L'uragano The sessions, "Superabile", Novembre 2012

07/11/2012 - Claudio Imprudente
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A volte ritornano. Vi chiederete cosa e chi. Il sesso, l’amore e la disabilità. Ne avevamo sentito parlare per la prima volta negli anni Ottanta, grazie a libri e convegni che già allora avevano contribuito ad evidenziare una questione fondamentale nella vita delle persone con deficit, a lanciare una piccola rivoluzione. Anzi, già nella prima metà degli anni Settanta, con il libro “La speranza handicappata”, Cesare Padovani aveva infranto due tabù: un disabile grave che scrive un saggio e nello stesso tempo parla di sesso e disabilità. Anche noi del Centro Documentazione Handicap abbiamo dato più volte il nostro contributo alla causa.
Bene, ora sembra che il dibattito si sia finalmente riacceso e nonostante la delicatezza della questione il fatto che se ne torni a parlare è già di per sé positivo. Generalmente si affrontano gli argomenti quando se ne sente la mancanza, la necessità. Se ci pensate nominare la parola “sessualità” vale spesso lo stesso del nominare la parola “pace”, utilizzata e quasi abusata proprio quando non ce ne è abbastanza, quando siamo in periodi di guerra.
Proprio per queste necessità e bisogni, a volte celati ma pur sempre impellenti, ritengo che ora i tempi siano più maturi per affrontare consapevolmente questo tema, non solo a livello etico ma anche legislativo, come già succede in molti paesi del nord Europa.
Pochi giorni fa è stato presentato presso la Sala Borsa di Bologna, nell’ambito del festival Gender Bender, il documentario “Sesso, amore&disabilità” che ha riscosso un forte e meritato successo. “Sesso amore&disabilità” è progetto filmato, un video che ci parla di esperienze reali, vissute, con interviste realizzate da giornalisti con disabilità in tutto lo “stivale” per capire e comprendere le diverse situazioni e i diversi approcci alla vita sessuale delle persone con deficit. Il folto pubblico presente all’anteprima del film è la dimostrazione di quanto sia forte l’esigenza di affrontare certe tematiche.
Contemporaneamente dall’altra parte dell’oceano Atlantico, a parte l’uragano Sandy, è uscito da pochi giorni nelle sale americane un film destinato a far discutere. Un altro uragano. Già premiato al Sundance 2012, “The sessions” arriverà da noi solo nel 2013 per ritornare su questi stessi importanti temi.
Chiaramente non posso commentare la pellicola, ancora non vista, ma il solo fatto che questa contribuisca ad alimentare il dibattito è cosa positiva.
La mia percezione è che oggi sia cambiato l’obiettivo. Nei decenni scorsi la discussione era incentrata sulla rivendicazione della sessualità come elemento indispensabile, ma quasi fine a se stesso, ora mi sembra si parli di uno status più complesso e integrante, calato nella nostra quotidianità.
E voi, cosa ne pensate?
Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina facebook.

Claudio Imprudente