L'occhio sullo scaffale

30/07/2012 - a cura di Annalisa Brunelli

in prima persona

Carla De Angelis, Stefano Martello

Il resto (parziale) della storia

Rimini, Fara, 2008

“Caro lettore ho rivisto attentamente queste poche pagine: non ho barato, non mi sono presa in giro, ma so altresì che non potrò mai essere completamente obiettiva; ho cercato di scrivere con onestà quello che penso, non ci sono soluzioni oggi come non ce n’erano quando esisteva solo l’istituzionalizzazione […] Ho dato di nuovo parola al silenzio, a pensieri così dolorosi che non possono avere voce, l’emozione li tradirebbe. Quando la sera si sostituisce al sole, guardando i giorni passati ho la sensazione di aver lavorato inutilmente, di aver faticato invano […] A questo libro desidero affidare un compito importante: passare attraverso molte mani per generare discussioni operative e stimolare dibattiti che portino a un quotidiano migliore”. 

Vincenzo Russo

Se il destino è contro di me peggio per il destino

Milano, Mursia, 2009

“Così, mio caro Claudio, senza preavviso e alcuna colpa, il destino pensò bene di sgambettarmi con il volto più arcigno e beffardo rubandomi le gambe e lasciandomi in eredità un presente violato e un futuro segnato e da inventare”. Colpito dalla poliomielite a tre anni, l’autore passa in istituto gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza. Attraverso una serie di lettere al fratello, ripercorre la sua storia intrecciata a quella della sua famiglia e degli istituti in cui ha vissuto.

Mirella Bolondi

Terra di silenzi

Milano, Zephyro, 2008

Quando ormai pensa di essere alla fine della vita, un uomo anziano si trova improvvisamente proiettato in un corpo giovane e in un paese abitato da persone senza orecchie, che comunicano con la lingua dei segni. Un modo per raccontare, seppur in chiave fantastica, il mondo dei non udenti, ben conosciuto dall’autrice, udente figlia di sordi; ma anche per esplorare l’animo umano, alla scoperta del significato della vita e di quella sottile trama che ci lega gli uni agli altri, uguali e diversi.

Marina Garaventa, Emilia Tasso

La vera storia della principessa sul pisello

Genova, De Ferrari, 2007

“Ti ci vorrà del tempo per capire che tante cose che sembravano indispensabili si sono dissolte nel nulla, sostituite da altre ben più importanti; ti ci vorrà tempo per amare di più chi ti ha già dato tanto, tempo per capire che anche chi ha piccoli problemi, niente in confronto ai tuoi, è degno di essere aiutato e amato. Tempo. Tempo. Tempo per capire che, nonostante le gambe non ti reggano, le orecchie e gli occhi siano deboli, nonostante tu non possa parlare e respirare da sola, sei sempre e comunque una persona. Finchè io penso sono”.

Renzo De Stefani, Elena Stanchina (a cura di)

L’onda del fareassieme

Trento, Erickson, 2009

Un libro e un dvd per raccontare la storia di dieci uomini e donne, utenti, operatori e familiari del mondo della salute mentale, che hanno attraversato l’Atlantico in barca a vela per sfidare il pregiudizio con cui combattono tutti i giorni.

Paolo Montanari

Elena e il mondo degli altri

Bologna, Pendragon, 2009

“Ora si sveglia sempre con questo macigno sulle spalle: deve accudire Elena, sua figlia, che un ipocrita eufemismo definisce diversamente abile”. Un romanzo centrato soprattutto sulla vita di un padre solo che si deve confrontare con gli anni che passano, la sua solitudine, le fatiche e le gioie quotidiane della relazione con la figlia disabile.

Gaia Rayneri

Pulce non c’è

Torino, Einaudi, 2009

“Io ho pensato che Pulce non c’è e non ci sarà mai, non c’è per i periti e non c’è per i libri di mamma Anita, non c’è per le maestre perché non suona Bach, non c’è per i paparazzi perché suo padre non l’ha violentata, non c’è per tutti noi perché lei non è e non vuole essere come noi ce la immaginiamo. Pulce è qui e sorride allegra come sempre, sembra contenta di tornare a casa”. Una storia vera raccontata con gli occhi della ragazzina di allora. “Mi interessava raccontare i fatti in modo oggettivo – dice l’autrice –. Non mi va di incanalare il dolore nelle solite categorie: rivendico il mio diritto ad avere uno sguardo distorto, un’emozione distante. Ho cercato di non dipingerci come eroi, ma come una normale famiglia, in bilico tra affetto e nevrosi”. 

