Informazione e documentazione e marginalità

Go home, Hirenaus

01/01/1997 - Alexander Langer

"Occorre una cultura della convivenza che sappia sviluppare l’arte dell’accettazione della compresenza dei diversi sullo stesso territorio...La comprensione delle differenze ela capacità di sentire la differenza etnica o culturale non come un handicap ma come una condizione oggi assai frequente". Uno degli ultimi interventi del noto esponente ecologista.

600.000 gli ipovedenti

01/01/1997 - Sandra Grassini

Vedere il mondo ma non poterne cogliere tutti gli aspetti come coloro che hanno una vista perfetta: è questa la condizione in cui si trova un ipovedente, una persona cioè che

Documentare sul disagio

01/01/1997 - Andrea Pancaldi

Le merci rare di fine secolo: il sapere e l’informazione

Ne "Il trionfo della moltitudine: forme e conflitti della società che viene" (Bollati Boringhieri,

Massmedia e associazioni: un rapporto difficile

01/01/1996 - Nicola Rabbi

Per chi lavora nel terzo settore e presta un minimo di attenzione al temadella comunicazione e dell'informazione ben presto si accorge che il rapportocon il mondo dei mass media non è per niente facile.

L'extracomunitario di carta

01/01/1996 - Francesca Carvelli

Giornali e nuova immigrazione, cinque anni di arrivi dal resto del mondo raccontati negli articoli di alcuni quotidiani italiani. Risultato: notizie urlate e parziali, specchio dei timori degli

Diversi da chi

01/01/1996

Radio ed emarginazione/un programma

Parlare del rapporto tra radio ed emarginazione vuol dire innanzitutto andarea "spulciare" tra i palinsesti delle emittenti pubbliche ecommerciali.

Editoriale

01/01/1996 - Viviana Bussadori

Inutile meravigliarsi dei toni da bar (senza offesa per i bar e i lorofrequentatori) che i politici nostrani hanno ormai adottato per portare voti alproprio schieramento. Si era già capito due anni

Una comunicazione in equilibrio

01/01/1998 - Paolo Vergnani (*)

Che tecnica comunicativa utilizzare nella gestione di informazioni riguardanti il disagio psichico?
Da un lato la necessità di utilizzare tecniche più vicine a quelle dei messaggi pubblicitari, per essere più visibili, dall'altro la pericolosità di queste stesse tecniche

L'informazione di base

01/01/1998 - Mariangela Bastico (*)

“Vanno sostenute quelle forme di comunicazione di base, come pubblicazioni che nascono da associazioni e gruppi, periodici del volontariato, i canali di informazione degli Enti locali che, pur operando in ambito molto più limitato rispetto ai grandi mezzi di comunicazione di massa, riescono a promuovere informazione positiva”

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