Politiche sociali e servizi

"Lasciarsi interrogare"

01/01/1993 - E. De Rienzo e C. Saccoccio (*)

Ogni minore ha diritto di vivere nella propria famiglia d'origine e, in assenza di questa, in una sostitutiva, affidataria o adottiva. Questo diritto vale anche per i minori disabili o per i sieropositivi

L'impossibile a portata di mano?

01/01/1993 - Frida Tonizzo (*)

Un affidamento o un'adozione di un bambino "diverso" non può riuscire fidando solo sulla disponibilità della famiglia; è anche indispensabile una rete di rapporti umani e sociali intorno ad essa che arricchiscano la vita del nucleo familiare e impediscano che esso sia costretto a vivere nell'isolamento.

Obiettori, per amore

01/01/1992 - Nicola Rabbi

Senza di loro la vita dei disabili in Italia sarebbe stata certamente più difficile: sono migliaia gli obiettori di coscienza che hanno svolto il servizio nel campo dell'handicap. A volte si è trattato di un contributo innovativo, altre si è concretizzato in un'azione politica. Per alcuni obiettori l'incontro con l'handicap ha anche trasformato completamente la loro vita. Intanto la nuova legge sull'obiezione tornerà presto in Parlamento.

Il buio oltre la siepe

01/01/1993 - Gianni Selleri

Come i genitori di disabili gravi vivono e immaginano il futuro dei figli. Una serie di testimonianze tratte da una ricerca del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Bologna.

"Un problema solo nostro"

01/01/1993 - Gianni Selleri

Nell'esperienza esistenziale di una famiglia in cui vive un handicappato grave (cioè totalmente non autosufficiente rispetto alla sopravvivenza e alla comunicazione), vi è un problema, oggettivo e immaginario che progressivamente si impone ai genitori: che cosa sarà del figlio dopo la loro morte.

All'handicappato basti un solo assessorato

01/01/1983 - Andrea Pancaldi

Che la persona handicappata sia sempre stata esclusa dalla produzione dicultura è un dato di fatto, come lo è per altre"categorie" diemarginati , come lo è stato, e per certi versi lo è

Dagli atzechi ai sioux

01/01/1987 - Daniele Chitti

Una storia dei servizi sociali

In questi 20 anni

01/01/1987 - Alessandro Ancona


Ho fatto molti traslochi e non sono riuscito a ritrovare i dati del '67/'68 diquando, cioè, ho cominciato la mia attività. Ho fatto a mente un elenco dellestrutture. C'erano: Villa Torchi e Villa

Proposta degli operatori dell'handicap adulto

01/01/1988 - Collettivo Centro Diurno Handicappati USL n. 27

Proliferano da qualche tempo documenti e riflessioni sugli handicappati “gravi”; in età adulta e sulle possibili risposte. non a caso i primi
centri risalgono a 20 anni fa e quindi, i bambini di allora sono diventati
grandi, i loro genitori sono invecchiati, le possibilità di inserimento nel
mondo del lavoro sono inesistenti, la riabilitazione viene sostituita dal
“mantenimento”
dall'altra parte ci sono le persone che lavorano nei centri per
“gravi”: qualcuno di loro non si rassegna alla logica
dell'assistenzialismo, non ingurgita acriticamente i progetti degli enti locali,
non si lascia andare alla ruotine. Anzi, qualcuno pensa, produce, propone: ecco ad
esempio qualche spunto teorico sull'handicap in età adulta, uno stralcio della
relazione annuale del centro diurno di via tovaglie, un centro per gravi,
appunto!

Educativo è lo stile di un servizio

01/01/2002 - Davide Rambaldi

Questo numero di HP si occuperà del lavoro educativo nell'ambito delle tossicodipendenze, o come meglio si usa dire oggi, delle dipendenze patologiche. Non ha alcuna pretesa esaustiva né

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