Quattro chiacchiere con Salvatore Usala, Superabile, Febbraio 2014

10/02/2014 - Claudio Imprudente
salvatore usala-150x124.jpg

Mentre ammiravo il panorama mozzafiato che mi offriva il vecchio bastione di Cagliari, in una soleggiata mattinata di fine autunno, ripensavo a quell'uomo incontrato il giorno prima...

Salvatore Usala non ha bisogno di presentazioni, il suo coraggio, la forza d'animo sua e dei ragazzi del "Comitato 16 novembre" stanno finalmente conquistando un po' di spazio sui media nazionali. Approfittando della sua presenza gli ho fatto alcune domande... Combattere e arrabbiarsi ma credere ancora in un futuro migliore. Salvatore ne è davvero la testimonianza. Ecco uno stralcio della nostra conversazione.

Ho letto che la condizione dei malati di Sla viene accumunata a quella dei terremotati... Sai bene che io vivo a San Giorgio di Piano, tra Bologna e Ferrara... Sentite davvero di essere così abbandonati dalle istituzioni?
In tante regioni c'è una totale indifferenza per i malati gravissimi che hanno un bisogno assistenziale vitale di 24 ore. Parlo di assistenza a tracheostomizzati, ventilati 24 ore, casi di coma e tutti coloro che possono morire se lasciati soli anche pochi minuti. Le regioni preferiscono spendere 100.000€ per ricoveri in istituti e nulla per le famiglie che si prendono cura del congiunto. Si vende la casa, si abbandona il lavoro, un vero terremoto.

Come avete intenzione di proseguire questa giusta battaglia?
Abbiamo preparato un progetto sul modello Sardegna, "Restare a Casa". In sintesi prevede la libertà di scelta con un finanziamento alle famiglie pari al 50% del costo in istituto. Ci sarebbe un risparmio notevole per finanziare i nuovi livelli di assistenza e il fondo per la non autosufficienza. Purtroppo in Italia non è facile fare riforme nell'interesse del popolo.

Cos'è che ti spinge a persistere?
Una convinzione ineludibile: bisogna lottare per le cose senza le quali la vita non avrebbe senso. Comunque sono onorato e gratificato di essere utile ai disabili pur essendo in condizioni critiche. Guai a piangersi addosso, le battaglie vanno fatte, nonostante la guerra di certi partiti, sindacati e associazioni che prendono tangenti dalle lobby.

Assistenza domiciliare... quale soluzione? Ho letto che basterebbe davvero poco per garantire l'assistente domiciliare a tutti...Cosa propone il comitato?
In Italia si spendono 20 miliardi per ricoverare disabili, anziani e malati in istituti, una cifra impressionante. Vediamo tutti i giorni sui media i trattamenti vili ai quali vengono sottoposti gli utenti. Gli imprenditori del settore sono spesso improvvisati, l'unico loro scopo è solo fare profitti. Il nostro obbiettivo è la "Libertà di Scelta", si risparmiano miliardi. In Sardegna il numero di ricoverati è la metà della media nazionale. Alla fine vinceremo, ne sono certo.

Grazie Tore... Ci vediamo al prossimo mirto!
E voi cosa ne pensate?Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina facebook.

Claudio Imprudente

(10 febbraio 2014)