“Abitare un progetto nel mondo”: la lettera di Andrea Canevaro come direzione per le sfide future

Giovedì 26 maggio è venuto a mancare il professor Andrea Canevaro, il padre della pedagogia e della cultura dell’inclusione. Il legame che come CDH abbiamo con lui ha una storia lunghissima, fin dalle origini, fin dal primo mucchietto di libri che Andrea ci donò per fondare quella che oggi è la Biblioteca più grande d’Italia specializzata sulla disabilità. 
E’ stato una guida per tutti gli anni successivi, sostenendoci sempre. Ci piace ricordarlo con questa lettera che ci scrisse nel 2016, quando il Progetto Calamaio compì 30 anni di vita. Nella lettera indica una direzione, non solo a noi ma a tutti, per una società più giusta e più inclusiva. Crediamo che il modo migliore per ricordare Andrea sia proseguire il nostro lavoro tenendo conto di tutto quello che ci ha trasmesso, per vincere tutte le sfide che avrebbe voluto. 

Caro Accaparlante, o meglio: care e cari Accaparlanti,

la vostra storia è fatta di sfide e non vedo la ragione per non continuare. Le sfide che ancora non si sono risolte sono certo molte. Ne scelgo alcune, pensando che siano nelle vostre corde.

La prima ha un nome tristemente noto. È l’assistenzialismo. Che può far credere che tutto sia dovuto. Che siano gli altri a dover preoccuparsi di noi, di me. Che i diritti non siano in coppia con i doveri. E molti altri “che”. L’assistenzialismo si porta dietro quasi sempre il vittimismo. Se uno è sempre e solo vittima, ci dovrebbe essere il sospetto che ci stia quasi bene, in quella parte. Che, se non ha via d’uscita, e neppure la cerca, ha come conseguenza che esige risarcimenti, ma con l’implicito convincimento che nessuno sarà in grado di risarcire davvero. Ma li chiede. Anzi: li esige. E se può,lo fa in TV, tanto una trasmissione che denunci qualcosa e qualcuno e faccia piangere si trova sempre.

Un’altra sfida è quella dell’autoreferenzialità. Abitiamo il mondo.  Che va verso gli 8 miliardi di abitanti. Possiamo fare come se gli altri non ci fossero? È difficile crederlo. Possiamo accorgerci degli altri solo quando fanno danni? È quello che stiamo facendo, con risultati tragici, e con un risultato silenzioso che rischia di non essere avvertito: la scomparsa della verità, sepolta dalle varie corruzioni. La verità è anche sapere che negli altri c’è qualcosa di buono, e non solo male, minacce, eccetera. L’autoreferenzialità è una implosione continua, un’erosione interna, un’autofagia – cosa vuol dire? Servirsi del vocabolario, prego … -, o, se volete, un verme solitario che fa il parassita dentro il nostro stomaco e riduce la vita a diventare una camera d’aria bucata. È anche un’autolatria – vocabolario? -. Il povero Narciso, amando sé stesso riflesso nell’acqua, annegò. Annegò nell’autoreferenzialità.

Ne consegue una terza sfida che chiamiamo fare un progetto. Senza un progetto non si riesce a stare al mondo. Martin Luther King diceva: “Ho un sogno: che un giorno questa nazione si sollevi e viva appieno il vero significato del suo credo. Riteniamo queste verità di per sé evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali”. Ma qualcuno, anonimo, ha detto anche “Se si sogna da soli è solo un sogno, se si sogna insieme è la realtà che comincia”. Avere un sogno e vivere, con gli altri, in un progetto. Che non può accontentarsi di ripetere. Deve scoprire nuovi orizzonti, e combattere le nostalgie. Le nostalgie sono birichine: ti dicono quello che ti fa piacere, e ti nascondono i ricordi spiacevoli. Lo fanno apposta. Per farti star fermo, in loro compagnia. E così la realtà non comincia. Diffidate, care e cari Accaparlanti, delle birichine nostalgie.

