1996/54

Meno stato più solidarietà

01/01/1996 - Fabio Casadei

La riforma dello Stato sociale è, di questi tempi, al centro di un intensodibattito che coinvolge politici, imprenditori e sindacati. Ecco come il prof.Stefano Zamagni, preside della Facoltà di Economia

E' nata Letizia

01/01/1996 - Nicola Rabbi


Maria Simona Bellini vive e lavora a Roma; nel suo libro, il primo, edito daSperling & Kupfer, narra la sua esperienza di madre di una bambina disabile.L'autrice ha vissuto un'odissea tra ospedali

L'abbandono educativo

01/01/1996 - Giovanni Cocchi

La mancanza di istruzione, o la sua inadeguatezza, é allo stesso tempo causaed effetto di esclusione sociale: le statistiche confermano il senso comune ecioè dimostrano che chi proviene da "ambienti"

Lo specchio spugnoso

01/01/1996 - Milena Bernardi

Intervistiamo Giovanni Gatta, insegnante di lettere da 20 anni alle scuola medie del Pilastro, uno dei quartieri più 'caldi' di Bologna sulla sua esperienza educativa, i cambiamenti avvenuti nella scuola e le emergenze dei nostri giorni. "Moltissimi iniziano un percorso scolastico post-obbligo, ma pochi lo concludono".

Invece a Napoli…

01/01/1996 - Giovanni Cocchi

Nella città partenopea un interessante esempio di come si possa fronteggiare il problema del disagio scolastico in una zona tradizionalmente difficile. La ricetta? Raccordare tutte le iniziative per non disperderle, collegarsi al territorio e formare e motivare gli insegnanti. Intervista al provveditore Gennaro Fenizia.

Sostenere ed orientare

01/01/1996 - Nicola Rabbi

Sono più i maschi ad interrompere gli studi, a livello di scuola media superiore, per motivi connessi non a situazioni di povertà ma per il desiderio di immediato guadagno. Questo al nord, al sud Italia i motivi di abbandono rimangono legati a difficoltà economiche e di disagio sociale e avvengono più nella scuola dell'obbligo. Intervista a Vittorio Capecchi.

Insegnanti in classe

01/01/1996 - Giancarlo Azzano

La perdita di prestigio dell'insegnante rispetto al passato in una società che cambia in fretta. Le contraddizioni nella valutazione di un allievo e gli eterni dilemmi posti dai programmi ministeriali. La prospettiva di una ermeneutica educativa. Ipotesi di lettura del disagio nella scuola media superiore.

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