Legislazione

Un modello da non toccare

02/07/2012 - di Massimiliano Rubbi

Nina Daita è la responsabile dell’Ufficio nazionale Politiche per la Disabilità della CGIL.

Una buona legge, un’applicazione da migliorare

02/07/2012 - di Massimiliano Rubbi

Carlo Lepri, psicologo e formatore, lavora al “Centro Studi per l'integrazione lavorativa delle persone disabili” della ASL 3 Genovese. È Docente a contratto di Psicologia delle Risorse Umane presso l’Università di Genova, è uno dei “padri” della legge 68 del 1999 e uno dei massimi esperti italiani in materia di inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Con Enrico Montobbio ha scritto Lavoro e fasce deboli: strategie e metodi per l’inserimento lavorativo di persone con difficolta cliniche o sociali, uscito in prima edizione nel 1994 (Milano, FrancoAngeli) e successivamente più volte aggiornato, e Chi sarei se potessi essere: la condizione adulta del disabile mentale (Pisa, Edizioni del Cerro, 2000).

Tempi postmoderni. Lavoro e disabilità in un mondo in trasformazione

02/07/2012 - a cura di Massimiliano Rubbi

Introduzione
Per un bizzarro scherzo della storia, il decennale dell’approvazione e dell’attuazione della Legge 68 del 12 marzo 1999, pietra miliare per l’inserimento lavorativo delle persone disabili nel nostro Paese, cade nei mesi in cui si dispiega la più terribile crisi economica e occupazionale dal 1929.

Il welfare non è un lusso - Superabile, giugno 2001 - 1

25/07/2011 - Claudio Imprudente
Il welfare non è un lusso

Sono già tante le persone che hanno sentito l'esigenza (e alcuni anche il dovere professionale, in risposta ad un caso in cui il rigore deontologico non è stato esattamente rispettato) di esprimersi in merito alla copertina (e al contenuto dell'articolo) dedicata dal settimanale Panorama alla questione dei falsi invalidi. Riassumendo, con le parole di Franco Bomprezzi: "Il titolo non ammette sfumature: Scrocconi. L'immagine non potrebbe essere più chiara: una carrozzina stilizzata, su cui siede un Pinocchio altrettanto stilizzato.

Il welfare non è un lusso - Superabile, giugno 2001 - 2

04/07/2011 - Claudio Imprudente
Il welfare non è un lusso

Sono già tante le persone che hanno sentito l'esigenza (e alcuni anche il dovere professionale, in risposta ad un caso in cui il rigore deontologico non è stato esattamente rispettato) di esprimersi in merito alla copertina (e al contenuto dell'articolo) dedicata dal settimanale Panorama alla questione dei falsi invalidi. Riassumendo, con le parole di Franco Bomprezzi: "Il titolo non ammette sfumature: Scrocconi. L'immagine non potrebbe essere più chiara: una carrozzina stilizzata, su cui siede un Pinocchio altrettanto stilizzato.

Il welfare non è un lusso

04/07/2011 - Claudio Imprudente
Il welfare non è un lusso

Sono già tante le persone che hanno sentito l'esigenza (e alcuni anche il dovere professionale, in risposta ad un caso in cui il rigore deontologico non è stato esattamente rispettato) di esprimersi in merito alla copertina (e al contenuto dell'articolo) dedicata dal settimanale Panorama alla questione dei falsi invalidi. Riassumendo, con le parole di Franco Bomprezzi: "Il titolo non ammette sfumature: Scrocconi. L'immagine non potrebbe essere più chiara: una carrozzina stilizzata, su cui siede un Pinocchio altrettanto stilizzato.

Il diritto al dovere

29/06/2011 - Stefano Toschi

Giuseppe Mazzini scrive un’opera intitolata I doveri dell’uomo, la quale si rivolge agli operai cui gli ideologi tentano di far credere di avere solo diritti da rivendicare nei confronti dei padroni. Mazzini, invece, sottolinea l’importanza dell’educazione dell’umanità, e ricorda loro che, prima di avere dei diritti, l’uomo ha dei doveri nei confronti dei suoi simili. Che scopo ha, infatti, rivendicare il diritto alla felicità, se nessuno si impegna perché si creino le condizioni per essere felici?

Eutanasia, risponde una lettrice - Superabile, maggio 2011 - 2

06/06/2011 - Claudio Imprudente
eutanasia[1].jpg

Avevo scritto, nel primo articolo di maggio 2011, in relazione a eutanasia e testamento biologico, che la semplificazione dell'argomento non contribuisce alla sua soluzione. Elena, in risposta al mio articolo, contribuisce ad alimentare un confronto che è quello cui solitamente non ci è dato di assistere nei canali di comunicazione tradizionali, generalisti, televisivi, ecc. A lei la parola e i miei ringraziamenti più che sentiti.

Caro Claudio,

Eutanasia, risponde una lettrice

06/06/2011 - Claudio Imprudente
Dibattito sull'eutanasia

Avevo scritto, nel primo articolo di maggio 2011, in relazione a eutanasia e testamento biologico, che la semplificazione dell'argomento non contribuisce alla sua soluzione. Elena, in risposta al mio articolo, contribuisce ad alimentare un confronto che è quello cui solitamente non ci è dato di assistere nei canali di comunicazione tradizionali, generalisti, televisivi, ecc. A lei la parola e i miei ringraziamenti più che sentiti. 

Eutanasia. Giudicare? No, grazie - Superabile, maggio 2011 - 1

09/05/2011 - Claudio Imprudente
Fazio e Saviano Vieni via con me

A volte si verificano concentrazioni di fatti che, pur essendo casuali (le concentrazioni, non i fatti), a noi sembrano evidenziare legami, destini comuni e ci spingono a cercare associazioni di vario tipo tra gli eventi stessi. Insomma, dovremmo poter prendere atto soltanto dell'involontarietà di questi "appuntamenti di accidenti", e invece siamo invogliati a costruire dei discorsi a partire da frammenti di senso (o di fatti).

Condividi contenuti