Integrazione: un acrostico per pensare

1977-2007: la legge 517 del 4 agosto 1977 compie trent’anni. Per ricordare in modo non rituale questo appuntamento apriamo uno spazio per ripensare e riflettere il percorso dell’integrazione scolastica delle persone con disabilità.

Lo facciamo attraverso dodici parole le cui iniziali compongono l’acrostico della parola integrazione.
 

I come Inclusione (di Giovanna Di Pasquale), Includere i Sordi nei Sordi o i Sordi negli Udenti? (di Simona Galtarossa)
N come Noi (di Sandra Negri), Ad ora incerta (di Primo Levi)
T come Tempo/i (di Giovanna Di Pasquale), Rallentare (di Erri De Luca), C'è tempo (di Ivano Fossati)
E come Esperienza di Marina Maselli
G come Gruppo (di Mario Fulgaro), Ricchezze (di Stefania Baiesi), Forza (di Antonio Andina)
R come Relazione (di Ghighi Di Paola)
A come Aiuto (intervista video a Massimo Manferdini)
Z come Zero (di Roberto Ghezzo)
I come Incontro
O come Organizzazione (di Anna Pazzaglia)
N come Negoziazione
E come Energia (di Ezio Bettinelli), L'approccio ludico nell'educazione alla diversità (di Elisabetta Zanardi)

La scelta delle parole è nata da un giro di pensiero interno al gruppo di lavoro dell’Associazione Centro Documentazione Handicap; è quindi un abbinamento che nasce da una rilettura inevitabilmente soggettiva, fatta sulla base di una storia, di esperienze e conoscenze legate al nostro specifico contesto. E’ quindi una scelta parziale, una fra le tante possibili. Molte altre parole rimangono da esplorare e riprendere; ci pare bello pensare che le puntate mensili siano il frutto anche di una collaborazione con quanti di voi potranno essere sollecitati da queste righe e avranno voglia di contribuire a costruire questo glossario anomalo dell’integrazione scolastica proponendo altre parole, mandando articoli o segnalando libri, riviste, raccontando un’esperienza ad esse collegate.
L’invito è allora per tutti scrivere, scrivete, scrivete…