Testimonianze-Esperienze

Il cerchio dell'identità, Superabile, Ottobre 2012

25/10/2012 - Claudio Imprudente
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Chi di noi, da bambino e non solo, non ha mai giocato a Il gioco dell'oca? A me faceva arrabbiare da morire quando, dopo aver faticosamente raggiunto il novanta, i dadi e la sorte ti facevano beccare un numero troppo alto, che ti costringeva a ritornare indietro, di solito dritto dritto nella casella della prigione e le imprecazioni, ovviamente, si sprecavano...

Il brutto, il povero e il cattivo, Superabile, Ottobre 2012

25/10/2012 - Claudio Imprudente
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Un tipo di duemila anni fa diceva: i poveri e gli storpi ce li avete sempre con voi... E fin qui tutto bene. Vivere e stare in questa cricca, tuttavia, può generare qualche esilarante imprevisto... Tempo fa, mentre me ne andavo a zonzo con un amico per Via Indipendenza, ho deciso a un certo punto di fermarmi ad un bar per sorseggiare qualcosa di fresco... Non ricordo più il perché ma il mio accompagnatore aveva dovuto assentarsi un attimo, così io sono rimasto qualche minuto da solo all'entrata del locale.

Caro Maurizio Crozza..., Superabile, Ottobre 2012

25/10/2012 - Claudio Imprudente
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Non siamo mica qui a contare quanti giri fa la ruota della carrozzina di un disabile nella scuola italiana, direbbe Maurizio Crozza imitando un nostro noto leader politico. Contare i giri della ruota sarebbe effettivamente eccessivo, caro Maurizio. Buttare un occhio su numeri e dati provenienti dal mondo della scuola, tuttavia, è necessario, specialmente ora che siamo ai nastri di partenza di un nuovo anno scolastico. La crisi economica si è abbattuta inevitabilmente su tutti gli ambiti della nostra vita e la scuola, purtroppo, non fa eccezioni.

La quarta parete, Il messaggero di Sant'Antonio, Ottobre 2012

18/10/2012 - Claudio Imprudente
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Ottobre è un mese che mi ha sempre affascinato. È il mese delle scuole appena ricominciate, delle castagnate, delle foglie che cadono e dei teatri che aprono nuovamente il sipario, presentando le stagioni di spettacolo che accompagneranno molte delle nostre serate invernali.

Cinquant’anni A.I.A.S…Tartarughe ninja in festa!, Superabile, Settembre 2012

26/09/2012 - Claudio Imprudente
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“Eh già… sono ancora qua”, sussurrava Vasco Rossi nelle cuffie del mio i-pod mentre navigavo su facebook e leggevo con piacere l’invito all’evento A.I.A.S., la celebrazione dei loro primi cinquant’anni. Eh già, caro Vasco, anche quella realtà è ancora qua, speriamo ancora a lungo…
Dal 1962, A.I.A.S. Bologna Onlus offre un impegno concreto a favore delle persone con disabilità e alle loro famiglie. Chapeau.

Dal Calamaio al Computer

20/09/2012 - di Monica Bruni e Mario Fulgaro

Da ottobre a gennaio, il gruppo Calamaio è stato impegnato in un nuovo percorso formativo, non più a scuola ma in un centro diurno che accoglie ragazzi con disabilità medio-grave.

Risponde Claudio Imprudente

20/09/2012 - Claudio Imprudente

Ciao Claudio,
mi chiamo Emanuela, sono una sibling di Torino.
Ti scrivo perché ho necessità di un po’ di aiuto, di confrontarmi innanzitutto.

Sport agevoli - L’acqua immagine

19/09/2012 - di Tristano Redeghieri

Intervista a Cecilia Camellini, nuotatrice italiana, atleta non vedente

Venerdì 17 dicembre. Ottima data per fare la mia prima intervista a un’atleta plurimedagliata. L’appuntamento è alla Palestra Komodo di Rubiera (RE) dove Cecilia si allena. Nel tragitto da casa mia al luogo dell’appuntamento mi ripeto le domande che vorrei farle, ma mi accorgo che cambiano continuamente man mano mi avvicino al luogo dell’incontro. Arrivo con ben un’ora di anticipo per non farmi cogliere impreparato ma anche per vincere una scommessa con la sua accompagnatrice, sua madre, ma questa è un’altra storia. Eccola, è arrivata. Gli step ci fanno da sedie. Un saluto, una risata e accendo il registratore.

Spazio Calamaio - Il modello Calamaio

19/09/2012 - di Roberto Parmeggiani

Negli ultimi anni il Progetto Calamaio ha tentato di declinare la propria azione educativa mettendosi in gioco in contesti differenti da quello più classico della scuola. Il desiderio è, da una parte, quello di ampliare il campo di azione, dall’altra quello di tentare di condividere con altri gruppi la metodologia propria del nostro gruppo di lavoro, composto da persone disabili e non, che sceglie un’organizzare secondo una logica orizzontale che pone tutti sullo stesso piano, con ruoli diverse ma identiche responsabilità.

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