Scuola ed educazione

Lettere al direttore - Risponde Claudio Imprudente

14/07/2011 - Claudio Imprudente

Salve, sono Agnese, l’insegnante di scuola primaria che le ha già scritto qualche mese fa per farle i complimenti per il libro “Il principe del lago”.
Volevo annunciarle (con immensa gioia!!!) che da oggi è partito il laboratorio di lettura del suo libro nella mia classe, come le avevo anticipato che mi sarebbe piaciuto fare!

Lettere al direttore - Risponde Claudio Imprudente

12/07/2011 - Claudio Imprudente

Gent.mo Claudio Imprudente, buongiorno!
Ho appena terminato di leggere il suo libro sulla “vita imprudente”. Volevo solo dirle grazie per le provocazioni che ha saputo lanciare che hanno “colpito e affondato” il disagio e il senso di impotenza che a volte mi attanagliano nel mio lavoro di insegnante e che mi hanno sorprendentemente rilanciata a orientare lo sguardo partendo proprio dai miei “prediletti” cercando una professionalità che mostri una positività in tutto quel che accade.
Io, per il mondo normodotata, mi sono tanto sentita diversamente abile leggendo il suo libro e questa “imprudenza” mi ha molto stimolata!
Grazie ancora! Donata

Progetto di vita - Le disabilità cognitive: intenzionalità e progetto di vita

11/07/2011 - di Anna Gervasi insegnante di sostegno nella scuola primaria

La lettura riveste un ruolo primario fra i vari insegnamenti disciplinari; lo scopo è quello di consentire al bambino di interpretare la realtà e di poterla leggere con “la propria lente di ingrandimento”. Durante i primi due anni di scuola primaria, il bambino acquisisce la capacità di codifica e le regole di conversione fonema-grafema.

I trent'anni di "ZAC ZAC ZAC"

06/07/2011 - Claudio Imprudente

Come ogni sera, seduti attorno al tavolo della cucina, aspettando di vedere l’unico telegiornale della giornata, ci sintonizziamo su Rai1, e ci accoglie il faccione lampadato di Carlo Conti che ci introduce al gioco finale della ghigliottina. La prima parola, che senza alcuna ragione dimezza il montepremi della campionessa della serata è “4 Agosto”. Subito il mio cervello inizia a frullare, ma l’unico collegamento che mi viene è S. Nicodemo. Cala, spietata, la seconda parola: “77”, e io penso alle gambe delle donne.

La Z sarà la prima

06/07/2011 - Anna Pazzaglia

È in quarta che tutti scoprono Zinkoff. È sempre stato lì, naturalmente, nel quartiere, a scuola da dieci anni. Lo conoscono già come il bambino che ride troppo e, fino all’operazione, come “il bambino che vomita”. In effetti, Zinkoff non fa proprio niente di speciale per farsi scoprire. Come sempre, è l’occhio di chi scopre, a cambiare, non l’oggetto della scoperta. La scoperta di Zinkoff ha inizio il primo giorno di scuola. Hanno un nuovo insegnante: il signor Yalowitz, il loro primo maestro-uomo.

Il gruppo come luogo di inclusione e strumento di lavoro

06/07/2011 - Sandra Negrai

All’interno di un festeggiamento come quello di novembre 2006 in occasione dei 20 anni del Progetto Calamaio, diverse erano le nostre intenzioni e i nostri desideri.

Le macchie del Calamaio

04/07/2011 - Gruppo Calamaio
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Il Gruppo Calamaio ha realizzato 7 percorsi in due scuole superiori di Vignola. Abbiamo incontrato tanti ragazzi, diversi tra loro ma accomunati dalla voglia di confrontarsi e consocere. Abbiamo, come sempre, cercato di macchiarci, affrontando con ironia il tema della diversità. Questo è quello che ci hanno mandato, come riflessione sui percorsi fatti.

In vino veritas

29/06/2011 - Stefano Toschi

Ho letto recentemente un’intervista a Ernesto Olivero , in cui racconta di un sondaggio fatto fra alcuni ragazzi di un liceo torinese riguardo ai valori per loro più importanti. La risposta è stata sconcertante: prima di citare la famiglia, l’onestà o l’impegno sociale, i ragazzi hanno messo un non-valore, una sorta di precondizione, secondo loro, per ogni altro atto etico: la salute. Questa risposta mi ha dato molto da pensare su come i ragazzi di oggi vedano le persone malate o deboli.

Uguali o diversi?

29/06/2011 - Giovanni Preiti

Questo è un interrogativo che da anni, come Progetto Calamaio, proponiamo agli studenti delle classi di tutta Italia. Durante gli incontri nelle classi facciamo ai ragazzi la seguente domanda: “Secondo voi Stefania (che è un animatore del Calamaio in carrozzina, per chi non la conoscesse) è diversa o uguale a voi?”. Questo quesito può essere facilmente traslato al mondo sportivo: gli atleti disabili sono uguali o diversi dagli atleti normodotati?

A spasso nell'orto

29/06/2011 - Gruppo Calamaio
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“Natura e psiche” è il titolo di un progetto al quale il CDH partecipa. Una delle prime attività di questo progetto è stata realizzata dal gruppo Calamaio all’interno della “Festa del parco” di Monteveglio in collaborazione con l’Associazione “Amici del parco”.

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