Percorsi a Scuola

Dal 1986 ad oggi il Progetto Calamaio ha avuto una significativa evoluzione: da alcuni sporadici incontri nelle scuole elementari, oggi l'équipe degli animatori è in grado di proporre incontri in tutti gli ordini di scuole, dall'asilo nido alla scuola superiore e un pacchetto di corsi di formazione per educatori, genitori, insegnanti e altre categorie. Nel corso degli anni la proposta educativa e formativa si è notevolmente arricchita ma non sono cambiate le finalità che il progetto persegue e che ne caratterizza tutte le attività.

Ogni percorso, che sarà illustrato nelle pagine seguenti, è caratterizzato da obiettivi e strumenti specifici.
Il numero degli incontri potrà diminuire o aumentare e ciò sarà di volta in volta concordato con l'ente richiedente. Nelle pagine seguenti sono presentati i percorsi con le caratteristiche che nel corso di vent'anni di attività abbiamo identificato come ottimali, tenendo conto di molteplici fattori.

Le caratteristiche costanti dei percorsi sono le seguenti:

- utenti: una singola classe o un gruppo fino a 20/25 unità.
- durata d’ogni singolo incontro: un’ora e mezza circa.
- équipe di animatori: l’équipe che condurrà il percorso sarà composto da un minimo di due ad un massimo di sei animatori.

Informazioni sui percorsi nelle scuole

Ogni percorso che il Progetto Calamaio propone è caratterizzato da obiettivi e strumenti specifici e il numero degli incontri può variare a seconda di quanto concordato con l’ente richiedente.

Le caratteristiche costanti dei percorsi sono le seguenti:

  • utenti: una singola classe o un gruppo fino a 20/25 unità;
  • durata d’ogni singolo incontro: un’ora e mezza circa;
  • incontri con gli insegnanti: sono previsti due incontri con gli insegnanti delle classi. Nel primo incontro viene elaborata una programmazione degli incontri che tenga conto della proposta del Progetto Calamaio, dei percorsi già avviati all'interno delle classi interessate e della realtà delle classi stesse. In questo modo si cerca il più possibile di rendere il percorso educativo appropriato ai bambini. Il secondo incontro è la verifica finale nella quale saranno condivisi percorsi d’approfondimento.
  • festa finale (se richiesta): è un occasione per coinvolgere i ragazzi di tutta la scuola e eventualmente i genitori attraverso la mostra dei lavori della classe coinvolta e la condivisone di alcune attività svolte durante il percorso (drammatizzazione della fiaba, giochi di gruppo, ecc.);
  • l'incontro con i genitori (se richiesto): nel corso degli anni è emersa l'importanza di effettuare uno o più incontri anche con i genitori, non solo per informare riguardo il Progetto Calamaio, ma anche per verificare che cosa di quest’esperienza i bambini e i ragazzi portano nelle loro famiglie. Inoltre, molto spesso il coinvolgimento dei genitori nella preparazione della festa finale diventa veramente un’occasione per lavorare insieme e affrontare il tema dell’educazione alla diversità

Le nostre proposte

  1. Incontri con la disabilità
  2. Bullismo
  3. Intercultura
  4. Diversambiente
  5. Sport
  6. Il confronto con le generazioni “esperte”
  7. Il Calamaio in biblioteca

1. Incontri con la diversità

Contenuto: la disabilità e l’incontro con essa sono la proposta storica del C.D.H. che offre percorsi di integrazione che consentano una comprensione della propria e altrui diversità e favoriscano un atteggiamento di apertura e disponibilità nei confronti degli altri.

2. Bullismo
Contenuto: parlare di bullismo è parlare di rispetto, accettazione e gestione delle proprie emozioni, vuol dire portare i ragazzi ad incontrarsi con ciò che è diverso e che quindi crea difficoltà e paure; stabilire un contatto con tali paure, che stanno alla base degli atti di bullismo, significa poterle meglio gestire e cambiare il modo in cui ci si relaziona con gli altri e con noi stessi.

3. Intercultura
Contenuto: l’inclusione sociale di chi proviene da una cultura differente da quella dominante, ha per molti versi affinità con le problematiche inerenti all’inclusione sociale dei diversamente abili. Mettersi in relazione con qualcuno che si considera diverso da noi, scoprendo che le sue caratteristiche culturali non sono né migliori né peggiori delle nostre ma solo diverse, è un passo necessario per costruire una società nella quale la diversità sia una ricchezza e non un limite.

4. Diversambiente
Contenuto
: in questo tipo di percorso l’ambiente diventa di volta in volta, strumento, scenografia, relazione, stimolo. Nell’ambiente in cui viviamo ma anche in quello che non conosciamo, l’ambiente che produce e che risponde agli stimoli umani. L’ambiente dove la diversità è una prerogativa per mantenere l’equilibrio, ci insegna il valore delle differenze e la ricchezza delle sinergie.

5. Il calamaio in biblioteca
Contenuto: la lettura e la creazione di fiabe, storie, racconti (in classe o in biblioteca) vengono affiancati da strumenti quali l’animazione, il gioco, la drammatizzazione, diventano un veicolo di contenuti e una mediazione nell’incontro con l’altro, con il diverso, con il diversabile e con la difficoltà.

6. Sport
Contenuto: scoprire una modalità competitiva sana, divertente, giocosa e non violenta
favorisce le relazioni tra le persone, e permette l’inclusione nel gioco anche di chi ha abilità diverse, perché l’elemento fondamentale diviene non più la lotta per primeggiare, ma la sfida creativa che consiste nel creare un gioco capace di far divertire insieme ognuno, con i propri limiti e le proprie abilità.

7. Nonni in cattedra
Contenuto: la persona anziana, oggetto di assistenza e cura, memoria di un passato e di una storia, diventa attore del presente nell’incontro con i ragazzi e gli animatori del Progetto Calamaio. Da questo incontro nasce un confronto e un dialogo fra generazioni, fra situazioni apparentemente tanto lontane, che con la conoscenza e l’approfondimento accorciano le distanze e creano valore e cultura.

Il progetto calamaio al nido
Lo sfondo integratore degli incontri, "Cane e gatto scacco matto", è una fiaba che parla di amicizia, diversità e creatività. Una fiaba «aperta» , adattabile in base alle esigenze di programmazione delle educatrici. Il protagonista della fiaba può essere Pik Badaluk, un personaggio molto conosciuto dai bambini di questa fascia di età, oppure Carletto, il discolo combinaguai protagonista di tante avventure. La fiaba racconta le avventure di due animali che nonostante la loro diversità e l’avversione da parte degli altri animali della fattoria, diventano buoni amici . Nella ricerca di Carletto, il figlio del fattore che si è perso nel bosco, solo il cane e il gatto riescono a superare i pericoli e le difficoltà, proprio perché, affrontandole insieme, mettono in comune le proprie diverse abilità.
Negli incontri vengono privilegiate attività manuali che favoriscano l’interazione con gli animatori diversabili del Progetto (pittura, collage, disegno) e che consentano la costruzione di un libro/puzzle sulla fiaba che funge da sfondo integratore. E’ possibile applicare la stessa metodologia su eventuali fiabe già conosciute dai bambini o già in programmazione.