Ma che storia è? Cultura libera tutti a Palazzo Pepoli per una Bologna accessibile e inclusiva
Il Museo della Storia di Bologna diventa partner del progetto di rete Cultura Libera Tutti, nato nel 2013 dalla collaborazione tra il Progetto Calamaio della Coop. Accaparlante, il Museo Civico Archeologico, il MAMbo, il Museo del Patrimonio Industriale, il Teatro ITC di San Lazzaro con la partecipazione di Unibo e La Baracca- Teatro Testoni Ragazzi, e dedicato all’accessibilità culturale, ai temi dell’identità e dell’incontro con le differenze.
“Ma che storia è?”, un modulo laboratoriale di due incontri, uno a Palazzo Pepoli e uno in classe, coinvolgerà i bambini e i ragazzi insieme agli educatori museali e agli educatori e animatori con disabilità del Progetto Calamaio alla scoperta di alcune opere selezionate all’interno del museo.
Al centro tre parole: APPARTENENZA, IDENTITÀ e ACCESSIBILITÀ.
Attraverso la storia raccontata dal museo, partiremo dalla Bologna del passato per arrivare alla città che ragazze e ragazzi vivono oggi e a quella che immaginano per il futuro. La visita al museo sarà anche un’occasione per sperimentare direttamente il tema dell’accessibilità: ci soffermeremo in particolare sull’installazione della strada romanica, che sarà possibile percorrere e calpestare anche con le carrozzine. L’esperienza permetterà di confrontarsi concretamente con una situazione di inaccessibilità, riflettendo sulle difficoltà che una persona con disabilità può incontrare nel vivere e attraversare un luogo.
Successivamente lo sguardo si sposterà sulla Bologna di oggi e sui luoghi vissuti dai ragazzi e dalle ragazze: la scuola, il quartiere, i luoghi dello sport, del tempo libero, della cultura e dell’incontro. Luoghi che non sono soltanto spazi fisici, ma che contribuiscono a costruire la nostra identità e il nostro senso di appartenenza alla città.
Il tema dell’accessibilità, con particolare attenzione alle persone con disabilità, sarà quindi affrontato a partire dalle esperienze concrete: quali luoghi possiamo vivere? Quali sono più difficili da raggiungere o utilizzare? Quali barriere incontriamo? E cosa potrebbe essere cambiato?
Infine, partendo da ciò che conoscono e vivono quotidianamente, ragazze e ragazzi saranno invitati a immaginare la Bologna del futuro: una città nella quale tutti e tutte possano muoversi, incontrarsi, partecipare e sentirsi parte della comunità.
APPARTENENZA, IDENTITÀ e ACCESSIBILITÀ diventano tre chiavi per conoscere la storia di Bologna, leggere la città di oggi e immaginare insieme quella di domani.
Così Cultura Libera Tutti continua a offrirci lo stimolo per una riflessione sull’accessibilità culturale inclusiva e partecipata, a partire da un approccio interdisciplinare che riconosce nel patrimonio culturale un luogo privilegiato d’incontro con l’altro.
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