"Yes, We Fuck!": a Gender Bender il documentario spagnolo su sesso e disabilità e un incontro con il pubblico

26/10/2017
yeswefuck.JPG

La disabilità passa prima di tutto dal corpo, il corpo è diverso, "con problemi", "difettoso". Chi poi ha disabilità complesse, che riducono molto l'autonomia personale, si ritrova a essere maneggiato da altri, come una marionetta, per tutti gli aspetti dell'assistenza quotidiana (lavarsi, vestirsi, mangiare, fare riabilitazione...); si può arrivare, in alcuni casi, a non avere la percezione completa e totale del proprio corpo, e questo incide molto negativamente sulla costruzione della propria identità. Può un corpo "diverso" vivere la sessualità? Essere non solo oggetto di cure ma soggetto di desiderio sessuale? Sperimentare il proprio corpo anche in situazioni di benessere e di piacere?

All'interno della programmazione di Gender Bender, mercoledì 1 novembre alle ore 18 al Cinema Lumière (via Azzo Gardino 65), si parlerà di sesso e disabilità attraverso la proiezione del documentario spagnolo "Yes, We Fuck!" di Antonio Centeno, attivista per i diritti delle persone disabili, e Raúl de la Morena, documentarista.

Il documentario, che è già stato proiettato in numerosi festival in giro per il mondo, racconta sei storie vere di persone con disabilità, mostrando senza filtri e moralismi anche le esperienze sessuali.

La proiezione è in collaborazione con il Gruppo Jump del Cassero, e l'evento è consigliato da Comunicattive.

Al termine del film, si terrà una conversazione con il pubblico in compagnia di Maximiliano Ulivieri, docente, formatore e responsabile del progetto www.lovegiver.it, Valeria Alpi, caporedattrice della rivista HP-Accaparlante del Centro Documentazione Handicap di Bologna e la coreografa e attrice Chiara Bersani. Modera l'incontro Vincenzo Branà, giornalista e presidente Arcigay Il Cassero.