Signes Particuliers: un gruppo nato da differenti incontri

di Guy Velut, responsabile e fondatore di "Arc-en-Ciel"

Quando sono stato assunto nel 1981 in un istituto medico educativo per bambini e ragazzi per condurvi un atelier di espressività musicale, ho incontrato le persone con disabilità mentale e la sofferenza psichica.
La musica che propongo di condividere con queste persone incontra il piacere di suonare e di produrre a partire dall’elemento musicale.
Questo piacere ci fa incontrare la creatività che permette di adattare la partitura alle possibilità reali delle persone e in questo modo riduce la possibilità di vivere le difficoltà dell’apprendere la musica.
Il processo creativo che integra nei suoi scopi la diffusione dell’opera creata, permette l’incontro con la messa in scena e il pubblico.
Ma l’incontro più importante, in questo progetto, è a mio parere l’incontro che ogni individuo può fare quando ascolta la musica, è un incontro intimo che avviene nella « sfera dell‘io ».
Là dove la musica incontra la memoria sonora della persona (noi abbiamo tutti saputo cantare prima di saper parlare..), questa memoria contiene tutti i ricordi di tutti i primi istanti della vita, prima che un trauma o un deficit provochi la presenza di una disabilità.
E’ una convinzione che difendo dopo 10 anni dalla mia formazione come musicoterapeuta.
Signes Particulieres nasce così da tutti questi diversi incontri, come una canzone che si crea.
Le parole incontrano la musica, vanno incontro al pubblico, che è chiamato a confrontarsi con le sue emozioni, il suo piacere, le sue domande, il desiderio che lo spettacolo non finisca mai, per la paura di essere di fronte al « silenzio » che provoca la disabilità mentale nella relazione umana e sociale.
I musicisti di Signes Particulieres sono accolti presso l’ESAT (Ente di servizio e aiuto al lavoro). Per poter proseguire la loro permanenza in questo luogo essi necessitano della certificazione di disabilità rinnovabile ogni cinque anni.
La loro inclinazione/aspirazione, il loro affetto per l’ESAT "Arc-en-Ciel" è rispettato dalle istituzioni e siccome tutti desiderano continuare questa esperienza (a parte i casi della vita che possono separare le persone) ci sono state pochissime situazioni in cui si è avuto bisogno di un rimpiazzo per cui è stato necessario cercare nuove persone.

Come mangiare, bere, dormire, camminare, parlare, amare…la musica è d’obbligo nella mia vita. Non è né un contratto né un dovere. Vive, molto semplicemente, ed è molto semplicemente che la trasmetto, la condivido con i musicisti del gruppo.
La maggior parte di loro non sa leggere, ne scrivere in francese, tanto meno la musica. Per questa ultima cosa io sono come loro, forse è per questo che ci si intende bene !
E’ il piacere, le emozioni, la grande voglia di comunicare quello che mettiamo nella nostra musica. Il resto riguarda la tecnica di apprendimento, la struttura istituzionale da organizzare per permette la trasmissione, l’apprendimento, la creazione e dare un futuro a tutto il possibile che offre la pratica musicale.
A proposito del futuro, se vogliamo parlare delle difficoltà incontrate nel nostro percorso, possiamo dire che il fattore tempo è un problema per lo sviluppo e la realizzazione della nostra avventura.
Ci vuole molto tempo con le persone disabili mentali per avere pronta una canzone prima di potersi confrontare con la magia e la realtà della scena (tra i 18 e 24 mesi, talvolta di più per certe canzoni).
Questo tempo può essere un vero ostacolo al buon funzionamento del gruppo. Dobbiamo interrogarci di continuo su come “addomesticarlo”, dargli un senso per riuscire a sopportarlo.
Gli strumenti che più abbiamo sentito come utili sono la diversità, i ruoli, le competenze dei diversi interventi esterni che professionalmente arrivano dall’ambito musicale e che apportano il riscontro costruttivo alla nostra missione medico-sociale. Sono sei gli artisti professionisti che intervengono nelle discipline del ritmo, percussioni, voci, danza.
Dopo gli inizi, tutto si è giocato attraverso gli incontri e alcuni furono determinanti per l’evoluzione del gruppo. Prima di tutto cìè stato quello con Oliver Moyne, musicista professionale, ingegnere del suono che dal 1992 nel momento della registrazione del primo album ha scoperto i musicisti di Signes Particuliers oltre la pratica musicale. E’ un incontro tra persone che tocca “la vita e la voglia” di conoscere le diversità.
Oggi e cinque album più tardi, lui è il compositore, arraggiatore, chitarrista, direttore artistico del gruppo.
Poco più tardi il gruppo incrocerà la curiosità e la perspicacia di Oliver Coquelin, anche lui ingegnere del suono. Oltre a guidare i commandi della regia dell’insonorizzazione dello spettacolo, oggi lui è il vostro interlocutore in qualità di persona-risorsa per quanto riguarda lo sviluppo del progetto cultura e disabilità.

La nostra missione medico-sociale ha i suoi limiti nella capacità di apertura e di inclusione nella sfera culturale; l’associazione “T’Ames T’Ames” è stata creata per sviluppare e promuovere questi aspetti nella vita del gruppo.
Per quanto riguarda il rapporto con i media, non è con loro che impieghiamo la maggior parte del nostro tempo…non abbiamo aspettato loro per crescere. E siamo fieri , ad ogni spettacolo (600 dopo 20 anni) di affidare al nostro pubblico questa preziosa mission che consiste nel sottolineare l’informazione seguente “bisogna parlare di noi da quando il silenzio non è più fatto per noi…”
Per concludere parlando di progetti per il futuro, occorre sempre ritornare a venti anni fa e continuare ad adattare gli “strumenti” che permettono di inventare Arc en Ciel, l’istituzione medico-sociale che assicura il contesto adatto al lavoro del gruppo.
Sappiamo, infine, che nessuno scritto, nessuna descrizione è capace di di raccontare in modo esauriente l’immensa umanità che il pubblico incontra durante un concerto dei Signes Particuliers.
Per la cronaca, il gruppo non si è mai esibito in Italia…

 

Per saperne di più:
ESAT Arc-en-Ciel Espace Argence
20 Boulevard Gambetta 10000
Troyes (Francia)
http://signes.particuliers.free.fr