Letteratura

Super normali

01/01/1995 - Enrico Fornaroli

Prima arrivò Superman, l'uomo d'acciaio, mito contemporaneo della società di massa. Eroe su cui si proiettavano le aspirazioni e i desideri inconsci di un'intera comunità. Poi venne l'Uomo Ragno e tutti i supereroi con superproblemi, immagini di una società in forte trasformazione dove l'essere e l'apparire rimetteva in gioco il concetto stesso di identità individuale e collettiva. Infine, grazie alla spinta creativa dello scrittore Chris Claremont, una nuova genia di eroi conquistò la scena dell'universo Marvel: i Mutanti. Non più supereroi mutati a causa di un evento catastrofico esterno, ma individui corredati geneticamente con un “fattore X", in grado di dotarli si poteri meravigliosi. Facoltà paranormali, telecinesi, capacità di trasformare e simulare ogni tipo di materia, fattori rigeneranti, un insieme di poteri che poneva i Mutanti al vertice di un nuovo gradino evolutivo, l'Homo Superior. Eroi in eterno conflitto con un'umanità che li vive come una minaccia. Metafora di un mondo “normale" incapace di accettare la diversità e di convivere con essa.

Prima di tutto una donna

01/01/1995 - Daniela Lenzi e Cristina Pesci

Quale scenario sociale fa da sfondo alla dimensione femminile della disabilità? Come trovare mediazioni tra una riflessione soggettiva inevitabilmente ricca di contraddizioni e la realtà sociale, che dovrebbe garantire il massimo impegno per la salute di tutti, ma che poco sa conciliare bisogni legati al deficit o alla malattia con una qualità di vita ancora progettabile, nonostante la disabilità e la necessità di cure?

Diventare grandi

01/01/1994 - Andrea Pancaldi

"Diventare bambini di adulti, come è scritto nel Vangelo, vuol dire progredire oltre la maturità, realizzando quell'innocenza di cui il bambino è simbolo. E lungo questa strada c'è la storia, la coscienza, l'esperienza, la libertà, le scelte degli uomini".
Ho conservato questa frase, scritta su un foglietto, e stralciata da un articolo apparso tanti anni fa sulla rivista Rocca, perchè mi sembra fotografi bene il "percorso" del diventare adulti, mettendo in campo alcuni concetti, alcuni "luoghi", imprescindibili nell'esperienza personale.

Se vuoi essere mia amica

01/01/2003

Dalla fine della seconda guerra mondiale alla seconda Intifada

Un chilo di piume, un chilo di piombo

01/01/2003

I bambini e la seconda guerra mondiale. In Italia, in Europa e nel resto del mondo

Se tornavi era meglio

01/01/2003

Parlare ai bambini della morte

Sotto il burqa

01/01/2003

 

Deborah Ellis, Sotto il burqa, Fabbri, Milano, 2002

Questo libro è stato scritto circa un anno prima che l’attentato dell’11 settembre facesse conoscere a tutto il mondo

Soltanto acciaio e ossa

01/01/2003

Le preghiere dei bambini

Non brucino più interi quartieri.
Non si vedano più bombardieri.
La notte sia per dormire.
Si cancelli la parola punire.
Le madri non debbano piangere.

Strumenti

01/01/2003

 

“Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se allevierò il dolore
o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare

Viaggiare Imprudente

01/01/2004 - Claudio Imprudente

A Roma a sei anni

Mi alzai una mattina del lontano 1966 preso dalla voglia di andare a Roma, attratto non tanto dalla città eterna, dal fascino della capitale, ma soprattutto da Roma come

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