Marinella Raimondi

Cosa importa se non posso correre

Milano, Mursia, 2009

“Può la mia esperienza essere di qualche utilità a qualcuno? Non so, perché il rapporto di ognuno con la vita è assolutamente personale e così individuale da poter essere modificato solo dalle proprie esperienze e non da quelle altrui. Quel che vorrei trasmettere, senza insegnare niente a nessuno, è che in ogni momento della vita può esserci gioia e serenità, ogni situazione può essere rivista e rivalutata, ogni occasione può essere portatrice di valore. A riprova di questo voglio portare la mia testimonianza, la testimonianza di una vita vissuta a metà [...] La mia vita  a metà è completa, perché la metà che io vivo è quella che ha senso e dà senso all’esistenza”. La storia di una donna che convive con la sclerosi laterale amiotrofica.

Mario De Nicolais

Le viscere della città

Milano, Mursia, 2009

“Gli era capitato di nascere dalla parte di chi sta bene [...] poi è finito fuori strada senza volerlo. E un giorno si è ritrovato nel vuoto [...] Senza un soldo e senza fissa dimora”. Sono le stesse parole di Mario, in questo diario postumo, che ci accompagnano lungo un percorso faticoso da cui emerge un uomo con una vita difficile, che non si è arreso ma è riuscito a risalire, trasformandosi da barbone fra barboni rassegnati a volontario al loro fianco.

Antonella Del Gesso, Yuri Sartori

In treno fino a Pechino? Ma siamo matti!

Parma, Va’ pensiero, 2009

“Uno può essere malato, ma quando si muove in una squadra compatta è più allenato di colui che, singolo, crede di sapere tutto e in realtà ha un modo obsoleto di giocare”. Nell’agosto del 2007, oltre 200 passeggeri (persone con disagio mentale, psichiatri, familiari e operatori) salgono in treno: destinazione Pechino. Il libro documenta, con foto e brevi riflessioni, il senso di questo viaggio che ha voluto contrastare lo stigma e i pregiudizi che ancora accompagnano la malattia mentale.

 

educazione

Patrizia Gaspari

Narrazione e diversità

Roma, Anicia, 2008

Con l’aiuto delle pratiche di narrazione autobiografica, ogni persona può imparare ad accettare i propri punti di forza e di debolezza, può riflettere sul proprio cammino esistenziale per ri-attualizzare e ri-vedere il proprio vissuto, il senso della propria storia individuale per recuperare la stima di sé e ri-progettare il futuro. Una riflessione sulle pratiche narrative e la relazione fra educatore ed educando nei contesti formativi, scolastici ed extrascolastici.

Vita Cosentino, Marina Santini

L’amore che non scordo

Milano, Libreria delle Donne, 2008

Quattro storie di maestre e un maestro raccontate con un film documentario girato fra il 2005 e il 2007 con tre telecamere, a contatto diretto con bambini e insegnanti di scuole elementari di Milano, Bologna e Roma. Un contributo al dibattito in corso, per mostrare di che pasta è fatta la qualità della scuola primaria italiana.

Ferdinando Maria Ciani

A scuola senza profitto

Rimini, Sempre, 2008

“Pensarsi o ripensarsi educatori e maestri di vita è una scelta precisa, volontaria, non imponibile. È una scelta che ne comporta subito un’altra: formare una comunità educante”. Un nuovo approccio pedagogico che affronta alla radice le difficoltà di relazione.

 

ascoltare e capire

Claudio Imprudente

Lettere imprudenti sulla diversità

Cantalupa (TO), Effatà, 2009

“Ciao Claudio, è da un po’ che penso di scriverti…”. Da tre anni ormai, Claudio Imprudente tiene una rubrica sulla rivista “Il Messaggero di Sant’Antonio” in cui ha modo di esprimere il suo punto di vista sulla disabilità, e non solo. Fin da subito è stato sommerso di lettere appassionate, ironiche, problematiche, critiche… Il libro ne propone una selezione.

