La profezia del Signor G. , Superabile, Febbraio 2013

20/02/2013 - Claudio Imprudente
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Purtroppo o per fortuna ci risiamo. Il 24 e 25 febbraio siamo chiamati ad esprimere il nostro parere, a contribuire alla nostra democrazia. Decidere chi ci governerà per i prossimi cinque anni (o forse, come la storia recente ci insegna, per qualcosa di meno...). A regnare sovrano più che il popolo oggi è la confusione, e, com'è tipico del made in Italy, ci ritroveremo la scheda elettorale colma di simboli e nomi. Io non sono qui a dare consigli o indicazioni, anzi, ammetto di essere il primo a trovarmi disorientato.

Così ho iniziato a leggere i programmi elettorali dei vari partiti, mettendo a fuoco il termine "disabilità". Chi ne parla e come ne parla? Quali sono i progetti e i programmi per le persone non autonome o, più in generale, con handicap? Chiaramente mi limiterò a citare le proposte delle coalizioni più moderate, di centro, di destra e di sinistra. A ben vedere, qualcosa in comune tra tutti i programmi c'è: la disabilità è quasi sparita. Tanto da ricordarmi la poesia del Signor G., Cos'è la destra, cos'è la sinistra?

Ma entriamo nel dettaglio: nell' "Agenda Monti" non si trovano riferimenti specifici sulla disabilità, nel sito del PD troviamo un poco dettagliato richiamo all'uguaglianza e ai diritti degli "ultimi". Il Pdl infine proclama "Sostegni straordinari alle famiglie per l'assistenza ai disabili e agli anziani non autosufficienti", senza chiarire dove trovare i fondi e come impiegarli concretamente.

E' comprensibile la crisi mondiale, così come la "scomodità" intrinseca alla disabilità ma, francamente, qualche idea più concreta dalle grandi coalizioni che si apprestano a governare il paese, me la sarei aspettata.

Nonostante tutto quella domenica sarò in una cabina elettorale, pronto a far valere, per quanto possibile, il mio diritto di voto che, come si dice spesso anche se pare retorico, è anche un dovere verso la democrazia e la nostra bellissima Costituzione. Sperando che, una volta occupate le poltrone, non ignorino il mondo della disabilità e del welfare in generale.

Mentre cerco la mia tessera elettorale mi faccio aiutare ancora dal Signor G. ... votare sì, nonostante tutto. Perché la libertà è partecipazione.

Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina facebook. (Claudio Imprudente)

(18 febbraio 2013)