Tutti noi abbiamo bisogno di progetto. Un esempio tra tanti. La guerra nella ex Jugoslavia si è conclusa con un accordo che divideva quella comunità in diverse entità statali su base etnico-religiosa. Quanto di più approssimativo si potesse immaginare. Ma l’accordo nasceva nell’ipotesi che il progetto dell’Europa esercitasse un ruolo attivo e superasse la provvisorietà dell’accordo. Il progetto Europa è fermo, e ne soffriamo tutti.

Anche il terrorismo si può vincere con un progetto. Chi vive senza un progetto lo chiede come può, anche con la dinamite.

Abitare un progetto nel mondo. È una sfida che può aiutare a superare il determinismo dello stereotipo. Che segna un destino per chi viene fissato in una categoria, come handicappato, tossico, clandestino… Lo stereotipo determina un destino. Un progetto può mettere in disordine questo determinismo.

Care e cari Accaparlanti, le sfide non mancano, e sono per tutti, non sono sfide riservate a chi ha una disabilità. Ma questa è una caratteristica che è nel vostro DNA, care e cari Accaparlanti: vincere le sfide non solo per noi, ma per tanti e forse per tutti.

Ciao
Andrea

“Parole per la pace”: il programma di maggio di Storie per tutti

Le iniziative di maggio delle Storie di pace per tutti sono dedicate alla pace e alle parole con cui raccontarla a bambine e bambini in questo tempo di guerra. Un dramma di fronte a cui per gli adulti “spesso è meglio il silenzio, il cambio di canale. Ma i bambini, quando ancora possono essere tali, domandano, chiedono anche solo con gli occhi, non vogliono (e non debbono) rimanere soli di fronte ai dubbi, alle domande, ai pensieri […] Dare parola a queste emozioni, permettere che escano allo scoperto è una strada che unisce i grandi e i piccoli in una trama che è fatta, alla fine, della stessa materia dei desideri, dei sogni e della paura di tutto ciò che li minaccia” (HP-Accaparlante, “La guerra è guera ma i bambini non lo sanno”, 2003).

Questi gli appuntamenti in programma su www.storiepertutti.it e su www.facebook.com/Storiepertutti/:

  • sabato 7 maggio, ore 11
    “La guerra delle campane”, presentazione della video-lettura accessibile in simboli e LIS tratta dall’albo di Gianni Rodari illustrato da Pef, per bambine e bambini dai 3 ai 10 anni
  • lunedì 16 maggio, ore 17.30-19
    Raccontare la pace, raccontare la guerra“, formazione online per genitori, professionisti dell’educazione e curiosi con la pedagogista Chiara Colombo sulle risposte da dare alle domande e ai silenzi di bambine/i e adolescenti. Come accogliere queste loro domande, rispondere imparando a cercare le parole giuste per non ingannarli, contenere le loro paure, accompagnarli in una realtà che già appartiene alla loro vita perché accade in questo tempo.
    Partecipazione gratuita su Zoom, richiesta iscrizione a storiextutti@gmail.com
  • sabato 21 maggio, ore 11
    “Uno e sette”, presentazione della video-lettura accessibile in simboli e LIS tratta dall’albo di Gianni Rodari illustrato da Vittoria Facchini, per bambine e bambini dai 3 ai 10 anni.

Per informazioni e dettagli:
www.storiepertutti.it
www.facebook.com/Storiepertutti/
storiextutti@gmail.com

La biblioteca amichevole: il programma di aprile di Storie per tutti

E’ dedicato alle biblioteche il programma di aprile di “Storie di pace per tutti”. Come ha scritto Marco Muscogiuri nel 2017 su HP-Accaparlante, la biblioteca “deve essere ‘amichevole’, accessibile e aperta a tutti, che non intimorisca coloro che non sono abituati ad andarci ma che anzi, li attragga e li incuriosisca, e che al contempo soddisfi tutte le necessità di coloro che invece già conoscono e usano le biblioteche e che qui troveranno potenziati tutti i servizi”.
Perché, nelle parole di Alessandro Riccioni, “Una biblioteca vive solo se sa ‘andare incontro’, se sa essere, appunto la casa di tutti”.

