Mondo e Terzo Mondo

Da assistita ad assistente

01/01/2000 - a cura dell'AIFO (*)

In Guyana (America meridionale) essere disabili è indubbiamente una sfida giornaliera, fra barriere architettoniche, mancanza di programmi scolastici adeguati e di formazione professionale, difficoltà di impiego e soprattutto povertà, che poi non è altro che la conseguenza naturale di tutto ciò. La testimonianza di Stacey Greaves-Britton, disabile

Essere disabili in Kenya

01/01/2000 - Clement Njoroge (*)

Quando Tom ha iniziato la scuola all’età di sei anni i suoi genitori lo hanno portato alla scuola per ciechi di Thika, una delle più antiche e specializzate di quelle governative. Adesso sta lavorando come insegnante e possiede informazioni di prima mano riguardo alle difficoltà subite dalle persone con disabilità, dato che egli stesso ne ha avuto esperienza e da quando è nato ha escogitato i modi per superarle

Quando la migrazione è volontaria

01/01/2000 - R. T. Cecchini e M. T. Bordogna (*)

L’effetto «distanza» sull’identità e sul cambiamento
Ci soffermeremo su questo aspetto che pur facendo parte del pensiero di molti ricercatori non è mai stato posto in primo piano.
La «distanza»

Educare e cooperare

01/01/1997 - Nicola Rabbi

Da una parte l'opera, il lavoro sociale svolto dall'educatore, dall'altra l'intervento educativo, formativo dei cooperatori che lavorano in varie parti del mondo, nei paesi poveri. Tra queste due condizioni

Il mio e il tuo aiuto

01/01/1997 - Silvana Donini

Nel mondo della cooperazione internazionale si è operato secondo una concezione di relazione di aiuto a senso unico, dove il ricco Occidente ha deciso come aiutare i paesi in via di sviluppo. Bisogna mettere in condizione i paesi poveri di esprimere le proprie necessità secondo i loro universi culturali di riferimento. In campo educativo esiste l'"appoggio istituzionale".

Diversi, non inferiori

01/01/1997 - Marco Grana

Tra cooperante e controparti vi è una distribuzione critica del potere, il primo è fonte di denaro, il secondo conosce la mappa della realtà. Le soluzioni dei latino-americani per i loro problemi sono sicuramente migliori...". L'esperienza di un educatore che è partito con un progetto del Mlal di Verona per lavorare in Nicaragua.

Cooperazione internazionale e disabilità

01/01/1998 - Nicola Rabbi

Cooperare con i paesi poveri, e in particolare proporre e realizzare progetti che riguardano i disabili; è questo il tema della nostra inchiesta che riporta le testimonianze di persone che lavorano in Palestina, in Nicaragua e in altre parti del mondo; un lavoro difficile che, accanto alla scarsità di risorse locali, deve fare i conti con situazioni politiche a volte difficili, al limite della pericolosità.

Pacifisti "in guerra"

01/01/1992 - Guido Lamberti e Luca Pieri

Edin e Roberto sono due esponenti del movimento non violento croato che, insieme ad altri pacifisti, hanno costituito un comitato di opposizione alla guerra. Li abbiamo incontrati in un bar della via principale di Zagabria e, superando le difficoltà di lingua, abbiamo rivolto loro una serie di domande riguardo la situazione di guerra che coinvolge le diverse etnie della ex-Jugoslavia

Handicap in Camerun

01/01/1988 - A cura di Grazia Mannelli

QUESTA VOLTA PER LA RUBRICA "MONDO" ABBIAMO ESAGERATO: IL NOSTRO MONDO
È PER QUESTO NUMERO IL CA-MEROUN (AFRICA). GRAZIA MARINELLI HA UNITO L'UTILE AL
DILETTEVOLE E, ATTRAVERSO ALCUNE INTERVISTE, CI RACCONTA COME È VISTO E GESTITO
L'HANDICAP IN UNA CULTURA COSÌ LONTANA DA NOI.

Handicap in Russia; una ricerca americana

01/01/1988 - Grazia Mannelli

Tra il materiale che ci è pervenuto dai vari stati europei e non, sulla
tematica handicap e risvolti sociali ed educativi, ci è parso abbastanza
interessante riportare alcune parti di uno studio sulla unione sovietica svolto
dalla università del Michigan (U.S.A.) nel 1987. Si tratta quindi di
informazioni non prelevate dalla fonte diretta, ma di seconda mano, poiché di
fatto fino ad ora, l' U.R.S.S. non ha pubblicato o divulgato notizie specifiche
sull'argomento.
Anche sulla Pere-Strojka Di Mikhail Gorbaciov, viene fatto solamente un breve
accenno al problemi della sanità e all'intenzione futura di potenziare e migliorare i servizi sanitari
pubblici in tutto il paese.

Condividi contenuti