Professioni socio-educative

Il lavoro di cura nella quotidianità

01/01/2000 - Giovanna Di Pasquale

Il lavoro di cura si realizza in una relazione tra persone. Seguiamo il suo farsi e ci muoviamo verso il terreno della condivisione e della differenza. Vediamo all’opera ruoli diversi tra chi cura e

Vila Esperança

01/01/2000 - R. G.

Ho incontrato Pio Campo, italiano, in un caldo, invernale, pomeriggio di luglio a Goias Velho, vecchia capitale dello stato di Goias, vicino, si fa per dire, a Brasilia. Nel mio viaggio in Brasile questo è stato uno degli incontri più importanti

Dove appare la cura: tra eccezionale e quotidiano

01/01/2000 - Cristina Calmieri (*)

Se la cura educativa è individuata in alcuni attimi, che abbiamo visto condensarsi attorno ad alcuni elementi, è importante chiedersi dove appare: in quali luoghi, in quali contesti, in quali spazi,

Il gioco delle parti tra affetti e conflitti

01/01/2000 - C. Capello, M. T. Fenoglio (*)

La corporeità del rapporto educatrice-bambino può implicare dinamiche complesse e suscitare la gelosia e la rabbia del piccolo gruppo dei bambini esclusi: il «privilegio» della relazione a due si accompagna

Dare forma al quotidiano. L'accoglienza nel Ser.T.

01/01/2000 - Davide Rambaldi

Il processo di accoglienza in un Ser.T. è parte integrante e fondante il progetto terapeutico del servizio; esso caratterizza e qualifica il Ser.T. come istituzione pubblica di cura e aiuto ed imposta

Operatori, familiari e il lavoro di cura

01/01/2000 - Giovanna Di Pasquale

Le pagine dedicate all’approfondimento sul tema del lavoro di cura sono, per questo numero di HP, pagine d’archivio trattandosi, infatti, di due contributi apparsi sulle testate “Animazione sociale”

Un educatore professionale per minori in situazione di disagio

01/01/2000 - Rita Saccani

“L'educatore professionale rappresenta, pertanto, un "nodo" rilevante, in quanto punto di incontro di diversi "fili", della rete di relazioni in cui è coinvolto il minore che gli è stato affidato. La capacità di gestione di questa situazione è la sfida cui è chiamato a rispondere”.

Gli educatori si raccontano

01/01/2000 - Stefano Stiroli (*)

Forte discrepanza tra le finalità che indirizzano il loro operato e i risultati raggiunti, attenzione rivolta più all’utenza che al contesto sociale, scetticismo verso la presunta volontà di integrazione da parte della società, questi alcuni dei risultati emersi da un questionario posto a 51 educatori che lavorano nella provincia di Bologna.

Italiani bona gente

01/01/2000 - R. G.

“Mi chiamo Deolinda, sono infermiera, lavoro nella Segreteria statale della salute dello stato di Goias, attualmente sono responsabile per il settore di Statistica della Vigilanza sanitaria statale. Per cinque anni ho coordinato il programma per la lebbra. Nella mia fase iniziale ho lavorato come infermiera in un ospedale nello stato di Parà.” Intervista a Deolinda Bittencourt Santana

Affettività e cura

01/01/2000 - Paola Molinatto

Chiunque abbia vissuto personalmente o stando accanto a un'altra persona l'esperienza di una malattia, anche se breve e non grave, ha sperimentato come l'insinuarsi di un dolore o di un'infermità temporanea sconvolga in profondità il proprio modo di essere e di pensare, ma soprattutto comporti quasi un ritrarsi del mondo degli affetti* al quale si chiede di venire al più presto riconsegnati. Non è allora improprio ipotizzare che l'affettività sia un elemento costitutivo della cura anziché un fattore ad essa estraneo.

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