1996/53 (monografia su volontariato e disabilità)

Clima di classe

01/01/1996 - Maria Grazia Berlini

CLIMA DI CLASSE

La comunicazione implicita o esplicita che sia, verbale o non verbaleriguarda la capacità del singolo o di un gruppo di mettersi in relazione,imparando a gestirsi nella

Il falso e il vero mendicante

01/01/1996 - Gianni Selleri

di Gianni Selleri
La Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 67 primo comma,del Codice penale che punisce con l'arresto fino a 3 mesi . Tuttavia la Corte siè riferita ai "mendicanti

Massmedia e associazioni: un rapporto difficile

01/01/1996 - Nicola Rabbi

Per chi lavora nel terzo settore e presta un minimo di attenzione al temadella comunicazione e dell'informazione ben presto si accorge che il rapportocon il mondo dei mass media non è per niente facile.

In prima persona

01/01/1996 - Giovanna Di Pasquale

Dagli inizi degli anni ottanta sono arrivati in modo sistematico sulla scenaeditoriale libri scritti da persone handicappate e da loro famigliari. Segnaleimportante, seppur poco conosciuto e decifrato,

Le leggi del cittadino

01/01/1996 - Giancarlo Crociani

In tema di partecipazione popolare e di tutela dei diritti, le leggi piùimportanti e significative, per il rapporto tra i cittadini e le pubblicheamministrazioni, sono state emanate nel periodo 90/95

I disabili in camerun

01/01/1996 - Bertrand Njomegni

Parlare del livello di integrazione degli handicappati in Camerun equivale aparlare del livello di integrazione degli handicappati in Africa. Questo perch‚le usanze culturali e i costumi africani,

Conoscere e accompagnare

01/01/1996 - Govanna Di Pasquale

"Pedagogia speciale dell'integrazione, handicap: conoscere eaccompagnare" (La Nuova Italia, FI, 1996) è un libro che propone unariflessione che percorre un arco di tempo, dalla nascita all'età

L'itinerario formativo

01/01/1996 - Maurizio Serofilli e Stefania Cervi

Un itinerario formativo per volontari del settore handicap. Storia di un "viaggio" che, partendo dai modelli di funzionamento delle organizzazioni e del tipo di lavoro richiesto, è approdato alle esigenze formative, molto spesso trascurate, dei singoli. Un'esperienza condotta a Modena dalla società Diathesis.

Un caso a sé

01/01/1996 - Diego Scudiero (*)

L'impegno dei volontari con le persone con HIV: la complessità di un approccio e di un rapporto che richiede una completa riorganizzazione dei parametri solitamente utilizzati per definire il disagio. Un percorso formativo che aiuti a trovare parole e modi diversi da quelli comunemente usati. L'esperienza e le riflessioni della Lila di Bologna.

Formato volontario

01/01/1996 - Maurizio Braglia e Piera Poli

La formazione delle persone che si dedicano al volontariato è un tema che ha assunto un'importanza sempre più rilevante: l'espandersi del volontariato nella società italiana, il suo ruolo anche politico che non lascia spazio all'immagine del volontariato dotato solo di sorrisi e buoni sentimenti, ha portato ad una concezione di formazione diversa, che fornisce strumenti, professionali, per poter agire in una società complessa.

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