W Il calcio!, Superabile, Giugno 2012

14/06/2012 - Claudio Imprudente
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A tutti noi durante la nostra infanzia è stata fatta una domanda, banale, imbarazzante e spesso inutile: “Vuoi più bene alla mamma o al papà?”.
Bene, la stessa domanda mi è tornata in mente alcune sere fa, quando, seduto comodamente davanti alla tv, mi gustavo Ucraina-Svezia valevole per il campionato europeo in Polonia ed Ucrania.
Un amico seduto accanto a me, conoscendo la mia folle passione per i colori rossoneri, mi ha infatti chiesto “Claudio, preferisci Shevchenko o Ibrahimovic?”.
Ecco, appunto, un’altra domanda banale, imbarazzante e di difficile giudizio. La risposta fu la stessa di quarant’anni fa: “Voglio più bene alla nonna”. Ovvero, amo tutti e due allo stesso modo!
Forse la battuta più azzeccata sarebbe stata “W il calcio!”. La sfida europea a tinte rossonere è infatti l’ennesima testimonianza del perché, nonostante tutto, continuiamo ad amare il gioco più bello del mondo.
A questo proposito, alcuni giorni fa, è stato dato il fischio d’inizio ad un nuovo progetto, chiamato semplicemente “W il calcio!”, una collaborazione nata tra la Cooperativa “Accaparlante” e l’Associazione “Bandiera gialla” per riscoprire la magia, l’universalità e la bellezza del gioco del calcio.
L’idea è affascinante, utilizzare come sfondo integratore lo sport più amato dagli italiani, così come afferma il mio amico Andrea Canevaro. Reputo che unire calcio e disabilità possa essere un’idea vincente ed integrante, essendo lo sport patrimonio di tutti. Il progetto è in questo senso ampio e in divenire, il calcio è utilizzato nello specifico anche come metafora della vita, per i tanti valori che si porta dietro, nonostante i continui scandali che lo circondano. Lo spirito di squadra, la collaborazione, il superamento delle difficoltà, lo “sporcarsi le mani”, la crescita della stima in se stessi e negli altri sono valori indispensabili nel calcio come nel quotidiano.
Significativa è una frase di Eric Cantona, ex campione francese del Manchester United, che alla domanda su quale fosse stato il momento più bello della sua carriera rispose “non fu un gol ma il passaggio ad un compagno”. E se quel compagno- gli chiesero- avesse sbagliato il gol?
“Non importa. Bisogna avere fiducia nei compagni di squadra, fidarsi”, ha risposto Cantona. Questo è il calcio, questa è la vita.
Speriamo che questa frase sia di buon auspicio anche per i nostri azzurri ora impegnati nel campionato europeo…
Che dire ancora? Forza azzurri! Anzi, “W il calcio!”
E ora tocca a voi… Volete più bene a Dino Zoff o a Gigi Buffon?

Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina facebook.

Claudio Imprudente