Il brutto, il povero e il cattivo, Superabile, Ottobre 2012

25/10/2012 - Claudio Imprudente
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Un tipo di duemila anni fa diceva: i poveri e gli storpi ce li avete sempre con voi... E fin qui tutto bene. Vivere e stare in questa cricca, tuttavia, può generare qualche esilarante imprevisto... Tempo fa, mentre me ne andavo a zonzo con un amico per Via Indipendenza, ho deciso a un certo punto di fermarmi ad un bar per sorseggiare qualcosa di fresco... Non ricordo più il perché ma il mio accompagnatore aveva dovuto assentarsi un attimo, così io sono rimasto qualche minuto da solo all'entrata del locale. Nel giro di un istante si è presentata di fronte a me un'anziana signora in pelliccia, la quale mi ha rivolto un bonario sorriso e mi ha piazzato sulle gambe una banconota da dieci euro...Io, attonito, non potevo purtroppo fare un granché per fermarla, per cui mi son ritrovato a ricambiarle il sorriso e a fare spallucce... Morale? Ho pagato uno spritz al mio amico.

Un altro surreale aneddoto, che risale a un po' di anni orsono, mi ha visto protagonista a un semaforo. In questo caso non mi trovavo fuori ma dentro a una macchina con i vetri oscurati. Ad un certo punto si è avvicinato un mendicante, che voleva chiaramente dell'elemosina... Ha bussato al vetro del finestrino e quando si è abbassato ha subito infilato la mano senza badare più di tanto a chi era seduto dentro la macchina, finché non si è accorto di me. A quel punto ha ribussato al vetro e mi ha restituito l'elemosina. Morale? C'è sempre qualcuno che sta peggio di te.

Giorni fa Franco Bomprezzi ha pubblicato un bell'articolo sul blog del Corriere della Sera Invisibili, che ci regala una nitida analisi del fenomeno e delle sue contraddizioni, evidenziandone i risvolti pietistici e al contempo "violenti". Un mendicante che è persino disabile è un gran fastidio per la suddetta morale... non possiamo accusarlo o temerlo ma nemmeno giustificarlo. Da una parte c'è l'inevitabile tristezza che di fronte a lui o a lei ogni volta ci assale, dall'altra resta il sospetto che la "disgrazia" in fondo sia pur sempre un fatto strumentale. L'invalido-accattone non è pericoloso ma di sicuro è una mancanza di decoro per un paese civile come il nostro, ed è meglio starci alla larga. Gli unici ad avvicinarsi sono i vigili urbani o addirittura la polizia, come se l'impossibilità ad accedere a determinati servizi, quelli dei disabili belli e ben vestiti, sia da attribuire a ragioni di sicurezza. La disabilità non è mai innocua, figuriamoci se brutalmente esposta per le strade. Viene spontaneo ritornare al tema dello scandalo, di cui ho già tanto parlato in diversi contesti. La povertà è uno scandalo così come lo è la disabilità. Lo scandalo in teoria in questo caso dovrebbe essere doppio.

Ricordate questa mia provocazione? Le ultime di cronaca "politica" ci raccontano di bassi politicanti che spendono le nostre tasse in ostriche, champagne e macchine di lusso. Quindi rimango confuso... Lo scandalo è nella povertà di strada o nell'avarizia di gente senza scrupoli? La mia idea è chiara. E la vostra? Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina facebook! (Claudio Imprudente)