Un Oscar da Oscar, Superabile, Luglio 2012

26/07/2012 - Claudio Imprudente
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La stagione sportiva estiva prosegue con una bella novità che ci arriva fresca fresca dalle Olimpiadi di Londra 2012. Siamo finalmente arrivati ad un passo dall'unione tra le Olimpiadi e le Paralimpiadi. A far da trait d'union un protagonista d'eccezione, le cui gesta sono ormai sulla bocca, per non dire sulle gambe, di tutti! Sto parlando del grande Oscar Pistorius, il giovane atleta sudafricano con protesi bilaterale, di recente vincitore della medaglia d'argento per i quattrocento metri a Benin eppure escluso dai giochi olimpici di Pechino 2008. Londra 2012 segna oggi per lui il momento del riscatto, rendendolo partecipe di entrambe le competizioni e facendone un atleta a tutto campo. Ovviamente ci è voluto poco a far sì che Pistorius si trasformasse agli occhi del grande pubblico in un piccolo eroe, il simbolo di una crescita e di una vittoria raggiunte superando lunghi ostacoli e difficoltà, non solo fisiche. La sua vicenda è il segnale di un cambiamento importante. In genere, lo sappiamo, prima ci sono le Olimpiadi con tutta la loro cornice di atleti, spettatori, giornalisti e sponsor, una macchina mediatica cioè che ne fa da eco e supporto.

Subito dopo seguono letteralmente "a ruota" le Paralimpiadi, dove gli atleti ci sono ma sono disabili e quindi, di norma, per i giornalisti e gli sponsor automaticamente meno interessanti. Inserire Pistorius in entrambe le manifestazioni perché semplicemente un bravo atleta, al di là della suo deficit e dei supposti vantaggi offerti dalle protesi (poi rivelatisi fasulli), ha significato per tutti cominciare ad allargare lo sguardo mediatico e di conseguenza popolare e culturale sulla disabilità.
Complimenti quindi ad Oscar e alla sua dedizione, ma anche ai suoi allenatori e a chi, in tutti questi anni ha creduto in lui e ha saputo farne un campione di abilità. Che dire, speriamo che sia solo l'inizio e di aggiudicarci molti ori! E voi, siete già pronti con il telecomando in mano?
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Claudio Imprudente