di Annalisa Bolognesi

Informazione sociale - La solitudine dei numeri giornalistici

20/10/2011 - di Annalisa Bolognesi

L’ideologia dei numeri sta travolgendo l’informazione. Nell’ambito dell’economia e della cronaca, così come altrove, sempre più spesso i dati vengono oggi considerati non solo una necessità, ma anche una sorta di nuova forza argomentativa, la prova oggettiva che, invece di completare, tende piuttosto a sostituire l’inchiesta e la ricerca sul campo.

Donne con le gonne - Un laboratorio di idee

03/10/2011 - di Annalisa Bolognesi

Nel tragitto per arrivare a Prato allo sportello informativo “Anna Informadonna” mi domandavo in che tipo di struttura sarei approdata e dove fosse collocato.
Devo dire però che la costruzione che mi sono trovata davanti al mio arrivo era ben diversa da come me l’aspettavo: non era di certo quello che intendiamo un “ufficio”, bensì un capannone di vistose dimensioni, uno spazio aperto e in movimento.

Donne con le gonne - "L'essenziale è invisibile agli occhi" : storia di una badante

27/09/2011 - di Annalisa Bolognesi

Quasi tutte donne, quasi tutte straniere. Capita di poterle scorgere nei parchi delle nostre periferie mentre accompagnano un anziano a contemplare il verde, oppure d’intravederle mentre sostengono la solitudine e il disagio fisico di chi da solo non va più da nessuna parte. Ma più spesso stanno nelle nostre case, a prendersi cura di persone che in molti casi non possono uscire.

Donne con le gonne - Equilibri, collisioni. Parole e storie di ragazze migranti

15/07/2011 - di Annalisa Bolognesi

Ero sempre al confine della fantasia
Intorno a me il nulla
Ero sull’orlo dell’oscurità
Intorno a me il nulla
Ero al margine della pazzia
Intorno a me il nulla
Eravamo in due
Ma ero sempre solo io

(Milana Musaeva – Atelier di Scrittura ITCS “Rosa Luxemburg” Bologna, maggio 2007)

Donne con le gonne - Lavoro, identità di genere, disabilità: quando le donne si raccontano

11/07/2011 - di Annalisa Bolognesi

Non è semplice parlare di lavoro oggi. O meglio, non è semplice farlo senza risultare ripetitivi e forse anche un po’ pessimisti. Allo stesso modo forse può apparire superfluo ribadire che le donne sono oggi una delle categorie più colpite da un mondo del lavoro sempre più caratterizzato da precarietà e frammentazione, e lo sono non solo per residui di stereotipi passati che vedono la donna come “l’angelo del focolare”, ma per veri e propri ostacoli pratici: come la difficoltà, per chi ha un lavoro atipico, di avere dei figli e restare a casa dal lavoro per lungo tempo non retribuita, oppure di conciliare ritmi lavorativi sempre più incalzanti con la necessità di occuparsi della casa e della famiglia.

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