Famiglia

Europa Europa - Sostenere la genitorialità delle donne non vedenti: l’esperienza di Parigi

03/08/2012 - di Massimiliano Rubbi

Per una persona con una disabilità grave che scelga di dare alla luce un figlio, i comuni dubbi legati alle proprie capacità di interpretare in modo soddisfacente il ruolo di genitore vengono amplificati dalla frequente condizione di dipendenza quotidiana dagli altri, rispetto a cui diviene problematico il prendersi cura del nuovo nato, e da un contesto socio-culturale che associa ancora con molte fatiche tra genitorialità e disabilità, a maggior ragione se a essere in situazione di handicap è la futura madre.

Europa Europa - Niente spazio per “La Sedia”

30/07/2012 - di Laurence Clark (Traduzione di Massimiliano Rubbi)

Quasi un anno fa, io e mia moglie Adele camminavamo lungo la navata al nostro matrimonio al suono di Baby I Love You dei Ramones. Al tempo non potevo sognare quanto profetica quella canzone sarebbe stata!

Europa Europa - Una risata vi seppellirà: la comicità politicamente scorretta di Laurence Clark

30/07/2012 - di Massimiliano Rubbi

Laurence ha speso anni a studiare per un dottorato di ricerca che ora ritiene abbastanza inutile dato che è passato alla commedia brillante: così si presenta Laurence Clark, che lavora come consulente in materia di disabilità ma soprattutto è uno dei comici più divertenti della scena britannica.

Ridere è un nostro diritto

02/07/2012

Concludiamo questo lavoro sui percorsi di maternità per le mamme non vedenti, con un divertente, ma anche significativo racconto apparso in un blog. A raccontare non è una madre, ma una figlia di una signora non vedente.

“Ma Lei non ci vede, come fa ad avere dei figli?”

02/07/2012

A., donna inglese, ha perso la vista nel 1997 e ha allevato le sue figlie solo con il tatto. Assicura che è più facile di quello che ci si aspetterebbe. L’essere cieca non la rende una madre incapace, eppure la gente dà per scontato che debba essere così.

Si può perdere la vista ma non lo sguardo: la fase dell’allattamento

02/07/2012 - di Edith Thoueille

Nell’ambiente della maternità, il deficit visivo suscita sempre una reazione emotiva violenta. Come si possono immaginare, apprezzare le esperienze umane e in particolare la maternità senza la visione? Come immaginare che una madre non possa vedere il viso di suo figlio?
Diventare madre quando si ha un deficit visivo vuol dire innanzitutto esporsi a una colpa sociale.

Alcune specificità: dal bambino immaginario al bambino reale

02/07/2012 - di Valeria Alpi

I primi testi di psicanalisi insistono sull’importanza dell’immagine visuale non solo per la costruzione del pensiero e della curiosità, ma per tutto il processo di identificazione. È un’immagine visuale quella che il bambino scopre nello specchio e che anticipa, secondo Lacan, la dialettica dell’essere e dell’avere che è alla base del suo essere soggetto.

L’immagine collettiva della donna disabile con figli

02/07/2012 - di Valeria Alpi

Il desiderio di occuparmi di maternità di donne con deficit è sempre scaturito per me dal fatto che esiste una produzione molto ampia sul tema della genitorialità, ma ci si riferisce sempre a genitori normodotati che hanno figli disabili. Di libri su questo tema ne vengono scritti continuamente, ma quasi nulla esiste invece sul tema opposto, cioè su genitori disabili che hanno o desiderano dei figli.

Ti sento, ti tocco, ti “vedo”, tu lo sai Percorsi di maternità per le donne non vedenti

02/07/2012 - a cura di Valeria Alpi

Introduzione
Essere mamma non è un mestiere. Non è nemmeno un dovere. È solo un diritto tra tanti diritti.
(O. Fallaci, Lettera a un bambino mai nato, Milano, Rizzoli, 1975)

Riuscire a fare qualcosa insieme

11/06/2012 - di Annalisa Brunelli e Giovanna Di Pasquale

Intervista a Stefano Rulli

L’idea di girare questo documentario
L’idea di girare questo documentario mi è venuta in modo abbastanza casuale. Non era possibile pensare di fare un film insieme a Matteo ma neanche andare al cinema; non sono mai stato al cinema con Matteo perché lui dopo cinque minuti vuole alzarsi.

Condividi contenuti