Questi gli appuntamenti in programma su www.storiepertutti.it e su www.facebook.com/Storiepertutti/:

  • sabato 9 aprile, ore 11
    “Una Biblioteca molto Speciale”, intervista a Silvia D’Intino, responsabile della Biblioteca Speciale del Centro Benedetta d’Intino per i bambini con disabilità motoria e della comunicazione
  • sabato 23 aprile, ore 11
    “Stupido libro!”, per la Giornata mondiale del libro presentazione della video-lettura accessibile in simboli e LIS tratta dall’albo illustrato di Sergio Ruzzier, per bambini e bambine da 3 a 10 anni
  • mercoledì 27 aprile, ore 17.30-19
    “La biblioteca accessibile”, formazione online su come rendere accessibili contenitore, contenuti e modi di fruire una biblioteca con Annalisa Brunelli e Giovanna Di Pasquale del Centro Documentazione Handicap.
    Partecipazione gratuita su Zoom, richiesta iscrizione a storiextutti@gmail.com.

Per informazioni e dettagli:
www.storiepertutti.it
www.facebook.com/Storiepertutti/
storiextutti@gmail.com

Il mio Afghanistan: la storia del rifugiato Gholam Najafi è ora un libro in CAA accessibile a tutti

Per la prima volta nella storia un testo biografico di un autore contemporaneo viene tradotto in simboli CAA (Comunicazione Alternativa Aumentativa) e reso accessibile a tutti. Si tratta de Il mio Afghanistan di Gholam Najafi, rifugiato afgano, in fuga dalla guerra e dai talebani, arrivato in Italia a soli 16 anni come minore straniero non accompagnato, e oggi scrittore e poeta.

È la nuova uscita editoriale all’interno della collana Parimenti, realizzata da edizioni la meridiana in collaborazione con il Centro Documentazione Handicap di Bologna. Quando Gholam, che stava pubblicando proprio con la meridiana il suo libro, vide Il diario di Anna Frank tradotto in simboli della CAA (primo libro uscito per la collana Parimenti) disse che gli sarebbe servito molto un libro così quando, arrivato in Italia, non conosceva ancora una parola di italiano.

Ora la sua storia, l’orrore della guerra, la fuga, l’inserimento in una comunità in Italia e poi in una famiglia, gli studi, la passione per la ricerca diventano accessibili anche ai giovani lettori con disabilità linguistiche e cognitive, o a tanti altri che si approcciano con difficoltà ai testi tradizionali, o per le persone straniere, per avere uno scambio di conoscenza quando non c’è ancora una lingua comune.

La traduzione in simboli è realizzata dal Laboratorio Librarsi all’interno del CDH, una équipe specializzata in semplificazione e traduzione di testi letterari, formata soprattutto da persone con disabilità. Per Il mio Afghanistan anche i disegni che accompagnano il testo sono stati realizzati da un collega con disabilità, Camilo De La Cruz.

Per un’operazione di accessibilità a 360 gradi, il libro è disponibile anche in versione audiolibro.

Per acquistare Il mio Afghanistan in CAA e sfogliarne alcune pagine: https://bit.ly/IlMioAfghanistan_CAA

Uno stretto rapporto in questi anni ha legato CDH e Ucraina: “Amiche e amici, insegnanti, bambine e bambini, educatori, persone con disabilità, siamo con voi”

Uno stretto rapporto in questi anni ha legato Centro Documentazione Handicap e Coop Accaparlante al Paese al centro di uno dei conflitti più dolorosi della storia recente. Grazie al lavoro del Professor Dimitris Argiropoulos dell’Università di Parma, tante infatti sono state le occasioni di scambio di buone pratiche che ci hanno messo a confronto con docenti universitari, educatori e operatori da lì giunti in Italia per acquisire nuove competenze sul lavoro con le persone con disabilità e la didattica inclusiva.

