Cultura

Non dare il cioccolato ad un handicappato! Superabile, Marzo 2012

05/03/2012 - Claudio Imprudente
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Venerdì è uscito nelle sale un nuovo film francese che ha fatto scalpore. Campione d'incassi nei cinema dei nostri cugini transalpini "Quasi amici" è una storia tratta da una vicenda realmente accaduta. Il tema è la disabilità. Non potevo proprio esimermi dal correre a vederlo, così il mio sabato passato è trascorso in un noto cinema bolognese di via indipendenza. Il risultato è stato molto positivo, ho passato due ore davvero divertenti, con spunti molto ironici e incisivi.

’Na tazzulella ’e cafè, Il messaggero di Sant'Antonio, Marzo 2012

05/03/2012 - Claudio Imprudente
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Come possiamo trasformare il dopo pranzo della domenica – durante il quale il calcio sembra l’unico argomento – in un pomeriggio di riflessione sulla disabilità? E se bastasse cominciare a bere insieme un semplice caffè? Proprio alcuni week-end fa, mentre sonnecchiavo davanti alla tv in un uggioso pomeriggio emiliano, la semplice visione di un set di tazzine colorate, in netto contrasto con il grigio del cielo, ha acceso la mia fantasia.

Superare l'alfabeto - Il Messaggero di sant'Antonio, novembre 2011

05/12/2011 - Claudio Imprudente

Nell’aprile del 2008, forse qualcuno di voi lo ricorderà, il «Messaggero di sant’Antonio» pubblicò un mio articolo dal titolo La tavoletta magica, nel quale raccontavo il valore extra-tecnico dell’ausilio che utilizzo per comunicare, una tavoletta di plexiglass nella quale sono impresse tutte le lettere dell’alfabeto.

Io sono uno ‘scandalo’… parole, immagini e colore!

17/11/2011 - Roberto Parmeggiani
30 anni cdh

A CAUSA DELLA CHIUSURA DELLA NOSTRA SEDE PER INAGIBILITA', LE VOTAZIONI DEL CONCORSO SONO MOMENTANEAMENTE SOSPESE. ENTRO FINE OTTOBRE SAREMO COMUNQUE IN GRADO DI COMUNICARE I VINCITORI DELLE DIVERSE CATEGORIE.

Il Centro Documentazione Handicap di Bologna festeggia nel 2012 il trentennale della propria attività con una serie di iniziative. Tra queste promuove il concorso “Io sono uno ‘scandalo’… parole, immagini e colore”, per raccogliere ‘opere’ (disegno e filastrocca, poesia, racconto, fotografia, video/spot) realizzate da adulti e bambini, sul tema della relazione con la disabilità. Termine per la consegna prorogato al 31 luglio 2012.

Convegno ad Alba su Diversabilità e Società

09/11/2011 - Claudio Imprudente
Vieni Via Con Me

Il 5 Novembre siamo stati ospiti del convegno organizzato dall’associazione Kairon di Alba su diversabilità e società. L’incontro era strutturato sulla falsa riga della trasmissione televisiva “ Vieni Via con Me” di Fabio Fazio e Roberto Saviano. Abbiamo preparato un elenco che ha concluso l’intervento e che qui condividiamo:

Vado via perché:
- Perché gli alunni senza insegnanti di sostegno o con un'ora al giorno sono circa 95.000

Il magico Alvermann - "Dove si va, papà?"

20/10/2011 - a cura di Valeria Alpi

Caro Mathieu,
Caro Thomas,

Quando voi eravate piccoli, ho avuto qualche volta la tentazione, a Natale, di regalarvi un libro. […] Non l’ho mai fatto, non ne valeva la pena, voi non sapevate leggere. Non saprete mai leggere. Fino alla fine, i vostri regali di Natale saranno dei cubi o delle macchinine…

Europa Europa - L'estetica dell'accessibilità. L'esperienza della compagnia teatrale Graeae

10/10/2011 - di Massimiliano Rubbi

Per molti attori hollywoodiani (normodotati), l’interpretazione di un protagonista con disabilità è stata cercata come la consacrazione di una professionalità, spesso premiata con i massimi riconoscimenti; ben più raro è che un attore o un’attrice con disabilità, quando riescono a emergere, vengano scelti per personaggi che non siano incentrati sul loro deficit. Ancor più raro, se possibile, è che l’accessibilità delle rappresentazioni sceniche sia garantita non appiccicandovi gli strumenti tecnici necessari, bensì integrandoli entro il testo artistico stesso.

Il magico Alvermann - La cattedrale dei rapporti umani

03/10/2011 - di Giovanni Di Giuseppe giornalista e fotografo

“Mi dovrai scusare”, gli ho detto. “Il fatto è che non ci riesco proprio a spiegarti com’è fatta una cattedrale. Non ne sono proprio capace”. Il cieco è rimasto seduto immobile e mi ascoltava con la testa abbassata.
Ho detto: “Il fatto è che le cattedrali non è che significhino niente di speciale per me. Niente. Le cattedrali. Sono cose da vedere in tv la sera tardi. Tutto lì”.

Beati noi - C'è poco da... ridere!

27/09/2011 - di Stefano Toschi

La condizione di handicap ha a che fare con l’ironia per sua natura. Si pensi alla famosa ironia socratica. Socrate finge ignoranza con il suo interlocutore, per indurlo a enunciare la sua teoria, che verrà prontamente confutata dal filosofo. Una persona disabile, spesso, riesce a fare la stessa cosa. Di fronte alla sua “trasparenza”, l’interlocutore è nudo, proprio come il sofista di turno davanti a Socrate. Solo che il disabile non finge.

Sul grande schermo - Presi dall'aria, coricati sui sedili dell'aria

27/09/2011 - di Luca Giommi

Nell’Ottocento la fotografia psichiatrica produceva, per volontà degli psichiatri (o alienisti, come al tempo venivano chiamati), immagini destinate alle gazzette scientifiche che ritraevano i volti e i corpi di isterici e depressi per poterli catalogare poi come dementi, schizofrenici, etc. Anche attraverso la pretesa oggettività indagatoria e la trasparenza del mezzo e del prodotto fotografico si cercava di scovare, catturare la follia, determinarne una sorta di iconografia e, quindi, metterla alla prova, incriminarla.

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