Viaggi e miraggi - Un giardino del benessere e dell'integrazione

27/09/2011 - di Valeria Alpi

Spesso quando si pensa al concetto di viaggio si immaginano sempre delle mete turistiche lontane da casa. Eppure a tutti sarà capitato di dover pensare a qualche gita più breve e più vicina, magari la famosa “gita fuori porta”, per trascorrere un pomeriggio domenicale o una giornata festiva. Spesso, per fuggire alla città, si ama trascorrere qualche ora all’aperto, nei parchi, nei sentieri, a contatto con la natura. Il Giardino del Benessere, nato dal progetto Diversambiente, e inaugurato il 20 giugno presso il Centro Parco San Teodoro in via Abbazia 28 a Monteveglio (BO), può essere un’idea, non solo per una domenica con gli amici o con la famiglia, ma anche un’idea da copiare.

L’antefatto
Diversambiente nasce da un incontro fortunato e quasi fortuito. L’incontro tra storie ed esperienze individuali e l’intreccio di un’attenzione e di una curiosità tutta speciale hanno dato origine a un progetto complesso che vuole unire i valori della relazione, la scoperta della diversità e la conoscenza dell’ambiente.
Tutto cominciò così… da una passeggiata di Paolo Degli Esposti (Centro Documentazione Handicap di Bologna) nel Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio: “Era l’autunno di alcuni anni fa, il 2006. A San Teodoro, inciampando in un ciottolo del Sentiero dei Sensi (sentiero per non vedenti) e guardando su verso l’abbazia oltre la viminata un po’ malmessa che circondava quel che una volta era l’orto didattico... mentre sbucavo tra le fronde del brollo ecco alcune domande un po’ imbarazzanti: ‘Se qui ci fosse Mario che si porta dietro a fatica le gambe, chissà come sarebbe stato possibile muoversi su quel fondo sconnesso, o piegarsi per raccogliere un fiore, o entrare nell’orto...’. Oppure: ‘Come raccontare il volo di una piccola poiana giù dal campanile dell’abbazia verso la Cucherla a chi, come Nadia, non ha una vista d’aquila...’. Diversambiente nasce così, pensando se un’area protetta, un giardino, un orto, un prato potessero trasformarsi da luogo dove emerge la difficoltà a occasione per accogliere la diversità, incontrarla, farsi interrogare anche quando questa assume il volto della persona disabile”.
Daniela De Matteis (coordinatrice Progetto Diversambiente) ricorda: “Circa tre anni fa ho avuto l’occasione di organizzare un’uscita per un gruppo di disabili provenienti da Savignano sul Panaro, dal centro I Tigli. Fu la prima occasione di sperimentare attività con gruppi di questo tipo. Siamo stati alcune ore pomeridiane a osservare e ‘giocare’ con la natura lungo e attorno al sentiero dei sensi. Tutto è andato bene e siamo rimasti contenti. In seguito è arrivata l’occasione di avere Marco Di Brino come tirocinante per il Master in Educazione Ambientale e così ho pensato bene di metterlo al lavoro sulla creazione di attività da proporre a persone con difficoltà motorie o cognitive. Nel frattempo i contatti si espandevano. La direttrice del Parco dell’Abbazia di Monteveglio, Raffaella Leonelli, ci ha messo in contatto con Paolo Degli Esposti. Da subito ci siamo scambiati alcune informazioni sulle reciproche attività e ho conosciuto Roberto e Patrizia, Lorella e Mario, educatori e animatori del Progetto Calamaio. In occasione della festa del Parco, nel maggio del 2006 abbiamo organizzato un giro che coinvolgesse i bimbi presenti con la storia del trenino Arturo… È stato divertente….Da allora il contatto è rimasto. Nel frattempo iniziava a maturare l’idea di fare qualcosa di più consistente e duraturo, così Paolo ha cominciato a coinvolgere il CDI di Crespellano e la cooperativa sociale Valle del Lavoro, proponendo il progetto Diversambiente, che presentò in occasione di un bando provinciale. Poiché l’approvazione arrivò, nell’anno scolastico 2006/07, abbiamo pensato di sperimentare la collaborazione tra Centro Documentazione Handicap e Parco dell’Abbazia in occasione di alcuni incontri organizzati con classi terze elementari di Bazzano che lavoravano alla riqualificazione del giardino scolastico. Del resto l’idea del Giardino del Benessere ben si collegava a questa magnifica occasione formativa. Abbiamo realizzato un unico incontro, ma è stato bello e interessante. L’incontro era sulla semina in semenzaio. Per questa occasione Roberto e i suoi collaboratori avevano inventato storie, animazioni e giochi che potessero inserirsi all’interno del progetto formativo di quella classe. Il progetto Diversambiente stava prendendo forma ed era difficile immaginare quanti risvolti vi avremmo scoperto…”.

