Professioni socio-educative

Mille lire al mese

01/01/1996 - Davide Rambaldi

Affrontare il tema del rapporto tra la professione dell'educatore e la suaretribuzione significa mettere in relazione tre concetti tra loro collegati. Nonsi può parlare di retribuzione infatti senza

Lingua nomade

01/01/1996 - Antonella Gandolfi

Lavorare come educatore con gli zingari vuol dire imparare a conoscere un modo diverso di pensare che si basa sulla parola orale e non su quella scritta. In questo caso la comunicazione deve partire da basi diverse ed è compito dell'operatore saper "tradurre", mediare il loro linguaggio nel suo e viceversa.

Perché lo fai?

01/01/1996 - Sandro Bastia

Si ha sempre l'idea che un operatore sociale faccia un lavoro che è"impagabile", che le ricompense vengano da "un'altra parte",un altrove non bene identificato, personale, per ciascuno

Per saperne di più

01/01/1996 - Davide Rambaldi

* P. Bertolini, M. Dallari (a cura di), "Pedagogia al limite", LaNuova Italia, Firenze, 1988
* G. Bertolini (a cura di), "Diventare medici", Guerini, Milano, 1994
* A. Calvani,

Il mandato sociale degli educatori

01/01/2000 - Stefano Siroli

Tra le difficoltà del ruolo di educatore, spicca la tentazione di ricondurre la “diversità” a modelli paternalistici e non paritari con la “normalità”, sotto la spinta di una società che vuole un’integrazione parziale e fatica ad eliminare completamente le barriere, soprattutto mentali, tra sé ed i disabili.

Le separazioni

01/01/2000 - Giovanna Di Pasquale

Stare accanto a chi vive una condizione di bisogno per un pezzo di strada: questo è il compito di chi svolge una funzione di aiuto nell’ambito di una relazione educativa.
L’accompagnare contiene

Educare e cooperare

01/01/1997 - Nicola Rabbi

Da una parte l'opera, il lavoro sociale svolto dall'educatore, dall'altra l'intervento educativo, formativo dei cooperatori che lavorano in varie parti del mondo, nei paesi poveri. Tra queste due condizioni

Le stelle rare

01/01/1997 - Milena Bernardi

E' opportuno lasciarsi andare a qualche riflessione intorno alla funzione dell'insegnante di sostegno ed al suo ruolo educativo? Può essere utile tentare di farlo in rapporto al processo di integrazione?
Mi piace pensare che di tanto in tanto si possa promuovere una discussione dedicata a questi temi a partire dal sentire e dall'essere degli insegnanti

Diversi, non inferiori

01/01/1997 - Marco Grana

Tra cooperante e controparti vi è una distribuzione critica del potere, il primo è fonte di denaro, il secondo conosce la mappa della realtà. Le soluzioni dei latino-americani per i loro problemi sono sicuramente migliori...". L'esperienza di un educatore che è partito con un progetto del Mlal di Verona per lavorare in Nicaragua.

Primo incontro e fiducia nella relazione di cura

01/01/2000 - Giovanna Di Pasquale

E' un brano molto conosciuto quello che vi proponiamo, tratto dal libro "Il piccolo principe" esemplare come metafora dell'incontro con l'altro, primo ed ineludibile atto di ogni relazione

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