Gionata Bernasconi

Lettere a Gino

Roma, Armando, 2009

Può risultare strano parlare di disabilità attraverso i fumetti, e ancora più strano farlo in modo ironico e dissacrante. Eppure Gino e il suo amico Nanni riescono meglio di tanti discorsi a puntare il dito contro pregiudizi, fissità di ruoli e situazioni paradossali e imbarazzanti, costringendo i lettori a riflettere sull’immagine della disabilità.

Raffaele Crocco (a cura di)

Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo. Edizione 2009

Trento, Associazione 46° parallelo, 2009 

Nato da un’idea di Raffaele Crocco, giornalista della Rai di Trento, e interamente scritto da un gruppo di giornalisti impegnati da anni a trattare temi di politica internazionale, l’Atlante è composto da 34 schede che raccontano, anche attraverso le immagini, altrettante guerre, partendo dalla loro ricostruzione storica e arrivando fino agli sviluppi più recenti, cercando di eliminare quel velo di silenzio che non permette di avere un quadro il più possibile chiaro e completo delle guerre che si combattono nel mondo, della condizione delle popolazioni che subiscono per prime i danni collaterali dei conflitti, delle ripercussioni in termini di stabilità e sicurezza su intere aree geografiche. Per una precisa scelta della Redazione l’Atlante non vuole imporre una opinione o una personale analisi geopolitica; è invece una ricostruzione basata sui fatti, sulle notizie, sulle esperienze professionali dei singoli giornalisti che in quei luoghi hanno viaggiato e lavorato, per fornire a chi legge gli strumenti necessari alla conoscenza di quanto accade in un determinato teatro di guerra. 

Angelica Mucchi Faina

Comunicazione interculturale

Bari, Laterza, 2006

“È possibile aprire un dialogo con persone provenienti da un universo culturale diverso dal nostro, un dialogo che non provochi imbarazzi o fraintendimenti? Si può stabilire una relazione che risulti  soddisfacente per entrambe le parti?”. Una riflessione sulla comunicazione interculturale, strumento indispensabile di conoscenza e di mediazione dei conflitti.

Annamaria Curatola

I bisogni speciali nella società della complessità

Roma, Anicia, 2008

Un’analisi della rappresentazione sociale delle persone disabili e in situazione di difficoltà attraverso l’esame delle espressioni di disagio, delle difficoltà relazionali e delle risposte sociali, con particolare riferimento all’integrazione scolastica.

 

accessibilità

Murielle Drouille,  Aldo Scarpa

Per una città sostenibile a misura di tutti

Firenze, Alinea, 2009

Frutto di un lavoro di ricerca, rilievo fotografico e analisi del territorio di Portogruaro e Mestre, il manuale offre indicazioni e strumenti per la rimozione delle barriere architettoniche, partendo da una rivalutazione della mobilità pedonale. Mettere il pedone al centro delle politiche della mobilità significa migliorare in modo significativo la qualità urbana e la qualità della vita per tutti i cittadini.

 

strumenti

Alessandra Venturelli

Il corsivo: una scrittura per la vita

Milano, Mursia, 2009

L’autrice, sulla base di un lungo lavoro di sperimentazione, presenta un metodo pedagogico-didattico di preparazione e di avvio al corsivo, in un’ottica di prevenzione della disgrafia, con indicazioni pratiche di attività e di tecniche già collaudate per avviare alla scrittura a mano e facilitare l’apprendimento del corsivo.

Pamela Bartram

Cosa sapere su tuo figlio con bisogni educativi speciali

Trento, Erickson, 2009

Un piccolo libro pensato soprattutto per i genitori di bambini disabili cui offre spunti e indicazioni utili mentre passa in rassegna la natura complessa dei legami emozionali ed esplora alcuni problemi comuni a tutti i genitori e altri tipici di papà e mamme che hanno bimbi con bisogni speciali.

Ivano Gamelli (a cura di)

I laboratori del corpo

Milano, Raffaello Cortina, 2009

Un luogo partecipato e attivo di pratica della conoscenza, che implica sempre un’acquisizione di saperi come conseguenza di azione e riflessione: questo è il laboratorio del corpo, una proposta formativa di cui qui si racconta come si realizza e si conduce.