Il Progetto
Dalla collaborazione di alcune realtà locali, è nata l’idea di realizzare il progetto Diversambiente nel quale l’ente capofila, l’associazione Volhand, ha coinvolto alcuni partner che lavorano in campo ambientale e sociale: il CDH di Bologna, che ospita la cooperativa Accaparlante e il Progetto Calamaio con animatori disabili; il CDI di Crespellano, che lavora sull’integrazione; la Valle del Lavoro, cooperativa sociale che offre opportunità di lavoro a ragazzi con problemi psichici; il Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio, l’Area Protetta dove far nascere il Giardino e coinvolgere nel progetto disabili e bambini attraverso l’educazione ambientale.
Nato dall’idea di rendere accessibili i parchi a tutti, Diversambiente ha portato alla realizzazione di un’area del Parco fruibile anche da persone disabili grazie ad alcuni accorgimenti strutturali. Poiché spesso le difficoltà fisiche impediscono anche l’accesso alle esperienze, sono state pensate semplici attività emozionali a contatto con la natura centrate sulla valorizzazione delle abilità.
Grazie al contributo della Provincia di Bologna nel 2006 e della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna in seguito, si è dato avvio al lavoro. Il Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio, fin dalla sua istituzione, si occupa di educazione ambientale lavorando con numerose classi delle scuole dei comuni limitrofi.
La collaborazione con alcune di queste classi – seguite da operatori del Parco, del CDI e da persone disabili nel ruolo di animatori – ha portato alla ideazione del Giardino del Benessere e alla sperimentazione di un nuovo rapporto con l’ambiente naturale che, da semplice luogo in cui trascorrere il tempo con piacevolezza, si è rivelato ideale luogo di integrazione.
Il posto scelto per la realizzazione del Giardino si trova alle spalle dell’attuale sede del Parco, il
Centro San Teodoro. Tale scelta è stata motivata dalla presenza di un comodo parcheggio e di un preesistente Sentiero dei Sensi (sentiero per non vedenti) che conduceva a un orto didattico.
L’attuale Giardino del Benessere comprende l’ex orto didattico convertito in orto-giardino, un sentiero che ne consente l’accesso, due piazzole di sosta attrezzate e una macchia arbustiva con specie autoctone. Tale percorso si raccorda all’esistente Sentiero dei Sensi, abbracciando ad anello il nucleo rurale di San Teodoro.
Per la realizzazione del progetto Diversambiente è stato determinante la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Bazzano-Monteveglio. In particolare l’idea è stata accolta con favore da alcune insegnanti delle due Scuole di Primo Grado che, pur considerando importante la realizzazione di un luogo accessibile in prossimità della sede del Parco, erano tuttavia interessate a lavorare nei rispettivi giardini scolastici. Così, in fase di programmazione, insegnanti e operatori del Parco hanno pensato che i giardini delle scuole potessero essere, per colture e fruibilità, "gemelli" di quelli del Benessere. Le insegnanti hanno riconosciuto una grande valenza educativa nel confronto dei bambini con persone che quotidianamente hanno problemi motori di vario tipo. Questi momenti hanno sviluppato nei bambini la consapevolezza che tutti noi abbiamo limiti e difficoltà legati alla fisicità – a volte solo temporanei o dovuti all’età – e che siamo tutti uguali nel desiderio di contatto con gli elementi naturali, nei sogni e nelle aspettative.

Per saperne di più:
www.diversambiente.it
www.parcoabbazia.it
 

Parole chiave:
Barriere architettoniche