Persone che esprimono valore

Intervista a cura di Giovanna Di Pasquale e Emanuela Marasca

Intervista a Maurizio Carbone, percussionista, collaboratore ed animatore del Festival “Musica Impossibile” (drumdancer@libero.it www.myspace.com-mauriziocarbone)

La musica
Sono nato come batterista, suonando diversi generi musicali,quando ho iniziato a comporre
musica ho incontrato il percussionista Dom Um Romao (Weather Report, Sergio Mendes, ecc…)
che mi ha aperto gli orizzonti e l’universo del mondo delle percussioni.
La musica per me è un potente mezzo di comunicazione e di presa di coscienza delle proprie consapevolezze e forze interiori e occupa nella mia vita una dimensione fondamentale.

La diversità
Quando si parla di “diversità” penso alla ricchezza e alla immensa potenzialità che ha ogni essere umano.
Collaboro sistematicamente con musicisti disabili. L’idea di fare musica si è presentata nell’occasione del “Progetto Sole”, nel 1998, un percorso della neuropsichiatria Infantile gestito dall’ASL di Napoli e il Comune di Napoli.
Più in generale, sono interessato a temi che riguardano la diversità nel suo complesso, compresa la diversità di tipo culturale ed etnica che gioca un ruolo fondamentale nel mio percorso musicale:
Il linguaggio delle percussioni ti permette, attraverso gli strumenti, provenienti dalle culture
popolari di tutto il pianeta, di approfondire i linguaggi di ogni cultura e nello stesso tempo
Di farli dialogare e mescolarli. Ho avuto la buona fortuna di suonare con musicisti: iraniani, spagnoli, statunitensi, arabi, francesi, armeni, inglesi, marocchini, brasiliani, africani, tunisini, bretoni…

Persone disabili e musica
Il mio modo personale per avvicinare le persone disabili alla musica, in particolare alle percussioni passa attraverso e sostanzialmente la possibilità di instaurare una relazione, in questo modo le persone reagisco agli stimoli divertendosi, creando armonia.
Oltre il Festival della Musica Impossibile, ho avuto altre esperienze con musicisti disabili o gruppi integrati. Ho iniziato a confrontarmi con questi progetti nel 1992 in Francia,da allora ne ho fatti davvero tanti;tutti belli e costruttivi, ne cito alcuni:
Progetto Sole-Napoli; Il Ritmo e i Suoni del Mondo-Macerata; I Sentieri delle Percussioni-San Claudio Corridonia; Attività con i bambini del Sharawi- Porto Sant’Elpidio e Macerata;
Come potete ascoltare dai CD l’obbiettivo è stato raggiunto e come per ogni attività umana
si cerca sempre di migliorare.

Le persone, il pubblico
Vorrei che pubblico arrivasse buona musica e forti emozioni.
Di solito i nostri concerti sono di forte impatto emotivo, perché il pubblico percepisce il grande lavoro che abbiamo fatto.
Le persone iniziano a cambiare atteggiamento nei confronti dei disabili: non più “che bravi poveretti”ma persone che esprimono valore. E anch’io nell’ascoltare esibizioni di altri gruppi misti disabili e non ho un impatto emotivo di grande gioia per il lavoro e gli sforzi che hanno fatto per raggiungere quei risultati insieme.
Ho anche notato che queste sperienze hanno modificato in qualche misura le dinamiche interne al gruppo producendo un clima di grande solidarietà.