Il migliore amico dei disabili, Superabile, Marzo 2013

27/03/2013 - Claudio Imprudente
tobi.jpg

Stamattina leggevo un comunicato stampa dell'A.I.A.S. Bologna, e mi rallegravo per le avventure di Tobi. Tobi non è il nome di un pastore tedesco, non è nemmeno un personaggio di un cartone animato nipponico. Tobi è l'acronimo di "Tools for brain-computer interactions", un progetto nato nel novembre del 2008 grazie alla Scuola Politecnica Federale di Losanna che si propone di migliorare la qualità della vita e l'autonomia delle persone con disabilità, anche gravi. Per ottenere tali sviluppi i ricercatori si avvalgono dei più avanzati strumenti tecnologici sulla Bci (Brain computer interactions) e collaborano con i più prestigiosi centri di ricerca come la Fondazione Santa Lucia di Roma, l'Università di Graz, l'Università di Berlino e l'Ausilioteca di A.I.A.S. Bologna Onlus.

Il progetto è in pieno sviluppo e ha del potenziale ancora in divenire, ma, da quanto apprendo, sta già portando meravigliosi frutti. E' stato Francesco, un ragazzo bolognese di diciotto anni, affetto da distrofia muscolare, a fare capire ai presenti all'incontro di verifica e valutazione che un traguardo importante è già stato raggiunto. Durante l'incontro di fine febbraio in Svizzera, esperti esterni e rappresentanti della Commissione Europea hanno visto Francesco guidare con la sola forza "dell'immaginazione" un robot presente in un'altra stanza, aprendo così l'immaginario a scenari futuri che possano vedere alcune persone con disabilità beneficiare di tecnologie che non richiedono l'utilizzo di nessun muscolo per comunicare, scrivere, controllare l'ambiente e guidare la carrozzina elettrica.

Come sapete io sono molto affezionato al mio modo di comunicare, alla mia tavoletta e alla mia rete di relazioni che mi permette di vivere. Immaginare però un mondo, che ormai non sembra nemmeno così lontano, in cui un disabile grave possa gestire quasi in maniera autonoma la sua vita mi fa commuovere e mi rimanda alle difficoltà e alle sfide affrontate da me e da altri in tutti questi anni.

Certo dispiace per i miei colleghi, traduttori di tavolette oggi, futuri disoccupati domani... Nel nome però di un progresso mai come questa volta indispensabile!

E voi cosa ne pensate?

Io intanto, insieme a Tobi, vi auguro Buona Pasqua!

Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina facebook. (Claudio Imprudente)