Una pinta scura, Superabile, Ottobre 2013

16/10/2013 - Claudio Imprudente
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L’altra sera sonnecchiavo davanti alla televisione via cavo perso nei miei pensieri, quando una pubblicità ha risvegliato la mia attenzione. Si trattava del messaggio promozionale di una nota birra irlandese, che ritrae una sfida molto accesa di wheelchair basket (basket in carrozzina per intenderci). Al termine della partita gli atleti si ritrovano al pub, a gustarsi tutti insieme una pinta di birra...Non vi svelo tutto il resto della breve storia che vi invito a guardare da soli per scoprirne l’originalità.
La prima cosa che mi è venuta in mente è un articolo scritto a quattro mani con la giornalista Valeria Alpi nel 2003, anno europeo delle persone con disabilità, dove a prendere la parola era proprio un boccale di birra, che ci raccontava il suo punto vista a una serata tra amici in un pub. Quella volta si parlava di barriere, di accessibilità fisica e culturale. Questa volta… Beh, sentiamo cosa ne pensa il boccale di birra:
“Anche io ho riflettuto su questo spot, e dico che dieci anni fa, quando raccontavo le storie di quei tre amici seduti attorno al tavolo mai avrei pensato che si potessero utilizzare dei ragazzi con disabilità, o la disabilità stessa, per promuovere e pubblicizzare un prodotto come la birra. Nell’immaginario collettivo infatti la disabilità e la birra sono agli antipodi. La birra è compagnia, freschezza, gioventù, festa… La disabilità di contro è solitudine, a volte vecchiaia, spesso è tristezza e malinconia”.
Allora?
Allora probabilmente in questo decennio che sembra volato, da quel 2003 a oggi, qualcosa a livello socio-culturale è cambiato. I pubblicitari delle grandi multinazionali sanno sempre che aria tira e ne hanno preso atto… Certo il rischio di strumentalizzare la carrozzina è sempre in agguato, anche se, in questo caso, forse è stato fatto un salto in più.
L’argomento, seppur presenta qualche contraddizione, è a mio parere ricco di molte suggestioni interessanti che spaziano non solo sull’immagine e la sempreverde questione dell’accessibilità ma prima di tutto sui concetti di divertimento e di normalità. E voi quante volte vi siete fermati a sorseggiare una pinta in compagnia dopo o durante una partita?
Per ora vi lascio, ne riparliamo presto alla prossima pinta!
Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina facebook.
Claudio Imprudente