Cultura

Alcune specificità: dal bambino immaginario al bambino reale

02/07/2012 - di Valeria Alpi

I primi testi di psicanalisi insistono sull’importanza dell’immagine visuale non solo per la costruzione del pensiero e della curiosità, ma per tutto il processo di identificazione. È un’immagine visuale quella che il bambino scopre nello specchio e che anticipa, secondo Lacan, la dialettica dell’essere e dell’avere che è alla base del suo essere soggetto.

L’immagine collettiva della donna disabile con figli

02/07/2012 - di Valeria Alpi

Il desiderio di occuparmi di maternità di donne con deficit è sempre scaturito per me dal fatto che esiste una produzione molto ampia sul tema della genitorialità, ma ci si riferisce sempre a genitori normodotati che hanno figli disabili. Di libri su questo tema ne vengono scritti continuamente, ma quasi nulla esiste invece sul tema opposto, cioè su genitori disabili che hanno o desiderano dei figli.

Ti sento, ti tocco, ti “vedo”, tu lo sai Percorsi di maternità per le donne non vedenti

02/07/2012 - a cura di Valeria Alpi

Introduzione
Essere mamma non è un mestiere. Non è nemmeno un dovere. È solo un diritto tra tanti diritti.
(O. Fallaci, Lettera a un bambino mai nato, Milano, Rizzoli, 1975)

La medaglia dell'integrazione Il Messagero di Sant'Antonio, Luglio-Agosto2012

02/07/2012 - Claudio Imprudente
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“Mare, mare, mare, ma che voglia di arrivare lì da te…”
Così cantava Luca Carboni qualche anno fa, tanto da far diventare questo ritornello l’inno d’inaugurazione di ogni mia stagione estiva.

Con Calimero aumenta il Pil, Superabile, Luglio 2012

02/07/2012 - Claudio Imprudente
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Come recitava l’Olandesina a Calimero nel noto Carosello degli anni Sessanta: “Siamo alle solite…”.  Nonostante quest’anno scolastico si sia chiuso con nuove e gravi difficoltà, dall’attentato di Brindisi al terremoto in Emilia Romagna, restano ancora in ballo vecchi e irrisolti quesiti. Tra questi l’ormai storica e annosa domanda: la disabilità è una risorsa o un peso per la collettività?

W Il calcio!, Superabile, Giugno 2012

14/06/2012 - Claudio Imprudente
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A tutti noi durante la nostra infanzia è stata fatta una domanda, banale, imbarazzante e spesso inutile: “Vuoi più bene alla mamma o al papà?”.
Bene, la stessa domanda mi è tornata in mente alcune sere fa, quando, seduto comodamente davanti alla tv, mi gustavo Ucraina-Svezia valevole per il campionato europeo in Polonia ed Ucrania.
Un amico seduto accanto a me, conoscendo la mia folle passione per i colori rossoneri, mi ha infatti chiesto “Claudio, preferisci Shevchenko o Ibrahimovic?”.

Belle e impossibili, Superabile, Giugno 2012

18/06/2012 - Claudio Imprudente
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Alcuni giorni fa cercavo pace nel giardino di Maranà-tha, per stigmatizzare l’ansia da nuove scosse, controllando con frenesia il mio lap-top in attesa di news.
Fortunatamente la scossa in cui mi sono imbattuto non era frutto dell’ennesimo movimento tellurico, ma nasceva dalla cultura che cambia, e che spesso ha il potere di scuotere le nostre prospettive.

Bibliografia

18/06/2012

Funes, o della memoria

18/06/2012 - di Jorge Luis Borges (*)

Questo scritto di Borges è stato composto molto prima dell’avvento di internet però l’autore, come anche in un altro racconto (La biblioteca di Babele), dà spunto a diverse riflessioni che riguardano la rete. In questo caso siamo partiti dal semplice accostamento tra il tema del nostro lavoro – disabilità e internet – con la situazione del racconto; Funes è un ragazzo di campagna che, in seguito a un incidente, diventa disabile acquisendo però una memoria pressoché perfetta.

L’uso della rete da parte dei disabili

18/06/2012 - di Nicola Rabbi

Non è certamente facile dare una risposta di tipo generale alla domanda che sta dietro al titolo di questo articolo, ma lo abbiamo fatto ugualmente dando la parola a tre persone disabili che usano la rete in un modo approfondito già da tempo e che svolgono lavori di tipo intellettuale. Un punto di visto privilegiato quindi, che non può essere la voce della maggioranza delle persone disabili, ma che indica sicuramente un uso preciso della rete che si proietta nel futuro.

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