 

conoscere i deficit

Fondazione Pierfranco e Luisa Mariani

La riabilitazione precoce nel bambino con danno cerebrale

Milano, FrancoAngeli, 2009

Che cosa si intende per intervento precoce? Qual è l’intervento più indicato e quali sono gli strumenti più idonei a valutare i risultati? Il testo propone un aggiornamento sulle più recenti acquisizioni delle neuroscienze e offre numerosi spunti di riflessione e proposte operative, anche attraverso la discussione di alcuni casi clinici.

Nicla Lattanzio

L’inserimento al nido del bambino sordo e ipoacusico

Fano, Altromondo, 2009

“La capacità di comprendere le persone e le situazioni nelle loro sfumature meno evidenti, è sicuramente un atteggiamento mentale di disponibilità a saggiare circostanze sconosciute e differenti dalla nostra condizione di vita. Perché il vero sordo è colui che non passa per la mente dell’altro”. Una riflessione sulla sordità, le diverse strade per poter comunicare e l’integrazione scolastica, in particolare dei più piccoli.

Mario Di Pietro, Monica Dacomo

Largo arrivo io!

Trento, Erickson, 2009

Si rivolge prima di tutto ai diretti interessati, i bambini iperattivi e disattenti, questo libro che, dopo aver spiegato cosa significa avere questo tipo di deficit e come fare a superare alcune difficoltà, presenta schede operative e materiale utile a mettere in pratica le indicazioni fornite.

 

altre terapie

Maria Luisa Gargiulo, Valter Dadona

Crescere toccando

Milano, FrancoAngeli, 2009

Dopo una prima parte dedicata all’analisi dei problemi dei bambini con deficit visivi, il libro si sofferma sulle possibilità offerte dalla musicoterapia, strumento con grandi potenzialità per l’attivazione e lo sviluppo di ambiti altrimenti condizionati negativamente dal deficit visivo.

Lorenzo Pergolini

Educazione e riabilitazione con la pet therapy

Trento, Erickson, 2009

Una guida tecnica e pratica alla realizzazione di attività e terapie assistite con gli animali che illustra anche alcuni progetti di ricerca realizzati in contesti diversi (scuola, centri per persone disabili, reparti di geriatria…).

 

IL BAMBINO SULLO SCAFFALE

guerra

Nicola Cinquetti, Daniela Vignoli

Piccolo re e grande re

Milano, Arka, 2009

“E fu così che di paese in paese, di continente in continente, a forza di risate e battimani [...] il piccolo Re conquistò il mondo intero”. La storia del piccolo re Piero che, solo, con il suo asino, riesce a non farsi sconfiggere dal potente esercito del grande re Vittorio.

Teresa Buongiorno

Abul Abbas - Elefante imperiale

Roma, Lapis, 2009

“Più di mille anni fa regnava in Europa Carlomagno imperatore […] Di là dal mare si stendeva l'impero arabo”. Una storia suggestiva per dirci che “non serve impugnare le armi quando si è capaci di usare buona grazia e gesti cortesi. Una lezione che purtroppo fu presto dimenticata”.

Nathalie Abi-Ezzi

La bambina di polvere

Milano, Mondadori, 2009 

“Io non ho più niente contro nessuno. Ebrei o palestinesi, si nasce come si nasce. Sono le cose che facciamo dopo che contano […] la guerra non è soltanto nel cuore dei soldati […] Questo è ciò che gran parte della gente non vede. È anche nel cuore dell’uomo in giacca e cravatta, l’uomo con il portafogli gonfio, il sorriso sulle labbra e i modi gentili. Forse soprattutto nel suo. Forse lui preme più grilletti di chiunque altro, anche se la sua mano non tocca mai un fucile”. È una bambina di otto anni che ci racconta la guerra del Libano del 1982, culminata nella strage di Sabra e Shatila. E ce la racconta come una bambina può fare, dal suo punto di vista. Non cercate in questo libro la storia di quella guerra, non cercate i come e i perché. Non li troverete. Ma troverete un doloroso percorso di conoscenza e di crescita, tutto centrato sulla storia di una bambina e della sua famiglia. Eppure… “Ma come può una storia salvarti la vita? – chiese Naji – È impossibile. Perché? Le storie sono importanti. Non sai quanto sono importanti”.

 

abuso

Fabrizia Poluzzi, Brunella Baldi

Il bacio della lumaca

Cinisello Balsamo (MI), San Paolo, 2009

Bianca è una bimba allegra e piena di amici, ma improvvisamente si chiude in se stessa, non sa come reagire alle equivoche manifestazioni di affetto di un adulto: “quelli che conosciamo non fanno le cose cattive!”. Pian piano troverà il coraggio di parlarne con i genitori e liberarsi del peso che porta.