Ma c’è di più: in Ucraina, nel 2017, ci siamo anche andati. Sandra Negri, coordinatrice del Progetto Calamaio, ricorda con grandissimo affetto l’accoglienza ricevuta presso la Scuola Vsesvit e l’Università Ivan Franko di Zhytomir. Allora il paese era alle prese con una nuova legge sull’inclusione scolastica, una legge voluta e attesa che stava finalmente permettendo ai bambini con disabilità di accedere alla scuola pubblica. Il Professor Dimitris e l’associazione Iscos Emilia-Romagna Onlus ci hanno dato la possibilità di dedicare agli insegnanti presenti un ciclo seminariale sul tema, nell’ambito del progetto “Strutturare l’inclusione scolastica e socio-sanitaria della disabilità nella Regione di Zhytomir”. Insieme a noi c’era anche Mario Paolini.

Parlare di avanguardie educative sembra ora un’utopia un po’ naif, eppure era l’altro ieri. In questo conflitto così duro e per tutti destabilizzante ci chiediamo se è davvero possibile arrestare con la forza una crescita in atto, un’evoluzione, un cambiamento culturale che ha già attecchito. Crediamo di no. La violenza può congelare, può rallentare, piegare emotivamente e moralmente ma non potrà mai uccidere il desiderio di un’alternativa di libertà che è già reale, perché questa sarà difesa, urlata e tramandata, nonostante le macerie e gli atti di distruzione cui stiamo assistendo.

Amiche e amici, insegnanti, bambine e bambini, educatori, persone con disabilità, cittadini ucraini, siamo con voi.

In questi giorni il Gruppo Calamaio ha tradotto in simboli la poesia di Gianni Rodari La luna di Kiev, realizzata da Giacomo Zilibotti e illustrata da Camilo De La Cruz, con la supervisione di Benedetta Degli Esposti.
La trovate a questo link >>

 

Pandemia e comunicazione: il 29 marzo l’evento finale, in presenza a Milano e online su Zoom

Arriva l’evento finale di “Pandemia e comunicazione”, il progetto della Cooperativa Accaparlante reso possibile grazie al contributo della Fondazione di Comunità Milano.
A distanza di quasi due anni di sperimentazioni per l’individuazione, la valutazione e la diffusione delle tecnologie per la comunicazione accessibile alle persone sorde e ipoacusiche, possiamo dare un riscontro su quello che abbiamo imparato, affrontando i problemi dovuti alla pandemia, ma anche i continui aggiornamenti dei software e le sempre nuove opportunità che offrono.
Fondamentale nel progetto è stata la collaborazione e la valutazione diretta di chi usa questi strumenti, la cosiddetta Comunità di pratica formata da Giacomo Albertini, Lorenzo Baldinelli, Clarissa Bartolini, Chiara Foschi, Franco Giampà, Anton Mordvyn.

L’evento finale si svolgerà martedì 29 marzo, dalle 17.30 alle 19.30, sia in presenza a Milano, alla Biblioteca Chiesa Rossa in via San Domenico Savio 3, sia da remoto collegandosi a questo link di Zoom >>

Programma

Accoglienza e apertura
a cura di Federica Tassara, responsabile Unità Biblioteche rionali del Comune di Milano e Laura Ricchina, responsabile Accessibilità Sistema Bibliotecario Milano

Saluti istituzionali
Lamberto Bertolé, Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano
Lorenza Delucchi, Comunicazione e Relazioni esterne Fondazione di Comunità Milano

Introduzione
a cura del Project Manager Nicola Rabbi, giornalista ed esperto di scrittura Easy To Read

La metodologia del progetto e il percorso verso la creazione di uno sportello online in collaborazione con Spazio Aperto Servizi
a cura di Martina Gerosa, urbanista e Disability & Accessibility Manager

Presentazione del Vademecum delle tecnologie per la comunicazione accessibile per persone sorde e ipoacusiche (e non solo)
a cura di Andrea Mangiatordi, Inclusive Cloud SRLS – Spin-off accreditato dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca

Interventi dei membri della Comunità di pratica e dei partecipanti

Conclusioni
a cura di Diana De Marchi, Consigliera delegata al Lavoro e Politiche sociali Città metropolitana Milano e Presidente Commissione Pari opportunità e Diritti civili del Comune di Milano

Modera Isabella Ippoliti, psicologa del lavoro ed esperta di ergonomia.

