Sguardi sul mondo: i film e il gusto di conoscere. L'esperienza dei film sottotitolati

di Andrea Rossi Berio intervistato dalla mamma Daniela Rossi

Andrea ha 13 anni, frequenta la terza media e ha molte passioni: mare, judo, calcio, snowboard.

“Mi piacciono tantissimo anche la geografia e il cinema”.

E’ un viaggiatore entusiasta, riflessivo, curioso e con lo stesso spirito segue la trama di ogni film.

“Preferisco guardare i DVD perché ci sono i sottotitoli. Ne ho tantissimi, li tengo nella mia stanza, divisi per genere e registi. Se un film è italiano cerco anche di ascoltare le parole e guardare le labbra ma moltissimi film sono stranieri. I sottotitoli sono meravigliosi. A volte in televisione sono pieni di errori o mancano troppe parole. Forse li scrivono persone stanche. Invece nei DVD sono perfetti. Quando ero piccolo avevo tante videocassette di cartoni animati ma potevo solo immaginare le storie. Ora so tutto quello che succede”.

I piccoli endoauricolari ad alta tecnologia che Andrea usa da quando aveva un anno e mezzo gli hanno permesso di cimentarsi in ogni genere di sport, lo hanno aiutato a sentirsi a proprio agio ad avere una vita di relazione sempre più serena.
Da qualche anno il mondo del cinema gli sta offrendo occasioni di riflessione, apprendimento, comprensione che arricchiscono la sua personalità, la sua cultura, il senso dell’umorismo e la consapevolezza di quanto siano vari i rapporti umani.
Da quando ha iniziato questo viaggio così stimolante è più disinvolto nelle varie situazioni, più pronto a capire, sicuro di sé e consapevole dei propri mezzi.
Questa opportunità dovrebbe essere offerta a tutti gli adolescenti e ancor più ai ragazzi sordi che nella frenesia e confusione del quotidiano hanno difficoltà a cogliere il senso di discussioni e situazioni.
Il tempo, nonostante i compiti e gli impegni sportivi, si può trovare anche tutti i giorni.

“Io non ho la play station. Ci gioco a casa di amici. In cambio i miei genitori mi comprano tanti DVD. La prima volta li guardiamo insieme. Poi a me piace rivederli e fare la collezione, per questo non li affittiamo”.

La spesa si può contenere molto approfittando delle offerte che nei megastore propongono i film più famosi a rotazione. DVD da 30 euro, con un po’ di pazienza, diventano reperibili a 7.

“A scuola studio inglese e spagnolo. Se conosco bene i sottotitoli di un film provo a mettere quelli stranieri così imparo. Certe volte i film mi hanno aiutato a prendere bei votivi storia, epica e letteratura! Ad esempio ho visto l’ODISSEA, la VITA DI LEONARDO DA VINCI, DON CHISCIOTTE. Così imparo più cose che leggendo solo i libri e non faccio fatica. A volte invece i film tratti da romanzi o storie vere mi fanno venire voglia di leggere quei libri. Ad esempio, dopo aver visto i film, ho letto IL DIARIO DI ANNA FRANK e IO NON HO PAURA”.

Il cinema, per Andrea, è anche puro divertimento.

“Quando ho fatto troppi compiti poi scelgo solo film comici perchè mi fanno riposare. Mi piacciono Stanlio e Ollio, Charlot e film divertentissimi come UN PESCE DI NOME WANDA, LA STRANA COPPIA, A QUALCUNO PIACE CALDO, FANTOZZI, i film di CARLO VERDONE, di ADRIANO CELENTANO, IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO”.

Molti film che Andrea ha visto mostrano come l’adolescenza sia un periodo emotivamente complesso e impegnativo ma di grandi opportunità per tutti, udenti e non.
Non è l’udito a dare la felicità, non è la sordità a toglierla.
Importanti sono l’autostima, l’intraprendenza, l’amore per le proprie passioni.

ALCUNI I FILM CONSIGLIATI DA ANDREA PER I SUOI COETANEI:

RAGAZZO DI CALABRIA
BILLY ELLIOT
SOGNANDO BECKHAM
il tema del contrasto tra figli che hanno una vera e propria vocazione ( il ragazzo calabrese per la corsa, Billy per la danza, la ragazza di origine indiana per il calcio) e vengono inizialmente contrastati dai genitori.

IL RAGAZZO DAI CAPELLI VERDI
L’UOMO SENZA VOLTO
INDOVINA CHI VIENE A CENA
sul tema del razzismo e dell’esclusione

LES CHORISTES
SCOPRENDO FORRESTER
ABOUT A BOY
CAPITANI CORAGGIOSI
OVOSODO
i riti di passaggio all’adolescenza, problematiche di definizione del sé e l’importanza di figure di riferimento