Cinquant’anni A.I.A.S…Tartarughe ninja in festa!, Superabile, Settembre 2012

26/09/2012 - Claudio Imprudente
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“Eh già… sono ancora qua”, sussurrava Vasco Rossi nelle cuffie del mio i-pod mentre navigavo su facebook e leggevo con piacere l’invito all’evento A.I.A.S., la celebrazione dei loro primi cinquant’anni. Eh già, caro Vasco, anche quella realtà è ancora qua, speriamo ancora a lungo…
Dal 1962, A.I.A.S. Bologna Onlus offre un impegno concreto a favore delle persone con disabilità e alle loro famiglie. Chapeau.
Per me sarà un onore dunque, giovedì 27 settembre, poter dare il mio contributo a questa meritata celebrazione.
Dunque riflettevo sul mio intervento… cosa dire di nuovo ad educatori, operatori e genitori che da tanti anni si relazionano quotidianamente con la disabilità?
Cercavo uno spunto originale e comunicativo, semplice ma efficace.
Così ho pensato alle tartarughe ninja. Voi direte, cosa c’entrano adesso le tartarughe ninja? Viaggiando per metafore ho immaginato la loro storia e l’ho paragonata a quella della disabilità.
La loro vita, nascosti nelle fogne, per poi uscire allo scoperto a cercare giustizia. E tante altre intriganti affinità…
Paragoni forzati forse, ma incisivi.
Così ne ho parlato agli animatori con disabilità del Progetto Calamaio, chiedendo loro di trovare altri punti di contatto tra la fantasiosa storia delle Turtles e quella più reale che loro vivono nel quotidiano.
Un lavoro divertente e pieno di spunti: Tiziana ad esempio, si paragona ad una tartaruga per la sua lentezza, Stefania mette l’accento sulla loro forza d’animo e voglia di rimettersi in gioco. Nonostante le loro diversità le tartarughe ninja si sono ritagliate un ruolo attivo nella società, diventando risorsa per la collettività.
Mattias si rivede nelle Turtles quando scrive di una società che non vuole vederci e tenta, si spera inconsciamente, di ostacolarci e a volte di nasconderci.
Tatiana fa notare come le tartarughe sono uguali e diverse da noi. Sono tartarughe ma agiscono da persone e come noi, anche se con lentezza, cercano di riappropriarsi della propria identità.
Ecco quello che da cinquant’anni ci offre l’AIAS: la costruzione di una propria identità personale.
E che dire… Muovetevi tartarughe, ci vediamo il 27 settembre!
Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina facebook.

Claudio Imprudente