Insieme alla Cooperativa Quadrifoglio per sostenere, rafforzare e migliorare le pratiche inclusive in classe nei quartieri di Bologna
Il Progetto Calamaio della Cooperativa Accaparlante torna, insieme alla Cooperativa Quadrifoglio, a supportare il lavoro quotidiano di educatori, operatori e insegnanti dentro e fuori dalla scuola a sostegno delle pratiche inclusive.
In particolare, gli educatori e gli animatori con disabilità del Progetto Calamaio coinvolgeranno nei mesi di marzo e aprile i bambini, i docenti e le figure educative delle scuole di Bologna in un comune percorso dedicato alla comunicazione e alla lettura accessibili.
Tre percorsi laboratoriali per quartiere saranno così dedicati all’incontro diretto con la diversità e la sperimentazione di diverse e variate modalità comunicative già sperimentate dal Progetto Calamaio nel laboratorio di traduzione in simboli CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) Librarsi.
L’incontro diretto con gli animatori con disabilità offrirà l’opportunità di vivere un’esperienza che consente l’interazione con tematiche quali la diversità, i pregiudizi e la paura dell’altro. Contenuti e presupposti essenziali, questi, per lavorare insieme sull’inclusione che il Progetto Calamaio proporrà anche alle famiglie e al personale dell’organizzazione scolastica prima e dopo i percorsi dei singoli gruppi classe, così da fornire a tutti strumenti adeguati per una riflessione condivisa e il miglioramento dei contesti.
I percorsi formativi si inseriscono quali azioni di un progetto più ampio di Integrativa Scolastica che Cooperativa Accaparlante promuove da anni in collaborazione con la Cooperativa Quadrifoglio, rivolgendosi a educatori, operatori e insegnanti con lo scopo di fornire strumenti per costruire e alimentare contesti inclusivi e accessibili.
Ad accompagnare i percorsi anche momenti di supervisione, consulenza e supporto alla documentazione, per sostenere i percorsi laboratoriali dei partecipanti, con un incontro finale di presentazione dei percorsi svolti ai referenti per l’inclusione, referenti dei SEST e alle figure di coordinamento.
Per ulteriori informazioni:
Giovanna Di Pasquale –
