Lavoro

Beati noi - Un lavoro che vale doppio

30/07/2012 - di Stefano Toschi

Prima, serve/i. Poi, colf, termine inventato dal sen. Giovanni Bersani come acronimo di collaboratrici/ori familiari. Oggi, badanti. Quasi tutte donne, perché il lavoro di cura è pressoché sempre sulle spalle delle donne, in tutte le società e le culture. Le badanti sono coloro che badano. Come il mandriano bada il bestiame… perché nelle versioni di latino e greco del liceo “badare” si trova per lo più riferito a questo. Delle persone ci si prende cura, non si “badano”.

Verso un nuovo modello di lavoro e di impresa

02/07/2012 - di Massimiliano Rubbi

Michela Marzano, filosofa e professore associato di filosofia morale all’Université Paris Descartes, è una delle pensatrici più importanti e innovative nello scenario europeo, ed è nota al pubblico italiano anche come editorialista di “ la Repubblica”. In Estensione del dominio della manipolazione. Dall’azienda alla vita privata (Milano, Mondadori, 2009) ha condotto una delle analisi più lucide e spietate della cultura aziendale oggi dominante, le cui contraddizioni producono alienazione individuale ed esclusione sociale.

Civilizzare l’economia paga

02/07/2012 - di Massimiliano Rubbi

Stefano Zamagni, professore ordinario di Economia Politica all’Università di Bologna, è uno degli economisti italiani di maggiore prestigio a livello internazionale; particolare importanza
riveste la sua opera in materia di analisi economica del terzo settore. Dal 2007 è presidente dell’Agenzia per le Onlus.

Il lievito della relazione tecnologica

02/07/2012 - di Massimiliano Rubbi

Sergio Bellucci, esperto in comunicazioni di massa e nuove tecnologie, è tra i fondatori di Net Left, un’associazione che si occupa delle frontiere dell’innovazione tecnologica e delle libertà dell’era digitale; fa parte del Comitato Scientifico di “Sinistra Ecologia Libertà” ed è Consigliere di Amministrazione di LAit (Lazio Innovazione Tecnologica). Ha pubblicato, tra gli altri, i libri E-work. Lavoro, rete e innovazione (Roma, DeriveApprodi, 2005) e, con Marcello Cini, Lo spettro del capitale. Per una critica dell’economia della conoscenza (Torino, Codice Edizioni, 2009).

Ci vuole tempo per creare un buon clima

02/07/2012 - di Massimiliano Rubbi

Miria Michielli è la titolare dell’omonima officina meccanica, una piccola industria della zona Roveri di Bologna.

Imparare da chi è meno fortunato, aspettando la ripresa

02/07/2012 - di Massimiliano Rubbi

Maurizio Marchesini è amministratore delegato di Marchesini Group, grande azienda di macchine automatiche per il packaging con sede principale a Pianoro (BO) che si è distinta per le buone prassi nell’integrazione di lavoratori con disabilità. Dal giugno 2009 Marchesini è inoltre Presidente di Unindustria Bologna, l’associazione di imprese nata nel 2007 dalla fusione di Api Bologna e Confindustria Bologna.

L’inclusione “paga”

02/07/2012 - di Massimiliano Rubbi

Leonardo Callegari, cooperatore e sociologo bolognese, è presidente di CSAPSA (Centro Studi Analisi di Psicologia e Sociologia Applicate) e AILeS (Associazione di promozione della Inclusione Lavorativa e Sociale), e ha curato la pubblicazione Aziende solidali e lavoratori disabili. Quando le strutture organizzative sono prossime alle persone.

Le condizioni per l’inclusione lavorativa

02/07/2012 - di Massimiliano Rubbi

Tra 2009 e 2010, il Prof. Angelo Errani, docente di pedagogia speciale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, ha coordinato la ricerca “Realizzazione professionale delle persone disabili”, con l’intento, tra l’altro, di evidenziare le condizioni che agevolano l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità in un contesto produttivo, tramite interviste ai decisori di un campione di imprese scelto in base alla capacità inclusiva dimostrata negli ultimi anni e quindi alla possibilità di evidenziare buone prassi per l’inserimento.

Un modello da non toccare

02/07/2012 - di Massimiliano Rubbi

Nina Daita è la responsabile dell’Ufficio nazionale Politiche per la Disabilità della CGIL.

Una buona legge, un’applicazione da migliorare

02/07/2012 - di Massimiliano Rubbi

Carlo Lepri, psicologo e formatore, lavora al “Centro Studi per l'integrazione lavorativa delle persone disabili” della ASL 3 Genovese. È Docente a contratto di Psicologia delle Risorse Umane presso l’Università di Genova, è uno dei “padri” della legge 68 del 1999 e uno dei massimi esperti italiani in materia di inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Con Enrico Montobbio ha scritto Lavoro e fasce deboli: strategie e metodi per l’inserimento lavorativo di persone con difficolta cliniche o sociali, uscito in prima edizione nel 1994 (Milano, FrancoAngeli) e successivamente più volte aggiornato, e Chi sarei se potessi essere: la condizione adulta del disabile mentale (Pisa, Edizioni del Cerro, 2000).

Condividi contenuti