di Anna Russo, coordinatrice artistica del progetto Mus-e Bologna (www.mus-e.it)

Mus-e (Musique Europe) è un progetto multiculturale europeo dedicato alle scuole con forte presenza di bambini immigrati o in grave disagio socio economico. Il Progetto si propone di contrastare, attraverso percorsi artistici, le disuguaglianze e l’intolleranza, cogliendo le differenze culturali presenti tra gli alunni, come una ricchezza e un’occasione preziosa, per educare al rispetto delle differenti culture, promuovendo la relazione, la socializzazione e lo scambio di esperienze diverse, utilizzando l’arte come mezzo.
Questo percorso nasce da un’idea di Lord Yehudi Menuhin, celebre violinista e direttore di orchestra, che istituisce a Bruxelles nel 1993 la Fondazione che porta il suo nome (IYMF), e che ha divulgato in Europa il Progetto artistico educativo denominato Mus-e. A tutt’oggi la nostra attività Mus-e è presente in 12 paesi europei, in Brasile e Israele.

Mus-e Bologna
Il progetto Mus-e si propone di offrire nell’arco di un triennio una sorta di caleidoscopio delle arti: dalla musica (composizione, apprendimento ritmico, lavoro con gli strumenti, improvvisazione ed esplorazione musicale, conoscenza delle radici della musica occidentale e delle musiche di altri paesi, il canto e l’espressione libera vocale, canti etnici, costruzione di colonne sonore e di paesaggi sonori, produzione di favole sonore, creazione di piccole orchestre) al teatro (la narrazione, l’improvvisazione teatrale, la costruzione di storie e personaggi, il teatro come apprendimento di regole e sviluppo di collaborazioni in un gruppo, il teatro fisico e l’espressione corporea, il teatro come strumento per raccontarsi e raccontare la propria visione del mondo), dalla danza (danze etniche, il corpo e il ritmo, il corpo come espressione di sé e delle relazioni, danza creativa) alle arti marziali (judo e capoeira) e infine l’espressione attraverso le arti figurative (pittura, costruzione di oggetti, costruzione di piccole scenografie, composizione attraverso diversi materiali).
Caratteristica essenziale del progetto è l’originalità e l’unicità del percorso artistico: gli artisti selezionati sono professionisti che hanno sviluppato un loro percorso definito in ambito artistico. Si includono dunque tutte le provenienze e formazioni artistiche: da quella strettamente classica, a quella popolare a quella sperimentale.

Area Musica
L’attività degli artisti Mus-e dell’area musicale è caratterizzata essenzialmente da due anime, una strettamente legata all’attività pratica dello strumento e del corpo (inteso come voce e gesto), l’altra concentrata sull’elaborazione di suoni e composizioni tramite l’uso delle nuove tecnologie.
Per gli artisti che prediligono l’insegnamento della musica tramite lo strumento e il corpo, si possono definire ambiti d’intervento comuni, pur mantenendo ognuno la propria specificità (alcuni più orientati verso l’esperienza del corpo, altri verso l’esperienza della musica d’insieme, la conduzione d’orchestra tramite lo strumento e la pratica della libera improvvisazione, altri attraverso l’insegnamento di brani musicali, dell’esplorazione vocale e dell’insegnamento di canti provenienti da diversi paesi).
L’obiettivo è quello di avvicinare il bambino alla musica innanzi tutto facendogli fare musica, familiarizzando con strutture sonore elementari che si presentino accessibili e concrete, usando mezzi che egli è in grado di padroneggiare e comprendere in modo disinibito, ma non superficiale. Allo stesso tempo, contribuire alla formazione generale, individuale e sociale, del bambino: da un lato aiutandolo a formare e sviluppare specifiche capacità fisiche e mentali (coordinazione motoria, memoria, senso critico, ecc.), dall’altro abituandolo al contatto e alla comunicazione con gli altri, all’inserimento nel gruppo, all’assunzione di ruoli individuali e organizzativi, al confronto non competitivo. Far musica insieme come esperienza di gruppo dà la possibilità di sviluppare la capacità di ascolto e di relazione.
Per gli artisti che invece sviluppano un discorso di educazione sonora attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie (computer-music) le modalità principali sono: attraverso l’elaborazione di storie, la registrazione di suoni con il computer (attivando quindi percorsi di ascolto, di ricerca di sonorità e rumori), creando delle sorte di atmosfere o colonne sonore interamente ideate dai bambini e composte in forma di CD. Il gioco della composizione permette ai bambini di creare senza avere nozioni musicali e quindi permette il coinvolgimento della classe, che tramite il lavoro in gruppi, elabora proposte. Il lavoro è sempre accompagnato dall’elaborazione di una storia fantastica che parte però dallo stimolo sonoro per arrivare all’immaginazione. Attraverso questo lavoro, apparentemente libero, vengono introdotte delle nozioni musicali di base.
Questo tipo di lavoro avvicina il bambino al linguaggio delle nuove tecnologie in maniera creativa, aiuta i bambini a comprendere la musica applicata e di conseguenza a riconoscere i generi musicali e i tipi di strumenti con cui vengono prodotti: dai timbri dell’orchestra, ai suoni elettronici, alle ritmiche del pop. Inoltre sostiene il lavoro di équipe, attraverso la creazione di gruppi.