Io vagabondo, la storia continua... , Superabile, Novembre 2012

15/11/2012 - Claudio Imprudente
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BOLOGNA - La storia continua, purtroppo. Come ormai sapete la sede che da anni ospita l'Associazione Centro Documentazione Handicap è stata dichiarata inagibile dai tecnici del settore manutenzione del comune di Bologna. La situazione è delicata, quasi insostenibile. Non tanto per chi scrive, che ormai ha i capelli brizzolati e in cinquant'anni di vita ne ha viste tante ma per tutti i giovani animatori, specie quelli con disabilità, del Progetto Calamaio. Per questo ci stiamo muovendo in tante direzioni, cercando di uscire da questa impasse che non ci permette di svolgere il lavoro come vogliamo e nega alla cittadinanza bolognese uno storico punto di riferimento del mondo del sociale ed educativo su documentazione, formazione e informazione. Vorrei condividere con voi alcuni pensieri degli animatori con disabilità del Centro, parole che testimoniano appieno il senso di smarrimento e la fatica di questi ragazzi. "Mi sono chiesto come sarà organizzata tutta la mole di lavoro in più, ma anche dove andremo, come sarà il nuovo posto, facilmente o difficilmente accessibile, sarà piccolo o grande?" mi suggerisce Mattias. "La prima settimana che sono rimasta a casa dal lavoro mi mancava l'ambiente lavorativo ed ero impaziente di poter ritornare al Cdh, perché sono affezionata al mio lavoro oltre che molto preoccupata per la mia borsa lavoro.

Sembra una sciocchezza ma in realtà se io non faccio tutte le mie ore lavorative la borsa lavoro viene meno e questo mi scoccerebbe molto, perché non potrei soddisfare le mie piccole necessità. Oltre al problema della retribuzione, a me scoccia soprattutto perché sento una grande responsabilità per questo impegno e vorrei continuare a farlo nelle migliori condizioni possibili" aggiunge Tiziana. "Non abbiamo più un posto dove stare, non abbiamo i nostri spazi che ci permettevano di fare i laboratori nei quali possiamo imparare a stare con gli altri e a relazionarci nel modo giusto e dove ci viene insegnata anche la cooperazione" mi spiega Francesca. Questa è la situazione. Ho scritto alcune righe al vice sindaco, Silvia Giannini, e ad altre figure istituzionali del comune di Bologna per informarle sulle difficoltà e sull'urgenza di trovare una soluzione. Sperando che i miei capelli siano ancora brizzolati nella nuova sede e non completamente bianchi...

Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina facebook. (Claudio Imprudente)