Chiesa

Una sfida per la Chiesa

08/03/2010 - Claudio Imprudente

Nel numero di luglio/agosto del 2009 avevamo affrontato un argomento che mi sta molto a cuore, ovvero il rapporto tra Chiesa e disabilità. In quell’articolo ragionavo sul fatto che, pur essendosi occupata per prima dei disabili e pur avendone riconosciuto presto lo statuto di esseri umani, la Chiesa ha contribuito a creare e rafforzare degli stereotipi, faticando a immaginare la persona disabile come soggetto attivo, credente pieno e restituendo, quindi, anche all’esterno tale rappresentazione.

Vangelo, deficit e handicap

01/01/2000 - S. Toschi

“Poiché “Vangelo” significa “Buona Notizia”, con questa parola intendo ogni buona notizia che si trova prima di tutto nelle Scritture, ma anche nella vita di ognuno di noi. Vangelo, deficit e handicap: sono parole che possono stare insieme?”

Tentar non nuoce

01/01/1992 - Stefano Toschi

Il brano di Luca 4, 1-13 parla delle tentazioni. Cerchiamo di comprendere la tentazione a partire dalla prova, dalle difficoltà che incontriamo. Queste forse sono occasioni per la tentazione.

Quando la vocazione è del disabile

01/01/1995 - Stefano Toschi (*)

E' importante far prendere coscienza alle persone con deficit del loro ruolo nella comunità cristiana e civile, e per far questo è necessario aprire una discussione non marginale sulla vita spirituale dei portatori di deficit fisico o psichico/mentale, nonché sulla loro possibilità di accedere alla catechesi e alla vita sacramentale.

La spiritualità nelle persone con disabilità

01/01/2004 - Stefano Toschi

“Beati quelli che pur non avendo visto crederanno!”  (Gv. 20, 29)

Questa è l’ultima frase del Cristo risorto nel Vangelo secondo Giovanni: è la sua promessa finale, che riassume in

Condividi contenuti