Streccapogn: il ritorno alla terra e al sociale

14/12/2011

L’associazione “Streccapogn” è attiva dalla fine del 2010 nei territori di Monteveglio e del distretto di Casalecchio di Reno ed è promossa della cooperativa “Accaparlante” e dell’associazione “Monteveglio città di transizione”.

“Streccapogn” ha come obiettivo quello di favorire il processo di rifondazione dell’economia locale attraverso l’attività agricola, con la presa in carico di porzioni di territorio sottoutilizzate o dismesse e la loro messa in produzione, contando sul lavoro volontariato e l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà.

Il modello che si vorrebbe sperimentare è quello di una rete rurale diffusa sul territorio che possa offrire opportunità occupazionali per molte persone. Inoltre, accanto alle attività strettamente agricole, l’associazione svolge anche laboratori di trasformazione dei prodotti e attività di animazione presso le aziende agricole che mettono a disposizione i loro terreni.
Attualmente vengono gestiti dall’associazione tre situazioni produttive destinate a orti, frutteti e vigneti, impiegando nelle attività di distribuzione presso i Gas (Gruppi di Acquisto Solidale) e mercatini locali, circa una ventina di soci, con l’impiego di una decina di persone attualmente in borse-lavoro autofinanziate in buona parte dalla stessa associazione ma anche da “Asc Insieme”.

Il progetto ha l’intento di dare due importanti prospettive: una di carattere ambientale, legata ad un orizzonte di cambiamento nello stile di vita e di consumo,  e l’altra di carattere sociale poiché l’agricoltura è anche uno strumento di integrazione dove generare relazioni nelle comunità, oggi sempre più passive e assopite.
In particolare è importante utilizzare un metodo di lavoro organizzato in piccoli gruppi con situazioni specifiche che veda sia lavoratori professionisti, sia volontari e persone svantaggiate.

Quindi, una particolare attenzione è stata data ai soggetti più deboli e, tenendo conto della mancanza di fondi, si è deciso di destinare una buona parte delle risorse raccolte con la distribuzione dei prodotti, per delle borse-lavoro.
Il progetto è in fase di sperimentazione che si spera, nel 2012 possa andare  “a regime”, così da poter creare veri e propri posti di lavoro. La speranza è di riuscire a creare nuove aziende agricole e di trasformazione che operino in modo sempre più ecologico e sostenibile sotto il profilo energetico e sociale, arrivando magari a creare una rete agricola locale con tutte le realtà della vallata.

Per partecipare a queste attività, basta contattare l'associazione e avere voglia di partecipare, divertirsi e sudare. La ricompensa è fatta di ottimo cibo e piacevole riconnessione con persone e territorio.