Il progetto Informahandicap

La Cooperativa Sociale Accaparlante ONLUS costruisce, gestisce e supervisiona servizi Informahandicap su tutto il territorio italiano, in co-progettazione con gli attori locali, curando l’impostazione degli strumenti e il trasferimento di competenze attraverso la formazione specifica degli operatori.

Il contesto
Nella Pubblica Amministrazione molte cose si sono mosse nell’ultimo decennio attorno ai temi dell’informazione e delle tecnologie. Una prima fase di lavoro ha sancito il diritto del cittadino all’accesso all’informazione (le leggi 142 sugli statuti comunali, la 241 sulla trasparenza, ad esempio); una seconda fase di impegno si è occupata di cercare di garantire la conoscenza del funzionamento dei servizi, di trasformare l’obbligo legislativo all’informazione in reale fruibilità. Ovvero si stabilisce che l’informazione deve arrivare a tutte le persone (cittadini) e non sono le persone a dover rincorrere faticosamente l’informazione.

Questo modo di procedere nell’ambito dei servizi ha stimolato la nascita di iniziative nel solco delle carte dei servizi (stabilire regole tramite interazione con utenti) e di iniziative informative come numeri verdi e di tipo telematico. Molte delle esperienze in atto hanno già di fatto migliorato la comunicazione attorno alle tematiche sociali; il salto di qualità che resta da fare è quello relativo ad una informazione che sia il frutto più possibile di un impegno di un territorio.

L’esperienza nei Comuni di Bologna e San Lazzaro di Savena
E’ in questa logica che l’associazione Centro Documentazione Handicap e la Cooperativa Sociale Accaparlante ONLUS hanno ideato, costruito e gestito i servizi Informahandicap per conto del Comune di Bologna (Centro Risorse Handicap) dal 2000 e per conto del Comune di San Lazzaro di Savena (dal 2005). Negli anni l’informahandicap si è caratterizzato come somma di sportello, attività informative in uscita, comunicazione e promozione del servizio, cercando il più possibile di allargare il gruppo di lavoro coinvolgendo un nucleo iniziale legato al tema handicap (Comune, AUSL, Ente gestore, tutto il privato sociale) e raccordandosi progressivamente con altre strutture (URP, Provincia, Coordinamenti handicap,  altre realtà locali…).

Lo sportello si articola in front office, telefonico e telematico. Tutte le attività di front office sono supportate da attività di back office, ovvero di aggiornamento, approfondimento e rilevazione di nuovi dati. Particolare attenzione è stata dedicata alla Circolarità dell’informazione (informazione in uscita) attraverso un bollettino telematico periodico (sulle iniziative del Comune/AUSL, del privato sociale, eventi in città, schede informative, anche versione a stampa), la costruzione degli indirizzari, il sito dell'informahandicap come portale sulle risorse informative, la promozione del progetto (manifesti periodici, promozione sulla rete, promozione sulle testate locali, ….), collegamento con link o in maniera più strutturata a ulteriori risorse informatiche.
   
Le tematiche su cui informare sono state suddivise per macroaree: accertamenti sanitari, prestazioni economiche, assistenza sanitaria, interventi per la frequenza scolastica, formazione professionale, collocamento al lavoro, mobilità e barriere architettoniche, agevolazioni fiscali, abilitazione alla guida, agevolazioni per le famiglie e interventi di aiuto personale, sport, turismo, accesso alle comunicazioni, diritti, terzo settore, informazione e documentazione.

Un percorso possibile di attivazione per un Informahandicap potrà prevedere:

Fase di progettazione
•    ricostruzione del profilo dell'utenza potenziale e del fabbisogno informativo
•    ricognizione delle risorse territoriali e degli attori coinvolti
•    costituzione di un tavolo di lavoro per la definizione delle linee operative
•    formulazione di un progetto di attivazione dettagliato

Fase di start-up
•    Costruzione sistema informativo e base dati
•    Assetto logistico
•    Formazione delle risorse umane
•    Iniziative di informazione e promozione
•    Attivazione primo nucleo del servizio

Fase di messa a regime e manutenzione
•    Monitoraggio accessi
•    Aggiornamento risorse umane
•    Integrazione dei servizi
•    Piano di manutenzione del sistema informativo
•    Piano di sviluppo

Il ruolo della Cooperativa Sociale Accaparlante ONLUS sarà nelle prime fasi di co-progettazione con gli attori locali, di impostazione degli strumenti, di trasferimento di competenze anche attraverso la formazione specifica degli operatorie, mentre dopo l’attivazione dell’informahandicap potrà rivestire un ruolo di supervisione ed accompagnamento allo staff ed alle amministrazioni che gestiranno il servizio.

Referente: Paolo Degli Esposti