2010/2 (monografia su web 2.0 e disabili)

Un sacco bello - La bellezza non visiva: l’estetica delle persone che non vedono

03/08/2012 - psicologa della riabilitazione visiva, Simona Guida
 
 In questo numero ospitiamo una cara amica, Simona Guida, psicologa della riabilitazione visiva con la quale abbiamo collaborato per due percorsi di formazione presso l’associazione APRI di Torino.
A lei abbiamo chiesto di scrivere un articolo che prende spunto da questa domanda: i non vedenti che percezione hanno della bellezza?

Sport agevoli - Progetto rugby, uno sport per tutti

03/08/2012 - a cura di Pasquale Commisso, Alessandro Lasagni, Stefania Maria Giansoldati della Società Rugby Reggio

 “Abbiamo sempre pensato che giocare insieme e divertirci fosse la cosa più importante e il sorriso di tanti bambini e alcune bambine ce lo conferma a ogni allenamento o partita che disputiamo. Il rugby nelle sue caratteristiche di gioco di squadra unisce queste semplici cose”.

Sguardo del sud - Una casa per volare

03/08/2012 - a cura di Roberto Parmeggiani
 
Bruna è un’amica del Centro Documentazione Handicap di Bologna.
Un paio di anni fa ci ha telefonato ed è venuta a conoscerci, voleva parlare con Claudio Imprudente per avere un confronto e invitarci ad andare a trovarla in Africa. Ricordo molto bene quel giorno.
Seguiva di un paio di settimane un nostro viaggio a Belgrado, dove ci eravamo recati per parlare di de-istituzionalizzazione e integrazione.

L'occhio sullo scaffale

03/08/2012 - a cura di Annalisa Brunelli

informazione

Ferruccio De Bortoli, Stefano Natoli

L’informazione che cambia

Brescia, La Scuola, 2008

Informazione sociale - Via della Casa Comunale N°1

03/08/2012 - a cura di Flavio Scollo redattore di www.bandieragialla.it
 
Quando sopravvivi a tutto […] restano veramente poche le cose che possano farci paura, ogni tentativo di essere felice ha il sapore disperato dell’ultima volta e allora ti butti senza chiederti come ne uscirai, perché mal che vada il peggio è già accaduto.
(Stefano Bruccoleri, Via della Casa Comunale N°1, Edizioni Senza Dimora, 2009, pag. 2)

Controtempo - Musica per tutti: i dispositivi per l’esecuzione e la composizione musicale

03/08/2012 - di Francesca Caprino consulente di ww.leonardoausili.com
 
Suonare uno strumento è spesso uno dei compiti più complessi per chi presenta gravi deficit a carico degli arti superiori. Le tecnologie assistive permettono tuttavia di superare, almeno in parte, le limitazioni funzionali, consentendo alla persona di poter beneficiare della ricchezza creativa ed espressiva dell’esperienza musicale.

Sul grande schermo - Indietro con Segre, avanti con Segre: il ruolo del pigiama

03/08/2012 - di Luca Giommi

La cadenza trimestrale della rivista e l’inaccessibilità strutturale, endemica a determinati film, l’impossibilità di fruirne in Italia e, quindi, di scriverne, diventano involontariamente condizioni che legittimano una certa inattualità di questa rubrica. Raramente potremo godere di una piena contemporaneità tra visione e critica di una pellicola, almeno per quanto riguarda determinati titoli.

Spazio calamaio - In fondo siamo inutili?

03/08/2012 - di Patrizia Passini

Chi di voi, chi di noi almeno una volta nella vita non si è sentito inutile? Inappagato dalla Vita? Inadempiente, incoerente, inconcludente? Chi di tutti noi non ha mai provato quel “non sense” su cui tanti filosofi hanno ragionato e si sono espressi, cercando e continuando a cercare ancora ai giorni nostri il significato dell’Umanità? Del nostro stare al mondo? Per chi? Per cosa? Per quanto e per dove? 

Lettere al direttore - Risponde Claudio Imprudente

03/08/2012 - Claudio Imprudente
 
Ciao! Ti leggo sempre, quindi mi sembra di conoscerti, spero non ti dispiaccia se ti do del tu (non mi sembri un tipo che si formalizza). Ti scrivo per chiederti un’opinione su un tema che mi sta molto a cuore. Ho fatto la visita per l’invalidità civile e risulto parzialmente invalida al lavoro. IN-VALIDO cioè non valido.

Europa Europa - Sostenere la genitorialità delle donne non vedenti: l’esperienza di Parigi

03/08/2012 - di Massimiliano Rubbi

Per una persona con una disabilità grave che scelga di dare alla luce un figlio, i comuni dubbi legati alle proprie capacità di interpretare in modo soddisfacente il ruolo di genitore vengono amplificati dalla frequente condizione di dipendenza quotidiana dagli altri, rispetto a cui diviene problematico il prendersi cura del nuovo nato, e da un contesto socio-culturale che associa ancora con molte fatiche tra genitorialità e disabilità, a maggior ragione se a essere in situazione di handicap è la futura madre.

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