L’incontro è accessibile tramite Sistemi di trascrizione automatica e Servizio di interpretariato in Lingua dei segni a cura di Spazio Aperto Servizi.

 

“Un cammino lungo un giorno”, gli eventi per rendere visibile la cultura della disabilità

Torna “Un cammino lungo un giorno”, terza edizione dell’iniziativa promossa da Polisportiva Masi e Percorsi di Pace, con il patrocinio del Comune di Casalecchio di Reno (BO), per rendere visibile la cultura della disabilità.

Dalle 9.30 di sabato 9 aprile alle 9.30 di domenica 10 aprile, una camminata a staffetta di 24 ore, con turni ogni 15 minuti, su due percorsi accessibili intorno alla Casa per la Pace “La Filanda” di Casalecchio di Reno:
un tracciato breve di 200 metri adatto per bimbi piccoli e persone con disabilità;
un percorso più lungo di 2,4 km all’interno del quartiere, con una durata di 30-40 minuti a passo normale.

Per prenotarsi scrivere a sgarzura@gmail.com indicando il proprio orario di partenza.

Intorno alla staffetta, tre incontri sul tema “Camminare insieme. Le relazioni al tempo della pandemia: quali strategie e buone prassi utilizzare per superare le difficoltà?”:

Lunedì 28 marzo, ore 20.30
Incontro con Marialba Corona (ANGSA Bologna), Gabriele Gamberini (Volhand), Danilo Rasia (Passo Passo), Alberto Alberani (LegaCoop Emilia-Romagna). Modera Giovanna Di Pasquale (Centro Documentazione Handicap). Conclusioni di Massimo Masetti (assessore Politiche Sociali Comune di Casalecchio di Reno).

Venerdì 8 aprile, ore 20.45
Diventare grandi. La condizione adulta delle persone con disabilità intellettiva
Presentazione del libro di Carlo Lepri (Erickson, 2020), in dialogo con Rosanna De Sanctis (psicoterapeuta, Associazione D’iDee).

Domenica 10 aprile, ore 9.45
Incontro con Cristina Semeghini (insegnante IC Centro Casalecchio), Stefano Masotti (psicoterapeuta), Nina Daita (Coordinamento Politiche Disabilità CGIL), Massimo Masetti. Coordina Rosanna De Sanctis.

Tutti gli incontri si svolgono alla Casa per la Pace (via Canonici Renani 8, Casalecchio di Reno) con ingresso libero e saranno trasmessi in diretta sulla pagina Facebook di Percorsi di Pace.

Informazioni e programma completo: www.uncamminolungoungiorno.it

 

Il mondo tra le dita: il programma di marzo di Storie per tutti è dedicato ai libri tattili illustrati

E’ dedicato ai libri tattili illustrati, in quanto mediatori per sviluppare la fantasia e nutrire l’immaginazione, il programma di marzo di “Storie di pace per tutti”.

Marzo è anche un mese che vede diversi appuntamenti, innanzitutto l’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna cui Storie per tutti vuole dare il suo contributo per raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze. Inoltre, dopo due anni, torna in presenza a Bologna la Fiera del libro per bambini e ragazzi e, per finire, il mese si concluderà con l’avvio della 15° edizione del concorso internazionale di Libri Tattili Illustrati “Typlo&Tactus”.

Questi gli appuntamenti in programma su www.storiepertutti.it e su www.facebook.com/Storiepertutti/:

  • sabato 5 marzo, ore 11:
    “I libri tattili illustrati, mediatori straordinari”, intervista a Pietro Vecchiarelli, responsabile del settore libri tattili della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi Onlus.
  • martedì 8 marzo, ore 11:
    “La ballerina cosmica”, video-lettura accessibile in simboli e LIS tratta dall’albo illustrato di Linda Ferri.
    Per bambine e bambini da 3 a 10 anni
  • sabato 19 marzo, ore 11:
    “L’avventura del viaggiare… con le dita”, intervista a Elisa Lodolo, artista, autrice e illustratrice di libri, ha illustrato diversi libri tattili tra i quali Soffio di vento.
  • lunedì 28 marzo, ore 17.30-19.00:
    “Letture sensazionali: alla scoperta del libro tattile illustrato”, formazione online per genitori, professionisti dell’educazione e curiosi con Paola Terranova.
    Si parlerà del libro tattile illustrato come strumento di integrazione tra il bambino non vedente e i coetanei vedenti, e delle diverse tecniche per creare libri e illustrazioni tattili.
    Partecipazione gratuita su Zoom, richiesta iscrizione a storiextutti@gmail.com

Il museo per tutti: il nuovo libro della collana accaParlante racconta le buone pratiche di accessibilità museale

Si intitola Il museo per tutti. Buone pratiche di accessibilità il nuovo libro fresco di stampa della collana “i libri di accaParlante”, edita da la meridiana in collaborazione con il Centro Documentazione Handicap di Bologna.

Gli autori, Maria Chiara Ciaccheri, museologa e progettista, e Fabio Fornasari, architetto museologo, raccontano l’accessibilità museale come modo di pensare all’esperienza di visita, immedesimandosi nelle prospettive di persone diverse.

Le declinazioni possono essere molto articolate: non solo la rimozione delle barriere fisiche, ma anche la leggibilità e la comprensibilità di un testo, o una formazione adeguata del personale di sala.
Un processo che attraversa il museo nella sua interezza e impone una reale innovazione delle pratiche, verso una democrazia possibile e un nuovo concetto di cittadinanza.

Il testo, attraverso la comprensione di quali sono le barriere e gli stereotipi che si incontrano in questo ambito, vuole proporre domande e sollecitare ricerca di soluzioni ed esperienze attorno all’accessibilità museale come paradigma culturale. Per portarci verso un futuro dove dai diritti di accesso alla cultura non sia escluso nessuno, e in cui il museo – come scrivono gli autori – sia davvero “una casa dove abita una comunità attiva che partecipa e collabora, ricerca e scambia risultati con l’intento di crescere assieme”.

Il libro è disponibile sul sito della casa editrice www.lameridiana.it (dove è possibile sfogliarne alcune pagine), nei maggiori store online ed è ordinabile in qualunque libreria.

Nella stessa collana:
– A Capo Nord bisogna andare due volte. Storia di un viaggio accessibile tra limiti e risorse
– A scuola è il respiro del mondo. La lezione accessibile per valorizzare tutti gli allievi
– Scrivere facile non è difficile. L’efficacia della scrittura Easy To Read
– Press Play on Sport. Esperienze di accessibilità sportiva per persone con disabilità

 

La letteratura per l’infanzia in digitale: il programma di febbraio di Storie per tutti

Le declinazioni in digitale della letteratura per l’infanzia costituiscono una forma di narrazione emergente, oggi parte integrante del mondo dei più piccoli, e sono al centro delle attività di “Storie di pace per tuttidi febbraio 2022. Letteratura tradizionale e digitale sono chiamate a convivere valorizzando i rispettivi lati positivi per qualunque lettrice e lettore e soprattutto per chi ha bisogni speciali nell’accesso alla lettura.

Questi gli appuntamenti in programma su www.storiepertutti.it e su www.facebook.com/Storiepertutti/:

  • sabato 12 febbraio, ore 11.00:
    “È un libro”, presentazione della video-lettura accessibile in simboli e Lis tratta dall’albo illustrato di Lane Smith, per bambini da 3 a 10 anni
  • sabato 19 febbraio, ore 11.00:
    “Libri digitali per l’inclusione”, intervista ad Anna Peiretti, responsabile del progetto “Libri per Tutti” promosso dalla Fondazione Paideia
  • mercoledì 23 febbraio, ore 17.30-19.00:
    “Scoprire insieme i linguaggi del digitale per bambini”, formazione online per genitori, professionisti dell’educazione e curiosi con Giulia Natale.
    Partecipazione gratuita su Zoom, richiesta iscrizione a storiextutti@gmail.com