 

convivenze

Patrizia Rinaldi

Piano forte

Roma, Sinnos, 2009

“Lalla tracciò con il kajal sulle guance di tutti linee e punti. Diventammo incroci tra Mediterraneo e Nuova Zelanda, tra oceani e mari chiusi. Protestai, ma soltanto per mantenere il ruolo di rompiscatole, in realtà mi sembrava una bella cosa. Lalla disse ispirata: ‘Il kajal sugli occhi allontana lo sguardo del male’”. Si chiamano Marita, Lalla, Kunwar, Procopio, Francesca, Nadia e studiano pianoforte con Federico di poco più grande di loro. Lo studiano nel seminterrato di una scuola che, improvvisamente, un pomeriggio di giugno, crolla sulla loro testa. Resteranno intrappolati per quindici giorni. Quindici giorni che serviranno per conoscersi, andare oltre i propri pregiudizi, crescere insieme.

Roberto Piumini, Stefano Sandrelli

Sotto lo stesso cielo

Milano, Carthusia, 2009

“L'Italia è a nord, a nord bisogna andare: ma dov'è il nord? In barca si bisbiglia: ci sono varie idee da confrontare, chi dice, chi propone, chi consiglia. Il cielo, immenso orecchio ingioiellato, ascolta quei bisbigli, e le stelle, riflesse in quello specchio agitato, tremano come minime fiammelle”. L’occasione è la celebrazione dell’anno dell’astronomia e l’obiettivo è intrecciare storie e suggestioni per aiutare i bambini a capire che tutti vediamo le stesse stelle e lo stesso sole ma che non sempre il punto d’osservazione è lo stesso. A bellissime fotografie e brevi spiegazioni su sole, stelle e pianeti, si accompagna una ballata che racconta di un gruppo di migranti che tentano di raggiungere l’Italia, attraversando il mare.

Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso

Peppino Impastato un giullare contro la mafia

Padova, Becco Giallo, 2009

“Questa storia disegnata a fumetti è vibrante, di un’intensa nostalgia per un tempo di rivolta e di lotta, di rivoluzionari coraggiosi e di forza di opposizione, di rimpianto verso figure integre, disinteressate e non riconciliate come Peppino”. Prendiamo in prestito le parole con cui il giornalista Lirio Abbate ha presentato questo bel libro che racconta di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia la notte dell’8 maggio 1978, in un passato ancora dolorosamente attuale.

Letizia Maniaci

Mai chiudere gli occhi

Milano, Rizzoli, 2009 

“Mai chiudere gli occhi. E camminare sempre con la schiena diritta […] Perché tenere aperti gli occhi e basta non serve, se cammini con la schiena piegata. Finisce che ti vedi solo le punte dei piedi. Davanti ti devi guardare per vedere dove stai andando e poter fissare dritto in faccia la gente […] Telejato è la nostra vita, è il mio futuro. È come avere due treni che corrono su binari paralleli. Uno è quello della paura, l’altro quello del coraggio […] Sarebbe da stupidi negare di avere paura, ma più da stupidi ancora farsi immobilizzare dalla paura”. La storia di una piccola emittente che trasmette ogni giorno un telegiornale antimafia da Partinico, nel cuore della Sicilia, e insieme la storia della famiglia Maniaci cui la televisione appartiene.

 

crescere

Anne-Laure Bondoux

La vita come viene

Cinisello Balsamo (MI), San Paolo, 2009

È Maddy, quindici anni, che racconta la sua vita con la sorella maggiore Patty cui è stata affidata dopo la morte dei genitori. Ma Patty non corrisponde per niente all’immagine della persona adulta e responsabile che le assistenti sociali e il giudice tutelare si immaginano. Tanto che anche il bambino che aspetta, e partorisce poi da sola con la sorella, è vissuto come un contrattempo da superare e dimenticare. Una storia, forse un po’ troppo drammatica per essere credibile, in cui però si intrecciano, raccontati con intensità e partecipazione, il dolore per la perdita di persone care, il senso di responsabilità nel farsi carico delle proprie scelte e, soprattutto, la fatica di crescere.