Filastrocca per gli ex servitori
di Emanuela Marasca
E’ passato un anno da quel dieci Gennaio
che quattro servi sbarcarono al Calamaio,
Lucia, Luca, Donato e Maria
son proprio loro che han portato allegria.
In un momento speciale sono arrivati
e il gran trasloco si sono sparati.
Tra scatole, libri, armadi e scaffali
avevan già capito quali erano i mali.
Dopo un pochino anche un subentro:
Ottavia è il suo nome ed è subito al centro.
Adesso son cinque e sei con Francesco
che fa capolino col suo fare pazzesco.
E’ così che è iniziata la vostra avventura
con noi, ogni singola straordinaria creatura,
sei servitori ben assortiti
che nulla immaginavan quando son partiti.
Per me è stato un anno ben complicato!!
Ma il vostro appoggio mi ha molto aiutato:
sorrisi, pensieri, parole e abbracci,
per spazzar via tutti gli acciacchi.
Grazie a Lucia così dolce e piccina,
di tutti è lei la più precisina,
col suo fare attento e delicato
tutti quanti ha conquistato.
Il teatro è la sua grande passione
che ci ha trasmesso facendo pressione:
“la quinta parete” progetto importante
c’ha coinvolti tutti in un istante.
Grazie anche a Luca: i suoi occhioni blu
ci han inchiodati con gli sguardi all’’insù!
Ha la timidezza di temperamento
ma non ha ostacolato il Divertimento!!
Ad ogni occasione ce lo ha dimostrato
e senza timore si è rivelato:
ad Alba in trasferta improvvisamente
si sente se stesso irrimediabilmente…!
Grazie a Donato che con calma e pazienza
mi ha sostenuto in qualunque evenienza.
Con lui sempre a disposizione
era tutto più facile in ogni situazione.
L’indirizzario…che gran tormento!
Le cartoline…che godimento!
Donato di qua, Donato di là
a rimaner senza come si fa ?
Grazie a Maria : della sua bellezza
ne fa la sua arma dalla fanciullezza.
Però un difetto anch’essa ce l’ha:
è ritardataria ma… eccola qua!
Quando è arrivato il gran debutto
A S. Giovanni Valdarno ha fatto di tutto.
“Figli delle spighe” il motto vincente
per noi che ci divertiam pur senza niente!
Un grazie a Ottavia arrivata impetuosa
causando un gran scossone in ogni cosa.
Un suo particolare è la curiosità
ma le sue gran tette…una vanità!
Per me lei è sempre stata Ottavino
pur non somigliando a un piccolo flautino.
“Libri come ponti” è stato il pretesto
per lavorare insieme fin dal mattino presto.
Eccoli qua i nostri puccettini!
Che ci han fatto tornare come bambini,
ognuno di loro è stato particolare
in questo anno molto singolare
Un grazie a tutti per aver sopportato
la mia testardaggine che Natura mi ha dato.
Questi bei ricordi mi porto via
e li conserverò nel cuore con nostalgia!!!








