Il Progetto Calamaio con CNA Bologna e Altasartoria Agency rendono accessibili le pagine dei siti di Supermercati Sigma
Dal 28 giugno 2025 i siti web e le nuove applicazioni mobili devono essere accessibili a tutti, in qualsiasi condizione e situazione secondo quanto stabilito dallo European Accessibility Act (EAA).
Da allora CNA Unione Comunicazione e Terziario Avanzato Bologna, in collaborazione con la Cooperativa Accaparlante, ha avviato un progetto che unisce persone e comunicazione per aiutare le imprese a mettersi in regola e rendere i propri siti internet accessibili secondo tre parametri fondamentali: accessibilità visiva, motoria e cognitiva.
Nel corso dell’anno 2026 in particolare, è stato possibile contribuire, insieme all’agenzia di comunicazione Altasartoria di Bologna, alla resa accessibile del sito dei Supermercati Sigma, di cui gli animatori con disabilità del Progetto Calamaio hanno testato in prima persona l’accessibilità delle pagine.
I giovani con disabilità coinvolti hanno inoltre risposto a specifiche domande comprese in un form che ha permesso di valutare e riconsiderare testi più o meno espliciti e la navigazione autonoma con tastiera all’interno del sito.
Lo European Accessibility Act nasce infatti per favorire l’inclusione e l’autonomia delle persone con disabilità, motivo per cui CNA e la Coop. Accaparlante hanno scelto di rimettere al centro, anche in fase progettuale, le esigenze delle persone che ogni giorno si confrontano con i limiti e le risorse della propria disabilità.
Un modus operandi, dunque, pienamente in linea con i principi che da sempre contraddistinguono il lavoro della Coop. Accaparlante e che consente anche a imprese e aziende di implementare le loro risorse dando così un valore maggiore al controllo di accessibilità rispetto ai sistemi automatici online.
Partecipare all’accessibilità delle pagine di Sigma è stato inoltre per il Progetto Calamaio particolarmente significativo anche per la tipologia del servizio offerto dalla rete. Fare la spesa e farla in modo consapevole è infatti un diritto di tutti ma anche una responsabilità, non a caso una delle prime attività che si tende a proporre nei percorsi di autonomia abitativa dei giovani adulti con disabilità e in cui troppo spesso contesti non accoglienti o non accessibili finiscono per inibire le spinte decisionali, prima ancora delle strategie organizzative, che i singoli possono scegliere o meno di mettere in atto.
Il progetto di CNA e Accaparlante resta aperto alle imprese, alle aziende e alle realtà associative (escluse quelle con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo o un bilancio inferiore ai 2 milioni di euro) che desiderano mettersi in regola con la normativa vigente e aprirsi a nuovi clienti e interlocutori migliorando la qualità del servizio per tutti.
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