Il camaleonte di Tatiana, Superabile, Febbraio 2014

17/02/2014 - Claudio Imprudente
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Ma che ci fa un Camaleonte verde sulla mano di una persona disabile? Vi sembra un fatto più possibile o più impossibile?
No, non voglio proporvi uno scioglilingua ma un’interessante riflessione a partire da una fresca lettura “Impossibili possibilità “ per l’appunto (Erickson edizioni), un libro di Tatiana Vitali, educatrice disabile che con la sua famiglia, insieme alla pedagogista Rita Mastellari e all’esperto di Comunicazione Aumentativa Alternativa Francesco Ganzaroli, ha raccolto la sua esperienza autobiografica in un racconto, semplice quanto efficace, che si apre all’esperienza creativa della diversità, attraverso l’incontro e l’incrocio di più voci, tra cui la prefazione di Andrea Canevaro.
Il camaleonte, che Tatiana ha scelto come immagine della sua copertina, è il classico simbolo del cambiamento, emblema di adattamento a nuove forme e colori a seconda delle sfide che ogni giorno si troverà ad affrontare. Ma dove si posa quest’astuto e simpatico animale? Su una mano “rattrappita”, quella dell’autrice, appoggio insolito ma proprio per questo né fermo né neutro. Perché quella mano può anch’essa farsi camaleonte, capace di cambiare il contesto su cui lei stessa agisce e si posa con la sua presenza.
“Impossibili possibilità”, lo dice il titolo, è un libro fatto di contraddizioni e di ambiguità, che continuamente s’intervalla di schiaffi e di carezze, tra difficoltà di partenza e improvvise risoluzioni.
Ma che differenza c’è tra schiaffo e carezza? La differenza è labile e per lo più è una questione di equilibrio e di dosaggio di forze. Dipende da chi lo dà ma anche da chi lo riceve. Il limite, ci insegna Tatiana, è faticoso ma è anche uno stimolo, una risorsa che va coltivata, per essere duttili e cambiare il contesto così come il camaleonte cambia colore.
E voi, quanto siete stati camaleonti nella vostra vita? Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina facebook.
Claudio Imprudente

 

Parole chiave:
Comunicazione, Creatività, Cultura