Insegnanti Educatori

Il corso intende affrontare tre aree tematiche:

• L’immagine dell’handicap
• Gli strumenti della cultura della diversità: comunicazione verbale, non verbale e di gruppo
• L’integrazione scolastica, integrazione per chi?

Ciascuna area parte da un’unica considerazione di fondo, che ognuno di noi vive una storia che è il risultato dell'intrecciarsi con le storie degli altri. Cerchiamo dunque di analizzare le tematiche della diversità come emergono dalle esperienze (?) di ciascuno e analizzare ciò che le accomuna.
Partiremo dalla ricerca dei principali ostacoli che impediscono una reale e concreta integrazione del disabile fino ad approdare agli indicatori di cambiamento che segnano il passaggio ad una nuova cultura dell'handicap, a partire dal significato che ognuno di noi dà al termine integrazione.

L 'osservazione diventa lo strumento operativo per conoscere e costruire relazioni in contesti educativi e formativi, per arrivare poi a chiederci quale significato assumono l’insegnamento e l’apprendimento in situazione di difficoltà e di handicap.
Ci rivolgeremo ad alcune categorie della retorica e della critica letteraria per analizzare alcuni concetti come eroe, personaggio, narratore, ossimoro, metafora, parola poetica, per vedere quali suggerimenti possono dare per un lavoro educativo.
Attraverso le letture di Calvino parleremo del concetto di osservazione e dei criteri che ne fanno soprattutto un atteggiamento mentale, ma verranno anche analizzate alcune fiabe di particolare interesse per una educazione alla diversità.
La creatività viene intesa come espressione di sé e come opportunità di manifestare le proprie capacità e i propri desideri, la conoscenza di sé e degli altri attraverso altri canali comunicativi.

È possibile richiedere una sola tematica o un solo incontro all'interno delle tre tematiche o più incontri all'interno di tematiche diverse.

Gruppo di partecipanti
Tutti gli insegnanti che ne faranno richiesta e in particolare gli insegnanti delle classi coinvolte dal Progetto Calamaio.

Spazio

Aula grande funzionale alla suddivisione del grande gruppo in piccoli sottogruppi.

Strumenti
Cartelloni, dispense, lucidi e, per la seconda e la terza tematica, pennarelli, cartoncini colorati, forbici, colla, squadre, carta da pacco, materiale vario a carico del Progetto.

Metodologia
Viene privilegiata la dimensione interattiva (teoria/pratica) attraverso l'incontro diretto con l'handicap. Valorizzazione delle differenze individuali quale strategia che, attraverso l'affermazione delle singole personalità, consenta di perseguire l'uguaglianza delle pari opportunità e la cooperazione all'interno del gruppo.

Il corso è tenuto dall'équipe del Progetto Calamaio del Centro Documentazione Handicap di Bologna.