Comunicazione

Bologna e Genova al Cinema a braccetto - Superabile, agosto 2010 - 2

30/08/2010 - Claudio Imprudente
CinemAbili 2010

Proiezioni accessibili, sottotitoli e audiocommento, ma anche giurie, critica, scelta con gusti personali ma senza dubbio esigenti. Il cinema può farsi specchio di quanto avviene nel mondo reale, nella società, o può anticipare gli scenari che potranno verificarsi.

Bologna e Genova al Cinema a braccetto

30/08/2010 - Claudio Imprudente
CinemAbili 2010

Proiezioni accessibili, sottotitoli e audiocommento, ma anche giurie, critica, scelta con gusti personali ma senza dubbio esigenti. Il cinema può farsi specchio di quanto avviene nel mondo reale, nella società, o può anticipare gli scenari che potranno verificarsi

Uno, nessuno, novecentonovantanove - Superabile, giugno 2008 - 1

29/03/2010 - Claudio Imprudente

"Solo facendo parlare di lui gli daranno attenzione… a lui e a tutti gli altri nelle sue condizioni… chi sta bene si può stare zitto… chi ha bisogno dell'aiuto dello Stato, delle Istituzioni… deve gridare":- a parlare è Lucia Frisone, la madre di Fulvio, affetto da tetraplegia spastica distonica dalla nascita, ora quarantenne fisico nucleare.-
Con queste parole viene introdotta la fiction di Rai 1: “Il figlio della luna” andata in onda proprio ieri sera.

Le Iene - Superabile

29/03/2010 - Claudio Imprudente

Se mai un giorno la mia carriera lavorativa andrà a rotoli… ho già in mente un piano di salvataggio! Voi vi chiederete che cosa mai potrei inventarmi… bè, neanche questa volta vi deluderò perché ho avuto un’idea fantastica!

Diversabilità in TV - Superabile

29/03/2010 - Claudio Imprudente

Oggi piove… Apro la posta e trovo un invito al convegno dell’Asphi: “Comunicare ai disabili, comunicare la disabilità”. Mi chiedono un titolo per il mio intervento, e io mi arrovello indeciso per trovarne uno originale. Ecco il risultato: “Tra pirati e corsari: comunicare una diversabilità che piace”. Mi domando: esiste una diversabilità che piace? E come si fa a comunicarla? Risponderei alle due domande con un’unica riflessione.

La favola delle lettere - Superabile, maggio 2008

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Qualche giorno fa, Maria Dorotea Guida mi ha spedito un racconto, per scrivere il quale si era ispirata ad un mio intervento all’interno di una trasmissione della RAI. Quella è stata l’occasione in cui ci siamo conosciuti a distanza di chilometri e con uno schermo di mezzo.

Il Grande Fratello "mongoloide" - Superabile, febbraio 2010 - 1

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera da parte di un signore, Romano, che riporto qui sotto:
Salve signor Claudio,le scrivo dalla Calabria. Ho 37 anni e sono affetto da amiotrofia muscolare spinale II. Sono tetraplegico.
Abito in un piccolo comune e mi conoscono, ammirano, compatiscono e vogliono bene, tutti. Sto chiedendo da tempo all'amministrazione comunale un lavoro e finalmente ''pare'' che ci sia in progetto l'apertura di uno sportello per affrontare il problema del disagio giovanile.

La comunicazione facilitata? Non facile da giudicare - Superabile, settembre 2009 - 1

26/03/2010 - Claudio Imprudente

Vi è mai capitato che qualcuno mettesse in dubbio l’autenticità di un vostro pensiero o di un vostro scritto?
A me spesso, fortunatamente non in tempi recenti.

La diversità nei mass media, tra opportunità e limiti intrinseci - Il Messaggero di Sant'Antonio, ottobre 2009

26/03/2010 - Claudio Imprudente

La presenza della disabilità in tv, e sui mass media in generale, deve essere considerata da un punto di vista quantitativo e qualitativo al tempo stesso: quanto se ne parla e come? Rispetto a qualche anno fa sono stati fatti importanti passi avanti, ma il tempo che viene dedicato alla disabilità è ancora molto limitato: soprattutto in tv è ancora considerata il «problema» di una minoranza e per questo viene relegata ai margini del flusso comunicativo.

La Tavoletta magica - Il Messaggero di Sant'Antonio, aprile 2008

26/03/2010

Molti di voi, forse, si saranno chiesti che cosa sia quello strano oggetto che, nella fotografia all’interno della mia rubrica, si frappone tra voi e il primo piano del mio viso. Sarà forse un vezzo artistico di chi ha scattato la fotografia? Ci saranno sotto chissà quali significati simbolici o subliminali? È un modo per dire che, mentre tanti hanno la testa tra le nuvole, io preferirei avere la testa sempre tra le lettere? Ebbene, è giunto il momento di svelare l’arcano.

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