Professioni socio-educative

Educatori in corsia

01/01/1997 - Sandro Bastia

Un ritratto in bianco e nero, ingiallito, appeso nel posto sbagliato: anziché nelle strade, negli uffici dei servizi sociali, alle pareti dei centri socioriabilitativi, dove siamo abituati

Dilemmi formativi

01/01/1997 - Sandro Bastia

"In Europa la figura dell'educatore e molto forte all'interno dei servizi sociali e sanitari; la formazione è in parte unitaria per chi vada lavorare al nido, alla scuola materna, nell'handicap,... poi esiste una specializzazione che però è successivo alla costruzione di una identità professionale comune di base."

Delusione di maggioranza

01/01/1997 - Nicola Rabbi

Il decreto sarà approvato quasi di sicuro entro il primo trimestre del '97. Metterà ordine nel settore sanitario dove lavorano però solo il 40 % degli oltre 20mila educatori. Per gli altri, impegnati nel settore sociale, probabilmente sarà necessario un secondo decreto.
Intervista a Mauro Alboresi della CGIL nazionale.

"Ci vediamo in via Tasso"

01/01/1998 - L. Magli (*), V. Giuliani

Una semiresidenza per persone con problemi psichiatrici. Con una frequenza di 30-40 presenze al giorno, il centro offre un serie di attività molto varia, dall’arte alla musica, dalla lettura del giornale al canto...L’aquisizione di capacità lavorative per entrare nel mondo del lavoro

Sentimenti e adolescenti

01/01/1998 - Cristina Pesci

Gli educatori e i tecnici hanno cercato di lavorare non solo sul piano della motricità, degli apprendimenti, dei comportamenti ma anche sui sentimenti dei ragazzi. Un luogo che crea occasioni più che regole, percorsi più che appuntamenti

Un profilo incompleto

01/01/1997 - Nicola Rabbi

L'associazione più rappresentativa degli educatori professionali (ANEP) contesta il decreto sotto vari aspetti. L'educatore viene a dipendere da figure professionali mediche e la riabilitazione viene concepita in termini riduttivi. Anche l'università, i centri di formazione non sono d’accordo sulla normativa.

Educatori e linguaggi

01/01/1996 - Marco Grana


Il linguaggio degli educatori: un codice tra i codici

Ogni professione, notoriamente, ha un suo linguaggio definito da unvocabolario specifico, una certa grammatica, un contesto al

Per un nuovo centro diurno

01/01/1998 - A.A.V.V.

"I centri con funzioni socioriabilitative devono assumere il compito di erogare prestazioni specialistiche, soprattutto di tipo riabilitativo, mentre le attività risocializzative e ricreative devono venire gradatamente ricollocate sul territorio". Il case manager. Una proposta di cambiamento per i centri diurni

Un cambiamento evolutivo

01/01/1998 - Marina Riviello

"I servizi che cambiano dall'interno, cambiano proprio per questa capacità che qualcuno ha di viverli, conoscerli, capirli e modificarli. E tra questi i primi "portatori di cambiamento" se hanno spazio per essere protagonisti sono proprio loro, "gli utenti"

Il centro Fandango

01/01/1998 - Alberto Manzoni (*)

Al centro dell'attenzione/La storia del centro Fandango nato con l'intento di offrire uno spazio per gli adolescenti disabili usciti dalle scuole e in attesa dell'ingresso nel mondo degli adulti. L'uso del cinema, della letteratura,i viaggi.

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