La piazza è viva!, Superabile, Novembre 2012

21/11/2012 - Claudio Imprudente
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Il popolo è ritornato in piazza. Per darle di nuovo voce. Quando accade ciò non si è mai di fronte ad un fatto banale. Spesso è l’esasperazione che porta uomini e donne a riempire le piazze, per condividere la loro indignazione, per conquistare (spesso ri-conquistare) i diritti negati.
In questi giorni i malati di SLA (sclerosi laterale amiotrofica) hanno ripreso lo sciopero della fame, a Roma, visto che le parole del ministro dell’economia sono per ora rimaste tali. I fondi per la non autosufficienza, almeno in una normale democrazia, dovrebbero essere garantiti senza se e senza ma. Evidentemente non è così. Per questo il mio appoggio a questi ragazzi è totale. Lo sciopero è un diritto, in ogni sua forma, sancito dalla costituzione. Faccio fatica a comprendere le polemiche che stanno divampando su facebook ed altri social network, circa le modalità di questo sciopero della fame: un malato debilitato dalla Sla sa benissimo che rischi corre utilizzando simili strumenti di lotta. Dunque se lo fa, è perché reputa basilare, per se e per gli altri, il mantenimento di un welfare efficace, di uno stato sociale degno di questo nome. Il “popolo” torna a farsi sentire, perché vede contesti e situazioni che non funzionano.
Anche noi nel nostro piccolo, abbiamo deciso di “scendere in piazza”. Ho già scritto in questa rubrica sulla nostra situazione attuale di lavoro, precaria, destabilizzante. Per questo abbiamo creato un comitato “Salviamo la casa delle biblioteche di Borgo Panigale” ed abbiamo organizzato una mobilitazione, nella mattinata del 24 novembre per proteggere un "bene comune" dal degrado e dall’abbandono, chiedendo un tempestivo intervento di ripristino. Un abbraccio collettivo e simbolico allo stabile di via Legnano, una struttura dove i disabili si sono dimostrati risorse attive per il quartiere, e hanno favorito la cultura dell'inclusione con la produzione di informazione sociale, locale e nazionale, e molto altro ancora.
Vi aspettiamo numerosi, per far sì che questo abbraccio sia il più caloroso possibile!
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Altrimenti scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina facebook.
Claudio Imprudente