2000/75

Diario

01/01/2000 - Clara Sereni

25 novembre 1978 ? Dopo quasi un mese di ospedale, dopo
un'infinità di indagini invasive e di analisi, arriva la sera del sabato in cui il tempo sta per scadere. Ho contrazioni ripetute, strane;

"Al mattino quando arrivo al centro…"

01/01/2000 - Alessandra Barulli

Stefania

Arrivo al CDH intorno alle nove del mattino e questo ormai da ben 12 anni e solitamente a quest’ora trovo poche persone perché molti arrivano più tardi.
Ma nonostante ciò il momento

L'accoglienza

01/01/2000 - Daniela Lenzi

E’ il tempo della transizione, segna il passaggio da un contesto conosciuto ad un altro più estraneo, la separazione da una relazione affettiva famigliare ad un altra a cui occorre affidarsi.
Si

Ma quanti sono i disabili nel mondo

01/01/2000 - Einar Helante

Secondo una stima, fra le diverse che sono possibili, oggi, anno 2000, vi sono 335 milioni di persone gravemente o moderatamente disabili nel mondo, dei quali circa 101 milioni (30%) vivono nei paesi più sviluppati e 234 milioni (70%) vivono in quelli meno sviluppati.
Sarebbe ragionevole presumere che la maggior parte delle persone moderatamente o gravemente disabili dipendono dagli altri fisicamente, psicologicamente, socialmente o economicamente. Invece, la maggioranza di queste persone vive al di sotto del livello di povertà

Comunicare oltre il limite

01/01/2000 - Sabrina Tosini (*)

8 dicembre 1995, solita giornata grigia, piena di impegni noiosi. Unica nota positiva: una BMW metallizzata con autista, da tanto desiderata. Jean Dominique Bauby, l'autore del libro, ha 43 anni, padre di due bambini, è giornalista e redattore capo del mensile ELLE. Quel venerdì aveva deciso di portare Thèofile, un figlio che per svariati motivi aveva ultimamente trascurato, a teatro. Colpito da un ictus Bauby cade in un profondo coma dal quale esce perfettamente lucido, ma con un corpo del tutto inerte: è lo stato che la medicina chiama locked-in syndrome

Essere mondiali

01/01/2000 - R. G.

Ho incontrato Giovanni Gazzoli, medico a Goiania, mentre stava facendo le valigie dopo otto anni di lavoro in Brasile. Fra gli scatoloni mezzi imballati e le stanze semivuote dell’appartamento, in bilico tra un futuro in Italia e un passato pieno, speso per combattere le tante lebbre del Brasile, ho acceso il registratore

Unico mondo

01/01/2000 - Roberto Ghezzo

Brasile, paesi lontani, nuovo mondo. Brasile, volti familiari, l’eterna vicinanza e calore del cuore, del sole sulla testa. Due mesi lontano da casa, due mesi vicino a se stessi, a braccetto con la vita.

Cronaca di un'accoglienza

01/01/2000 - Giovanna Di Pasquale

Giuliana

Prototipo di accoglienza:
al mattino sia che io arrivi da casa, sia che arrivi da un’altra scuola, dedico sempre un breve momento di rilassamento, anche solo un minuto per “staccare”

La costruzione del "noi"

01/01/2000 - Andrea Canevaro

Si potrebbe dire che per crescere, e per, vivere, abbiamo bisogno di essere ciascuno sé stesso, o, sé stessa, e di poter "abitare" in un "noi". Per spiegare questa
espressione, possiamo servirci di

Guido parla al suo psicoanalista

01/01/2000 - Daniela e Giangiacomo Carbonetti

Guido mi attende in sala d'aspetto, impaziente, provvisto della sua tipica, indispensabile valigetta. E’ accompagnato dalla mamma come sempre. Il nostro è un incontro quindicinale regolare, tuttavia

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